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  • San Marino. Passa, non senza furiose polemiche, il comma 17. Il Consiglio a maggioranza vota per far acquisire i verbali della Commissione Giustizia all’Avvocatura dello Stato.

    Alla fine dopo molte polemiche tra i consiglieri, con accuse al vetriolo da più parti, il comma 17, con tutto il suo articolato, viene approvato verso l’una di notte con 31 voti a favore, 5 voti contrari ed un astenuto.

    Il Comma 17 prevedeva al punto a la presa d’atto della conferma nell’incarico di due Uditori Commissariali (ai sensi dell’articolo 4, secondo comma, della Legge Qualificata 30 ottobre 2003 n.145, così come modificato dalla Legge Qualificata 16 settembre 2011 n.2); questo punto è stato votato ed approvato senza tante polemiche.

    Al punto b si è votato a maggioranza l’avvio della procedura di nomina di un Commissario della Legge (ai sensi dell’articolo3, commi sesto e settimo della Legge Qualificata 30 ottobre 2003 n.145 così comemodificato dell’articolo 3 della Legge Qualificata 16 settembre 2011 n.2). Vedi l’odg dell’opposizione per non votare questo punto. Vedi la gaffe del Consigliere Giuseppe Maria Morganti.

    Il punto infuocato è stato l’ultimo: il punto c prevedeva l’approvazione, da parte del Consiglio, della delibera della Commissione Consiliare per gli Affari di Giustizia datata 14 settembre 2018, ovvero avallare la richiesta dell’Avvocatura dello Stato di acquisire copia dei verbali della Commissione Consiliare per gli Affari di Giustizia del 30 ottobre e del 22 novembre 2017 e della relativa documentazione in modo tale da avere una completa documentazione per approntare la difesa in un procedimento amministrativo che vede coinvolto lo Stato; quello della Pierfelici.

    Questo punto è stato votato all’una di notte dopo una serie di accuse reciproche e solo con i voti della maggioranza, 31 voti.