La vita politica, sociale ed istituzionale della Repubblica di San Marino è stata investita dalle vicende legate alla tentata vendita di Banca San Marino, divenuta poi la questione “bulgara” ed infine sfociata nel così detto “Piano parallelo.”
Vi sono stati arresti, scarcerazioni, sequestri, lunghi silenzi e poi comunicazioni anche da parte del Tribunale. La stampa si è occupata del caso, o per meglio dire dei casi concatenati tra loro e sono circolate notizie preoccupanti: si è parlato di tangenti; complotti internazionali; ipotesi di pressioni rispetto all’Accordo di Associazione all’U.E.; misteriose penetrazioni all’interno della Banca di San Marino, a quel che sembra senza sottrazione di denaro ma probabilmente di documenti.
Il Gruppo bulgaro rilascia dichiarazioni attraverso conferenze stampa, comunicati e interviste, respingendo ogni accusa; coinvolgimento, a quel che sembra, di soggetti stranieri, ma si è detto anche di “spalloni” sammarinesi pronti a trarre vantaggio dal tradire il proprio Paese; si è detto di politici, di imprenditori ed infine di massoneria, coinvolti.
Insomma, da settimane si alternano notizie parziali a silenzi disarmanti ed il risultato finale, a tutt’oggi, è di grande confusione che però non può che preoccupare la cittadinanza sammarinese, anche perché il nome del nostro Paese è tornato alla ribalta sui giornali italiani ed europei, con nocumento per l’immagine della nostra Repubblica e per la credibilità dell’intero sistema San Marino.
Il Partito Socialista ritiene che su tutta la vicenda debba essere fatta luce nei più brevi tempi possibili e che, rispetto a quanto fino ad ora emerso e di fronte alle pubbliche comunicazioni diramate dal Dirigente del Tribunale, si debba parlare, a tutti i livelli, fatte salve le prerogative del Tribunale sul piano penale, il linguaggio della massima chiarezza.
La nebbia che oggi avvolge la vicenda deve essere diradata al più presto, perché i sammarinesi hanno il diritto di sapere se e quali siano, eventuali responsabilità politiche, istituzionali ed amministrative. Quindi siano abbandonati balbettii, tentennamenti e pretesti da parte del mondo politico sammarinese. Si dia tutto il sostegno necessario al Tribunale per giungere alle conclusioni sul piano penale, ma, al tempo stesso, sul piano prettamente politico-amministrativo si faccia chiarezza in tempi ragionevolmente brevi.
San Marino, 10 marzo 2026
L’Ufficio stampa











