San Marino Oggi. Lonfernini (Dc): “Ridimensionare struttura e stipendi di Banca centrale”

La vicenda degli stipendi di Banca Centrale continua a tenere banco a San Marino dopo che per la prima volta il nostro giornale, l’anno scorso, ha pubblicato il loro ammontare.

Ad occuparsene oggi sarà la commissione consiliare permanente Finanze e Bilancio presieduta da Federico Bartoletti.

Dopo le comunicazioni, infatti, è previsto al secondo punto all’ordine del giorno il dibattito pubblico sulla mozione derivante dall’interpellanza presentata dai consiglieri Claudio Felici (Psd), Paolo Crescentini (Psrs), Ivan Foschi (Su) e Giovanni Lonfernini (Upr) per conoscere, con riferimento alle figure di vertice di Banca Centrale, l’importo degli emolumenti e dei benefit/rimborsi previsti per le funzioni di presidente del Consiglio direttivo e di direttore generale. Inoltre la mozione chiede di appurare “se sarà concessa la residenza anagrafica nei confronti del presidente di Banca Centrale” Renato Clarizia che al momento sembra non averne fatto richiesta.

Ma non sarà una tappa in cui è attesa battaglia solo dall’opposizione. Anche il presidente del Pdcs, Teodoro Lonfernini (membro della commissione) ha già più volte espresso le sue idee al riguardo che alla vigilia della seduta riconferma e rilancia.

“Ho già avuto modo di evidenziare – spiega il presidente Dc Lonfernini – che in un sistema bancario e finanziario come abbiamo oggi, decisamente ridimensionato nei volumi, nella consistenza e nella realtà, anche l’organi- smo di controllo e vigilanza debba essere rapportato a tali dimensioni e quindi ridimensionato e riqualificato”.