“A breve incontro con tutti i partiti. L’obiettivo e? l’autonomia energetica”.
Nel comma Comunicazioni che ha aperto il Consiglio di ieri si anche parlato del progetto di una centrale elettrica a gas metano di cui abbiamo gia? dato notizia su queste pagine nelle scorse settimane.
A sollevare la questione e? stato il consigliere di C10 Luca Santolini che ha chiesto al segretario Mularoni di relazionare in merito. Concorde anche il capogruppo del Ps Alessandro Mancini che ragiona: “Ci sono questioni da affrontare, se da una parte la nostra autonomia energetica e? un valore aggiunto, poi vorrei capire l’impatto sull’ambiente e nelle relazioni con la vicina Italia. Credo sia arrivato il momento di parlarne e di ponderare bene le scelte. Puo? essere un’opportunita? per il Paese ma deve essere fatta con giudizio e condivisione”.
La replica del segretario al Territorio Antonella Mularoni non si e? fatta attendere. “A fine 2013 – ha detto – il Congresso ha adottato una delibera in cui si parlava di questo progetto avanzato da un gruppo finanziatore canadese, Dundee, che mirava a rendere la Repubblica di San Marino, autonoma sul piano di produzione energia elettrica, era una delibera interlocutoria, a fronte della proposta il congresso di Stato aveva chiesto di fare due diligence senza onere. Per parte sammarinese, era previsto un gruppo tecnico di valutazione del lavoro del finanziatore, il gruppo tecnico si e? insediato. Siamo nella fase finale del lavoro dell’investitore, cui si e? aggiunto come partner economico il gruppo Mitsubishi- Hitachi e un gruppo che si occupa di analisi di impatto ambientale”. Quindi il segretario annuncia che “ll lavoro e? appena terminato, la prossima settimana il gruppo tecnico riferira? al congresso di Stato che ancora non ha avuto una sintesi del progetto. Subito dopo e? previsto un incontro con tutti i gruppi consiliari da fissare, se c’e? disponibilita? anche per la prima settimana di giugno”. Questo perche? “e? doveroso che tutti siano informati sul progetto”.
Sul merito del piano il segretario spiega che “per quello che ho potuto vedere e? un intervento con un impianto di cogenerazione che utilizza il gas naturale che puo? rappresentare una risposta immediata, nella fase di transizione verso l’energia completamente rinnovabile. Oggi – ha aggiunto – questo stadio non e? raggiunto”.
Per l’approvazione del progetto “saranno determinanti tutta una serie di valutazioni, in primis il rapporto con la vicina Italia, perche? il gas trasformato in energia elettrica produrra? piu? energia di quella che servira? a San Marino” anche se “l’investimento si inserisce perfettamente nell’accordo di cooperazione economica con l’Italia che, prevede la collaborazione anche nel campo dell’energia”. Per informazioni su impatto ambientale e tecnologie si attende dunque la relazione del gruppo tecnico della prossima settimana”. Anche il luogo dove posizionare la centrale non e? stato definito. L’idea del governo sarebbe di farla “in una zona industriale periferica ma ancora il congresso di Stato non ha dato alcuna approvazione”. Tra le possibilita? c’e? ad esempio la zona industriale lungo strada del Marano a Featano, a pochi metri dal confine di Stato.
Mularoni ha ribadito la disponibilita? nell’incontrare tutti i gruppi consiliari nella prima settimana di giugno “in modo che tutte le informazioni utili siano date a tutti prima di prendere decisioni. E’ un progetto ambizioso, ci sara? spazio per tutti di interloquire e valutarlo” assicura.
La Tribuna