Il Consiglio Grande e Generale di San Marino ha preso in esame l’unica legge in seconda lettura dell’ultima sessione consigliare conclusasi giovedì scorso, cioè la regolamentazione del servizio diplomatico e consolare. Il Segretario di Stato agli Affari Esteri, Luca Beccari, ha spiegato che non si tratta di un semplice ‘restyling’, ma di una revisione totale della precedente normativa e della regolamentazione esistente.
La nuova legge prevede la periodica rotazione nelle varie sedi, aggiorna le regole per gli avanzamenti di carriera fissando obiettivi, stabilizza profili che da tanti anni erano ancora precari nel Dipartimento Esteri, aggiunge la sede di Parigi tra quelle strategiche e introduce la figura dell’Inviato Straordinario per progetti specifici. Inoltre, ex membri del Congresso o Consiglio che abbiano ricoperto il ruolo per almeno otto anni potranno essere nominati “Ambasciatori a disposizione”.
La nuova regolamentazione interessa 91 diplomatici tra ambasciatori, consiglieri, ministri plenipotenziari e ministri consiglieri. Di questi, 24 sono di carriera e 87 sono consoli onorari, ad eccezione delle Ambasciate con sede a Roma, Bruxelles, Parigi e New York, presso le quali il personale diplomatico svolge anche funzioni consolari.
Il pdl è stato approvato con 28 voti favorevoli – espressi dalla maggioranza compatta –, nessun contrario e 16 voti di astensione, da parte delle opposizioni. San Marino intrattiene rapporti con ben 160 stati, è membro delle principali organizzazioni internazionali e si sta avvicinando alla conclusione dell’Accordo di Associazione con l’Unione Europea. La nuova legge rappresenta dunque un passo importante per la rete diplomatica del paese, in un momento in cui i rapporti internazionali assumono sempre più importanza.