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  • San Marino. Obiettivo far chiudere LA CENTRALE DEL LATTE. Ecco quello che non ti hanno detto e devi sapere! … di Marco Severini

    Cosa poteva fare questo governo? Creare caos e portare a far chiudere una nostra, DI TUTTI NOI, eccellenza: LA CENTRALE DEL LATTE DI SAN MARINO.

    Mettiamo le mani avanti. Considero la zona bianca, ovvero quel sistema che fa passare tutto il latte fresco, anche prodotto da altri come Granarolo, Parmalat ecc.ecc., attraverso la mediazione della Centrale del Latte una roba di altri tempi fatta per sostenere la Centrale del Latte di San Marino, a gestione statale. Alla fine, questa, si è rivelata solo un balzello per tutti i consumatori sammarinesi. Mi spiego meglio, ieri accadeva che se un supermercato voleva comprare un bancale di latte fresco della Tre Valli, ad esempio, si doveva rivolgere SOLO alla Centrale del Latte che lo ordinava e lo vendeva al supermercato applicando una piccola tassa. Ripeto, questo sistema è anacronistico e fuori da qualsiasi logica moderna. Una sorta di protezionismo stupido ed inefficiente che andava tolto, e lo dico dal 2016 quando ho lottato tenacemente perché la Centrale del Latte di San Marino rimanesse nelle mani di sammarinesi; cosa che avvenne anche se con mille difficoltà, soprattutto politiche.

    Andiamo per gradi, nel 2016 ho contribuito anche io, come tanti altri, a far in modo che l’ex Centrale a conduzione pubblica restasse nelle mani dei sammarinesi dato che la politica, quella volta l’ex Segretario di Stato al Territorio Antonella Mularoni, voleva venderla ad un certo Bernardi, imprenditore piemontese di latte caprino, della Valform di Cuneo. Lui nemmeno la voleva, ma la politica fino all’ultimo voleva che lui la prendesse in quanto cadeva a pezzi ed era un vero problema continuare a gestirla. Venne fuori una specie di sollevamento popolare anche con raccolta firme e la nostra Centrale del Latte andò nelle mani dei produttori di latte sammarinese, cittadini sammarinesi, come giustamente doveva andare. Bernardi aprì una ditta – come gli avevo suggerito -, simil centrale del latte, a Montegiardino. Quest’anno la ditta di Montegiardino del piemontese Bernardi sembra essere passata di mano ad imprenditori russi …. ATTENZIONE …solo dopo che il governo ha concesso loro la possibilità di esportare in Russia i propri prodotti, di fatto aggirando l’embargo UE ma che è una prassi consentita per i nostri prodotti e quindi regolare.

    La Centrale del Latte dal 2016, abbiamo detto, è in mano a diversi imprenditori privati sammarinesi produttori di latte; quelli che la rifornivano anche prima del 2016 per intenderci. A quel tempo era fatiscente ed aveva bisogno di tantissime opere di manutenzione ed ammodernamento, sia allo stabile che ai macchinari. Così avvenne e dal 2016 sino ad oggi questi imprenditori sammarinesi, che hanno solamente affittato la società e non l’hanno comprata come molti sbagliano a dire – Zafferani non lo sapeva fino ad ieri sera -, hanno speso circa 1,4 milioni di euro in manutenzioni all’immobile e per l’acquisto di nuovi macchinari. Soldi concessi loro con dei mutui di banca, prestiti che dovranno rifondere nel tempo.

    Ora hanno le casse vuote perché hanno rimesso a posto tutto e dato lavoro in questi anni a 14 dipendenti, tutti sammarinesi, e altri 5/6 di indotto (padroncini soprattutto), più’ una decina di dipendenti legati alla produzione del latte. Il tutto senza gravare sulle casse dello Stato, come tanti enti invece fanno ed in maniera cospicua basti guardare ad Rtv, Poste, Banca Centrale e tanti altri..

    Ora con l’eliminazione della zona bianca perderà circa 130-150.000 euro l’anno, un importo forse inferiore di tanti stipendi di dipendenti di Banca Centrale! Questi soldi che vengono a mancare potrebbero mettere in crisi le finanze di questa piccola ma importantissima realtà di tutti i sammarinesi: un’eccellenza che molti ci invidiano.

    Ma c’è di più’!

    I lettori devono sapere che se Bernardi della Valform, l’imprenditore piemontese che ha aperto la Latteria di San Marino a Montegiardino e che ha venduto ai russi, ha ottenuto la possibilità di vendere i suoi prodotti caseari sammarinesi in Russia, alla Centrale del Latte di San Marino, che ha fatto la stessa richiesta al governo di Adesso.sm nello stesso periodo di Bernardi, non è stato ancora risposto.

    Ancora una volta due pesi e due misure? Ancora il governo di Adesso.sm privilegia un imprenditore esterno anziché una realtà di San Marino? La possibilità di vendere in Russia potrebbe mitigare la perdita di valore della zona bianca, ingiusta ma vitale per i gestori sammarinesi. Ma di certo non basterebbe! Occorre che realtà peculiari ed uniche come queste vengano aiutate e sostenute anche dallo Stato di San Marino.

    Quindi ora siamo di fronte ad un bivio: o far sopravvivere la Centrale del Latte agevolando i prodotti del territorio, i prodotti a km zero, e la gente di San Marino oppure farla chiudere perdendo una volta per tutte la nostra storia, le nostre tradizioni e i nostri amati prodotti.

    A chi ci governerà prossimamente la scelta.

    Stendiamo un velo pietoso sia su Michelotti, a cui da maggio è stato richiesto (e non ancora avuto) un appuntamento dai gestori della Centrale del Latte, e sul Nobbel Zafferani, che non conoscendo nulla di questa realtà ha gioito, forse strumentalmente per proprio vantaggio elettorale, per l’eliminazione dell’odiata zona bianca. Zafferano non si è reso conto, come spesso gli succede, che dietro c’è tutto un mondo che va tutelato e va difeso con le unghie: dietro c’è San Marino. Ancora una volta ha perso un’occasione per stare zitto e non rendersi ancora una volta ridicolo agli occhi di chi conosce le cose.

    Ma come può capire queste cose una persona che fino ad ora è stato un mantenuto di Banca Centrale? Ed ora si riempie la bocca di libera concorrenza, di imprenditoria, di sburocratizzazione quando di questo mondo non ne conosce nulla e parla solo per sentito dire. Lui lo stipendio lo prende, e cospicuo, tutti i mesi! Tanti imprenditori a volte, e soprattutto in questi momenti, fanno fatica.

    Io ci sono passato! Lui non penso …. il candidato liberale indipendente! Che di liberale la sua storia passata non ha nulla!

     

    Marco Severini – direttore ed editore