Brutta, bruttissima storia quella che andiamo a raccontare oggi con tutte le accortezze del caso, vista la contestuale presenza di un minore e di presunti abusi. Il pubblico interesse della cronaca deve fermarsi naturalmente davanti alla tutela della vittima, che in questo caso ha solo nove anni e ancora meno ne aveva quando sarebbero cominciate le presunte violenze a sfondo sessuale. La situazione è resa ancora più dolorosa dal fatto che ad essere stato rinviato a giudizio in questi giorni è proprio il padre della vittima, che dunque proprio per la sua posizione vede aggravarsi una già pesantissima posizione. Come ovvio che sia le udienze verranno celebrata e porte chiuse. L’imputato è difeso dall’avvocato Rossano Fabbri del foro di San Marino. Gli episodi contestati sarebbero più di uno e sono raccapriccianti, preferiamo dunque sorvolare sui dettagli, vista la loro scabrosità. In caso di condanna il colpevole rischia la prigionia di quarto grado, la stessa a cui soggiace chi viene accusato di riciclaggio.
Quale Ctu – ovvero il consulente tecnico d’ufficio nominato dal Tribunale per appurare i fatti in maniera imparziale – è stata nominata una nota psicologa torinese, collaboratrice di una onlus importante e attiva nella tutela dei minori. Il suo sarà un compito difficile e molto delicato.
Secondo gli ultimi dati messi a disposizione dalle pari opportunità lo scorso anno sono stati aperti 27 fascicoli per maltrattamenti. Casi di violenza fisica e psicologica: ad essere colpite sono donne, sammarinesi, tra i 30 e i 50 anni, vittime per lo più di mariti, compagni o ex. E spesso alla presenza di minori. L’ultimo episodio eclatante risale a febbraio quando è stato condannato a tre anni l’ex professore del Centro di formazione professionale di Serravalle accusato di atti di libidine nei confronti di tre alunne. Ennesima dimostrazione di come il Titano non sia più una campana di vetro.
David Oddone, La Tribuna