San Marino. Osla: “Servono interventi per non perdere competitività rispetto all’Italia”

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Servono interventi per non perdere competitività rispetto all’Italia

Occorre concordare un progetto complessivo per la crescita del sistema economico del Paese

 

Il Direttore di OSLA, Emanuele D’Amelio, è stato tra i relatori che martedì 25 giugno ha partecipato alla serata pubblica organizzata da Civico 10 in merito al così detto pacchetto crescita.

Si è trattato di un momento di confronto interessante, durante il quale OSLA ha ribadito apprezzamento per i segnali arrivati nell’ultimo assestamento di bilancio e quali sono le priorità per le piccole-medie imprese.

Una su tutte è l’apertura al regime fiscale semplificato per le aziende. “OSLA – ha detto dal palco – da tempo richiede un intervento del genere, del resto i risultati della flat tax introdotta in Italia sono evidenti: da gennaio a marzo ci sono state 196mila nuove partita Iva (pari a un +7,9%) e un aumento del 40% degli aderenti al regime agevolato. Ci troviamo quindi in una situazione dove la vicina Italia è diventata più concorrenziale di San Marino, il regime agevolato infatti prevede un’aliquota ridotta – che può oscillare dal 15% al 5% – e semplificazioni a livello contabile”.

Importantissimo è anche il tema degli incentivi. “Abbiamo apprezzato – ha aggiunto – che nell’assestamento di bilancio sia stata prevista la possibilità di definire degli incentivi più a misura della PMI che, ricordiamo, rappresentano più del 90% delle imprese sammarinesi. Per noi gli incentivi a pioggia sono poco efficaci e non sostenibili economicamente: molto spesso questi interventi rischiano di essere controproducenti e le nuove imprese restano aperte pochi anni. Meglio prevedere aiuti mirati, dando alle imprese delle linee di sviluppo, quali ad esempio: il progetto di valorizzazione del commercio e dei centri storici; la creazione di distretti residenziali e di servizi adeguati ad attrarre persone con importanti patrimoni; incentivare le aperture di attività commerciali e di servizio in zone “depresse” o da riqualificare; incentivi le idee innovative, lo sviluppo digitale e la tecnologizzazione delle PMI”.

OSLA ha poi sottolineato come “gli incentivi non possono rilanciare da soli l’economia, gli imprenditori hanno bisogno di fiducia, di un sistema bancario sano, di un bilancio dello Stato sostenibile, di una PA vicina alle esigenze delle imprese e di un mercato del lavoro snello”. Per questo sono fondamentali alcuni interventi di sistema: la spending review e la riorganizzazione della PA; l’apertura del sistema bancario per garantire credito a tassi sostenibili e servizi bancari più moderni; la riforma mercato del lavoro, degli ammortizzatori sociali e del sistema di intermediazione; la sburocratizzazione e digitalizzazione della PA.

Ultimo tema toccato è stato quello del metodo. “Affinché tutti questi provvedimenti siano efficaci – ha detto il Direttore di OSLA – serve il tempo e il confronto necessario per studiarli e per valutare i possibili effetti altrimenti restano solamente slogan inapplicabili. Serve un salto di qualità nel confronto, le Associazioni devono essere viste come dei partner capaci di dare un valor aggiunto alla discussione. Bisogna ideare un progetto di crescita del sistema economico del Paese ed è quindi fondamentale lo scambio di idee e una larga condivisione, mettendo da parte interessi corporativi o politici e pensare al bene del Paese”.

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