San Marino. Partito Socialista: parlano gli esclusi

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  • Come noto, dopo la presentazione delle liste elettorali, alcuni dei candidati, per motivi diversi, hanno visto la loro candidatura bocciata dagli organi competenti con la conseguente impossibilità di partecipare alla tornata elettorale.

    Tra i partiti che hanno visto accorciarsi le liste c’è stato anche il Partito Socialista, che ha dovuto rinunciare a tre dei suoi competitori che, dopo aver atteso l’ufficializzazione dell’esclusione e le relative motivazioni, hanno chiesto di poter replicare all’accaduto, perché si sentono discriminati e quindi nella condizione di dover se non altro ribattere con una dichiarazione congiunta.

    Si tratta di Luca Giacobbi, Massimo Montanari e Graziella Soldati che precisano quanto segue:

    “Siamo stati esclusi dalla campagna elettorale sammarinese, in quanto non iscritti nelle liste elettorali. Precisiamo che siamo entrambi cittadini sammarinesi ab origine, nel pieno possesso dei diritti civili, senza alcuna condanna penale e senza procedimenti in corso.

    Ci è stato comunicato dall’Ufficio di Stato Civile – Sezione Elettorale che l’aggiornamento delle suddette liste è stato effettuato il 31 dicembre scorso”.

    “Noi consideriamo – proseguono Giacobbi, Montanari e Soldati – questa cosa come una sorta di discriminazione verso cittadini sammarinesi a tutti gli effetti, che limita considerevolmente i nostri diritti civili e costituzionali come riportati dalla Carta dei Diritti sammarinese. Come è possibile che le liste vengano aggiornate una volta l’anno? Quando dovrebbe scattare un automatismo nel riconoscere la pienezza del nostro status di cittadini? Ci sentiamo a questo punto sammarinesi di serie B. Abbiamo entrambi svolto attività politica in Italia, atteso pazientemente i dieci anni di decorrenza per ottenere la tanto sospirata cittadinanza, e vedersi esclusi dal diritto di voto sia attivo che passivo per dei regolarmenti desueti e ingiusti e che non fanno onore alla nostra amata patria dalla millenaria tradizione di libertà ci sconforta amaramente”.

    “Concludiamo dicendo che non facciamo questo per noi stessi – precisano Luca Giacobbi, Massimo Montanari e Graziella Soldati – ma non possiamo credere che San Marino ci emargini in questo modo. Tenendo conto che in Italia ci sono almeno due revisioni annuali, una anche a luglio, e che per ogni tornata elettorale vengono puntualmente aggiornate le liste, francamente ci sembra assurdo che san marino non si adegui quanto meno a un principio di democrazia basilare. Un giornale ha riportato il 9 ottobre 2012, che quattro candidati sono stati esclusi dalla commissione elettorale in quanto privi di cittadinanza. Questo non è assolutamente vero”.

     

     

     

     

    San Marino, lì 22 ottobre 2012

    Ufficio Comunicazione Partito Socialista