L’effetto estate, per il momento, non si è sentito. I contagi da Covid aumentano dalla Lombardia alla Sicilia e anche a San Marino un numero che settimanalmente oscilla sulle 200 unità, è un dato importante, da non sottovalutare.
Il virus circola ancora ma il dato sugli ospedali dice che non c’è pressione. È normale un aumento dei casi se consideriamo che da giorni non esistono restrizioni e ci sono maggiori possibilità di incontri che possono far aumentare i contagi. Le vacanze, il mare, le gite, le feste, le fiere, le mostre, gli spettacoli: la voglia di uscire, di divertirsi, di stare insieme con gli altri è ormai irrinunciabile.
L’aumento dei contatti porta inesorabilmente all’aumento dei contagi. Ma la pandemia torna in fase espansiva, anche a causa della diffusione della variante Omicron 5. Virus o raffreddore da aria condizionata? La nuova variante è ormai dominante in Italia “buca” i vaccini ed è molto diversa dalle precedenti: è più immunoevasiva e può sfuggire anche alla quarta dose. È diventata dominante in pochi giorni. Febbre, inappetenza, forte mal di gola sono i sintomi più frequenti. Ci si negativizza dopo una settimana o poco più, ma se non c’è febbre non è necessario fare il tampone. Per contro, molti evitano i test ufficiali per non doversi chiudere in casa. Il risultato è che i 30-35 mila casi giornalieri ufficiali su territorio italiano sono, in realtà, sicuramente sopra 100 mila. L’indice di positività è una spia eloquente. Il 19% può essere considerato alto. Questo porta a stimare che i positivi in questo momento siano tra 2,5 e 3 milioni, mentre il dato ufficiale è sotto ai 600 mila.
L’alterazione della temperatura si ferma di solito a 37 – 38 gradi e non raggiunge i picchi di Sars-CoV-2. Anche questa variante sembra preferire le vie respiratorie “alte” e non scende nei polmoni. Si registra anche una minore incidenza della perdita dell’olfatto e del gusto. Mentre la febbre, così come per l’influenza, si accompagna a dolori muscolari e alle articolazioni. Tra gli altri sintomi ci sono la debolezza generale e l’inappetenza. Gli specialisti dicono che il mal di gola va trattato con sciacqui a base di colluttori anti infiammatori generici (usati in odontoiatria e otorino laringoiatria, contenenti anche un leggero anestetico), che migliorano il fastidio. In certi casi sono consigliate sedute di aerosol senza antibiotici (perché il Sars-CoV-2 è un virus, non un batterio). Preferire cibi freddi e non irritanti, agrumi compresi.
I vaccini continuano in qualche modo a proteggere, visto che secondo i medici chi è immunizzato non sviluppa sintomi importanti. Mentre chi è finito intubato aveva solo una dose di vaccino oppure nessuna. Secondo l’epidemiologo Pier Luigi Lopalco, docente di igiene all’Università del Salento, il picco di questa ondata estiva di contagi da Covid 19, con buona probabilità si registrerà nella seconda metà di luglio.
«Ma come al solito – ha precisato – è molto difficile fare previsioni precise visto che non conosciamo fino in fondo il livello di contagiosità della sottovariante circolante nella popolazione italiana che, comunque, è ormai ampiamente immunizzata anche contro Omicron».
L’imperativo che attraversa le autorità sanitarie è dunque: monitore la situazione ma no ad allarmismi. Insomma non dobbiamo confondere la prudenza con la paura. E a proposito di prudenza, passare dall’obbligo della mascherina a una raccomandazione significa fare un atto di fiducia nei confronti dei cittadini, che dopo due anni e mezzo di Covid hanno una consapevolezza diversa e sanno bene quali possono essere le situazioni ancora più a rischio. Togliere l’obbligo di mascherina, del resto, non significa che è vietato indossarla e c’è ancora chi la indossa quando è in macchina da solo, o cammina in mezzo al parco, e c’è invece chi non la indossa neppure in mezzo alla folla di un concerto.
Il Covid è una malattia multisistemica insidiosa che può causare danni di lungo periodo all’organismo. Utilizzare le mascherine negli ambienti affollati è una precauzione che costa poco, aiuta a non ammalarsi, a non contagiare a nostra volta amici e familiari.
Oltre alla mascherina, l’altra arma per tenere a freno i contagi è il vaccino. La quarta dose dei fragili e degli anziani con più di 80 anni è fondamentale per la loro protezione. Non bisogna aspettare confidando nell’estate, considerata la forte contagiosità delle varianti Omicron. Ma anche in questo caso, non si va oltre alla raccomandazione.
a/f