Sono pronte 150 essenze tra querce, tigli, cipressi, aceri e frassini, che troveranno dimora in altrettante fitocelle posizionate in un’area del parco Ausa di 300 metri quadri, vicino alla pista ciclabile. Diventa operativo il progetto “Una pianta per ogni nato” che traduce in realtà un’istanza d’arengo approvata nel 2023 e che attualmente si rivolge ai bimbi nati nel 2024. L’idea è di legarla idealmente e sentimentalmente ad un bimbo, non solo tramite un certificato che verrà consegnato alla famiglia, ma anche con qualcosa di più intenso, perché ogni albero ha un grande valore per l’ecosistema, così come ogni creatura umana. Non è stato ancora deciso, ma perché non dargli il nome del bimbo/a cui è stato dedicato? Ovviamente, nel progetto rientrano anche i bimbi presi in adozione.
C’è grande soddisfazione nelle parole del Segretario al Territorio Matteo Ciacci, fautore convinto (e a ragione) del fatto che nelle piccole cose spesso si nascondano i risultati più importanti. “Ci sono molti valori in questo progetto – spiega nel corso di un’apposita conferenza stampa – a cominciare dal rispetto degli impegni da parte della politica. Non solo slogan ma fatti concreti”. In effetti, troppe volte si sono viste istanze d’arengo approvate dal Consiglio e poi lasciate marcire in qualche cassetto istituzionale. Anche in questo si vuole dare una svolta. “La politica a volte ascolta, ma non sempre, e noi vogliamo dare un messaggio di speranza, di sostenibilità, di tutela dell’ambiente e del territorio” afferma, ben sapendo che la denatalità è uno dei più gravi problemi di questo momento storico.
Davide Forcellini, primo firmatario dell’istanza d’arengo, oltre che solerte e determinato promotore insieme a Sonia Ceccaroni, ne sottolinea anche l’aspetto civile. “Un’istanza d’arengo – dice – è una sorta di pungolo all’interno del sistema democratico, con i cittadini che diventano parte attiva anche dal punto di vista culturale. Da sempre abbiamo visto la tematica della denatalità come un aspetto emergenziale, al quale abbiamo voluto dare un contributo, seppure con una piccola iniziativa”.
Che forse tanto piccola non è, visto che sta già riscuotendo l’interesse di altri cittadini, i quali hanno devoluto delle risorse da destinare all’acquisto di nuove piantine. È una novità importante anche per la Segreteria Territorio e i dipartimenti collegati, che andranno a predisporre un’apposita voce sul sito web affinché anche il privato possa agevolmente interagire con questo progetto. Che è tuttora in fieri, come spiegano sia il direttore AASPL Lucia Mazza, sia il direttore UGRAA Giuliana Barulli.
“Una pianta per ogni nato” infatti è stato declinato con gli altri progetti di rinverdimento attualmente in corso di realizzazione, come indicano gli indirizzi del CTS (comitato tecnico scientifico). In prima battuta sono state quindi individuate due zone: il parco Ausa e la pineta di Domagnano, per poi proseguire anche negli altri Castelli, magari affiancandosi ad altre iniziative analoghe e già portate avanti dalle rispettive Giunte. Nel prossimo futuro, non è escluso che vengano piantate nuove essenze anche per i bimbi nati prima del 2024, oppure che la famiglia possa piantare un albero nel proprio giardino, oppure che privati cittadini possano donare una pianta da mettere a dimora in luogo preciso. Esiste a tal proposito un apposito elenco delle piante tutelate e quindi da favorire nella loro crescita.
E ai nuovi cittadini, che un giorno vedranno la pianta a loro dedicata, arriverà un messaggio importante: se imparerete ad avere cura delle vostre piantine, sarà più facile coltivare i vostri sogni, perché dedicarsi con attenzione e passione a qualcosa, aiuta a tirar fuori gli istinti migliori.
Angela Venturini