San Marino. Nel prossimo Consiglio Grande e Generale si voterà il decreto legge sull’entrata dei 30 palestinesi

Nel prossimo Consiglio Grande e Generale verrà discusso il decreto per l’accoglienza dei 30 cittadini palestinesi in territorio sammarinese.
Colpisce un dato: non si è nemmeno voluto attendere il termine dei 90 giorni previsti per i decreti-legge. Si è scelto di accelerare. Molto.

https://giornalesm.com/wp-content/uploads/2026/01/Convocazione-CGG-19-01-2026-Stampa.pdf

Quando un Governo ha fretta, di solito è perché deve rispondere a qualcuno.
La domanda allora è inevitabile: a chi?

Ai cittadini sammarinesi no, visto che non c’è stato alcun confronto preventivo.
Al Paese reale no, visto che le perplessità vengono liquidate come rumore o fastidio.
Al Consiglio no, visto che si arriva in Aula con un testo già confezionato e blindato.

Resta da capire chi detta i tempi e a chi il Governo sente di dover rendere conto.
Perché quando si comprime il dibattito, si accorciano le procedure e si forza l’agenda, non è mai per caso.

La fretta, in politica, non è neutra.
E quando riguarda scelte che incidono su sicurezza, spesa pubblica e futuro del Paese, pretendere risposte non è polemica: è dovere democratico.

Ma qui, invece, c’è silenzio assoluto! Come mai?

/ms

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