Lo avevamo detto. Lo avevamo scritto quando ancora tutti tacevano, quando si brindava con i “nuovi salvatori” venuti dall’Est. Ricordate la nostra battaglia, rivelatasi vincente, contro la vendita agli stranieri del 51% di Banca di San Marino? Eravamo in pochi … eppure!

Ora però non lo dice più solo GiornaleSM o qualche “rompiscatole” social! Ora lo mette nero su bianco Giovanni Canzio, il Dirigente del Tribunale. E le sue parole pesano come macigni: “Piano parallelo”. “Attentato ai poteri dello Stato”. “Destabilizzazione”.
Avete capito bene, cari lettori sammarinesi? Mentre voi faticate ad arrivare a fine mese, c’era chi, seduto comodamente su poltrone di velluto magari in un palazzo di qualche segreteria e magari, forse con sodali all’opposizione, preparava il terreno per svendere la nostra banca storica, la Banca di San Marino, a un gruppo bulgaro con precedenti da brividi in Romania.
Bastava fare una piccola ricerca sul web per saperlo o leggere GiornaleSM per capirlo!
Ma la domanda che urla vendetta non è chi sia Assen Christov, che ora lo conosciamo bene! Uno dei tanti venuti perché dopo i recenti Banuelos, il Des, i colombiani, di avventurieri stranieri la storia di San Marino ne è stata piena.
La vera domanda è: chi sono i sodali interni? Chi sono quei politici e quegli imprenditori “nostrani” che hanno steso i tappeti rossi? Fin dai tempi di Confuorti ma anche prima. Qual è il nome dell’imprenditore che compare sempre?
Canzio parla di una CRICCA. Gente che vive tra noi, che mangia nei nostri ristoranti, che forse siede ancora in Consiglio Grande e Generale a votare leggi sulla trasparenza, o magari solo quella dell’informazione che aveva palesemente a mio avviso l’obiettivo di mettermi il bavaglio, mentre nell’ombra tramava per consegnare le chiavi del sistema finanziario a chi voleva solo usarci probabilmente come una lavatrice o un bancomat fuori controllo.
È finita l’epoca delle pacche sulle spalle. Se un politico difendeva a spada tratta certi personaggi anche di fronte alle segnalazioni dell’AIF, deve spiegarci perché. Per incompetenza? O per qualcosa di molto più torbido? Perché? Lo dica ora!
Noi non ci fermeremo. Vogliamo i nomi. Vogliamo sapere chi ha cenato, chi ha trattato e chi ha incassato. Perché il nemico non è solo chi viene da fuori per saccheggiare; il vero nemico è il sammarinese che gli apre la porta di notte. Quello non è un avversario politico. Quello è un TRADITORE DELLA PATRIA.
Fuori i nomi, signori del Governo. Prima che il fango travolga tutti voi! colpevoli e innocenti.
San Marino non è in vendita. Non ai bulgari, e meno che mai ai loro camerieri sammarinesi.
Marco Severini – direttore GiornaleSM












