È tutto pronto per il grande salto tra le dune. Domenica prossima, 25 gennaio, Thomas Marini sarà sulla griglia di partenza di Tangeri per affrontare l’Africa Eco Race, la competizione che ripercorre le tracce storiche della leggendaria Parigi-Dakar. Per il pilota, in sella alla moto del team Solarys Factory Husqvarna, si tratta del debutto assoluto in una maratona africana di questa portata, un banco di prova decisivo per la sua carriera off-road.
Come confermato in una nota diffusa dall’entourage del pilota, la partecipazione al raid arriva al termine di un inverno di intensa preparazione, scandito da duri allenamenti e stage tecnici specifici tra Marocco e Tunisia. L’obiettivo è stato quello di affinare la guida e testare la resistenza in vista di un percorso che non concederà tregua: oltre 6.000 chilometri totali, di cui ben 3.800 di prove speciali, da coprire nell’arco di dodici giorni.
Il tracciato disegnato per l’edizione 2026 si preannuncia vario e selettivo. Dopo il prologo iniziale, i piloti affronteranno cinque tappe in territorio marocchino, caratterizzate da fondi pietrosi e passaggi montani, prima di osservare un giorno di riposo. La seconda parte della gara si sposterà in Mauritania, dove le insidie saranno costituite esclusivamente da sabbia e dune infinite, fino all’arrivo iconico sulle sponde del Lago Rosa, in Senegal.
Per Marini, nonostante l’ottima preparazione fisica e il supporto di un team strutturato, la sfida principale sarà la gestione delle energie su una distanza così lunga, fattore in cui l’esperienza gioca un ruolo chiave. L’approccio alla gara, tuttavia, guarda lontano: questa partecipazione rappresenta un tassello fondamentale nel percorso di crescita del pilota, con l’obiettivo dichiarato di accumulare chilometri e “navigazione” in vista di un traguardo ancora più ambizioso, la Dakar 2027..












