San Marino. Nominato il Consiglio dei XII

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  • Nella scorsa seduta consiliare si è proceduto a nominare il Consiglio dei XII che è così composto: Gino Giovagnoli (Dc, sostituisce S.E. Mariella Mularoni), Gian Carlo Venturini (Dc), Oscar Mina (Dc), Italo Righi (Dc), Gian Matteo Zeppa (Rete), Alberto Giordano Spagni Reffi (Rete), Gaetano Troina (Dml), Giacomo Simoncini (Npr); Alessandro Mancini (Npr), Alessandro Bevitori (Libera), Michele Muratori (Libera); Maria Katia Savoretti (Rf). Circa l’importanza di tale organismo abbiamo riflettuto assieme al consigliere di Npr Alessandro Mancini.

    Consigliere, alla luce della sua lunga esperienza nel Consiglio dei XII, può illustrare brevemente quali sono le sue funzioni?
    “Effettivamente si è cercato di dare continuità a chi c’era prima, serve una certa esperienza allo stesso modo in cui è importante portare persone nuove. Tra le funzioni in capo al Consiglio dei XII c’è l’intestazione degli immobili alle persone non residenti, l’amministrazione della gestione immobiliare, i contratti di leasing quando le banche rientrano in possesso di immobili, le questioni legate all’ eredità a persone che non hanno la residenza a San Marino, il controllo delle fondazioni pur alla luce della nuova legge”.

    A proposito di funzioni del Consiglio dei XII, aveva fatto discutere il decreto sulla vendita degli immobili ai non residenti.
    “Certo, perché il decreto stabilisce che tali immobili vengano dati d’ufficio. Noi non siamo mai stati contrari alla vendita di immobili ai non residenti, basti guardare le mie posizioni storiche. Avevamo però contestato il metodo del decreto e tante cose andranno riviste”.
    A proposito di cose da rivedere, quali solo le priorità di questa legislatura?
    “Di problemi urgenti sul tavolo ce ne sono un’infinità. Ricorderà che ero stato io a presentare un’interpellanza sullo stato dell’arte della liquidità. Dati che abbiamo avuto sul finire della scorsa legislatura durante il famoso tavolo istituzionale. Preso atto di tali dati è chiaro che bisogna trovare subito una soluzione e che la politica deve mettersi in moto. Tra le urgenze c’è sicuramente il caso targhe che è una priorità del governo, si tratta di un elemento strategico per il sistema economico, le segreterie preposte si sono già attivate”.

    E’ imminente la visita del Fmi.
    “Sì certo, io sono convinto arriveranno con la solita ricetta trita e ritrita, bisognerà dare delle risposte e ovviamente sarà importante avere del tempo perché le politiche di questo governo possano partire e portare risultati concreti”.

    Repubblica Sm