San Marino. Occhio alle “fake news”/Il commento di Repubblica Sm

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Le cosiddette fake news rappresentano un problema gravissimo per la democrazia. Non solo per i motivi che tutti ormai conosciamo. Sempre più spesso infatti i politici utilizzano la scusa della fake news – tacciando alcune notizie come tali – per attaccare giornali e giornalisti minandone la credibilità. La strategia è quella di fare passare per falso, quello che falso non è, in modo che il lettore nella confusione cominci a dubitare della fonte, per quanto qualificata e verificata. I fatti ad esempio oggi dicono che sotto l’ultimo governo è successo di tutto: ha chiuso una banca e un’altra è alle prese con il blocco dei pagamenti. Ma questo è solo un “pezzetto” dei disastri compiuti. Tanto che dopo mezza legislatura di danni, bisognerà utilizzare l’altra per provare a risolvere le tantissime grane accumulate. E pensare che c’è persino chi prova a raccontarla sul referendum! Un referendum che sarà contro questo governo. Un referendum per cambiare una legge elettorale che ha portato in Consiglio l’attuale maggioranza. C’è davvero ben poco da argomentare, se non guardarsi attorno. E’ necessario tuttavia non abbassare la guardia e tenere gli occhi bene aperti. Il successo di una menzogna dipende dalla sua accettazione sociale. Per questo il politico ha bisogno di controllare i mezzi di informazione. Come ripetiamo sempre, i sammarinesi piuttosto che credere a Tizio o a Caio devono toccare con mano come stanno le cose e chiedersi se in questi due anni e mezzo stanno meglio oppure peggio. Semplice. Nonostante vi sia da Adesso.sm chi è riuscito persino a dare del bugiardo a chi, foto e carte alla mano, aveva scritto che il cantiere del Polo del Lusso si era bloccato…

Repubblica Sm

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