San Marino. occhi puntati sulle obbligazioni subordinate di Asset Banca

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Non bastavano i Commissari Straordinari nominati da Banca Centrale, all’epoca ci si spinse a scomodare la legge e si varò il Decreto N.80/2017 per dar corso al passaggio di Asset in Cassa di Risparmio, in una delle pagine più buie della storia del risparmiatore sammarinese.
Quel risparmiatore che si ritrova oggi in mano le obbligazioni di una banca “sventrata” dal commissariamento, ma che se le sarebbe viste rimborsare normalmente alla scadenza se quello scempio non fosse avvenuto. Asset Banca aveva i mezzi e le risorse per proseguire ed avrebbe potuto ripagare sia le obbligazioni senior che le subordinate, se non fosse intervenuta Banca Centrale, nella catastrofica maniera che tutti oggi conosciamo.
I detentori di obbligazioni subordinate sono il più grosso grattacapo per il governo, soprattutto dopo le due sentenze del Tribunale che hanno annullato il commissariamento di Asset.
Se infatti è chiaro che il commissariamento di Asset ha provocato danni colossali ai risparmiatori, chi più di ogni altro ne è stato colpito sono i detentori di obbligazioni subordinate.
Un problema gravissimo che il Governo ha promesso di risolvere con un nuovo decreto per convertire quelle obbligazioni subordinate in qualcos’altro che possa assicurare il rimborso delle obbligazioni.
Ma vediamo di cosa si tratta.
Domani in Commissione Finanze sarà discusso un progetto di legge nel quale si prevede la conversione delle subordinate Asset in subordinate Carisp, il provvedimento nasce da un articolo del famoso decreto n.80/2017, in cui si assicura il rimborso integrale delle subordinate.
Ed è questo il primo dato che “stona”: l’art.7 del Decreto 80 del 2017 stabilisce un impegno, addirittura per legge, a che le subordinate Asset siano rimborsate al 100%, mentre ora viene data un’altra obbligazione subordinata, che, per definizione è un titolo il cui obbligo di rimborso è relativo.
Precisamente, in caso di default, la subordinata può essere convertita o semplicemente non rimborsata in tutto o in parte, cosa che accade pressoché sempre in caso di burden sharing, il termine tecnico che significa condivisione degli oneri da parte dei risparmiatori ed investitori in una banca da risanare o chiudere.
Purtroppo il Fondo Monetario, nel parlare della necessità di applicare il burden sharing ai prossimi salvataggi bancari, afferma che la banca in cui si concentra la parte del leone della ricapitalizzazione è Cassa di Risparmio, proprio quella che dovrà rimborsare con le sue subordinate, le precedenti subordinate di Asset.
Che cosa ricevono dunque i detentori di subordinate Asset? Dei titoli, le obbligazioni subordinate Carisp, che già oggi – il Fondo Monetario dice – potrebbero essere assoggettate a burden sharing, in parole povere obbligazioni che potrebbero andare perse anche integralmente.
Ricordiamo che, invece, il salvataggio degli obbligazionisti subordinati Asset era stato previsto come uno degli elementi essenziali nel pacchetto di disposizioni sul passaggio di Asset in Carisp: sarà forse stato un modo per recuperare la verginità perduta, ma quel che è certo è che perlomeno rientrava nelle logiche dell’intervento su Asset quella di isolare i risparmiatori dagli effetti collaterali della sua chiusura. Esigenza acuita dalle sentenze del Giudice Pasini.
Non è allora quella di oggi la “promessa” fatta per legge nel 2017 dalla maggioranza, ossia quella di assicurare il rimborso totale delle subordinate Asset.

Repubblica Sm

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