San Marino. PDCS: sul trenino servono serietà e visione, non slogan sul “vincolo democristiano”

La DC ha sempre chiesto un progetto complessivo Borgo Maggiore–Città: basta opere a pezzi e polemiche strumentali.

In merito all’ultimo intervento pubblico di DOMANI – Motus Liberi sul tema del trenino e, in particolare, al riferimento al cosiddetto “vincolo democristiano”, il Partito Democratico Cristiano Sammarinese respinge con decisione una ricostruzione pretestuosa e fuorviante e chiarisce quanto segue.

Attribuire alla Democrazia Cristiana la responsabilità di opere realizzate in modo parziale e con costi elevati – ripetendo la stessa accusa anche in Consiglio con toni da “disco rotto”, come fa abitualmente il Capogruppo di D-ML – è una scorciatoia comunicativa: utile alla polemica, inutile al Paese.

La verità è semplice: le opere pubbliche riescono o falliscono in base a scelte tecniche, progettuali e di governance. Su questo terreno accetteremmo volentieri lezioni da chi abbia dato prova di concretezza nella gestione del Governo; fatichiamo però ad annoverare chi ci attacca pubblicamente tra gli esempi più credibili in tal senso.

Al contrario, un dato è evidente: con la Democrazia Cristiana al Governo, in questi anni, il Paese ha compiuto passi avanti. Non per “narrazioni”, ma per un elemento decisivo: il PDCS è stato – ed è – garante della stabilità del sistema, senza la quale non esistono programmazione, investimenti e continuità amministrativa. Stabilità significa anche crescita, fiducia e tenuta economico-sociale: le condizioni necessarie per pianificare e realizzare grandi opere.

La Democrazia Cristiana, inoltre, non ha mai promosso la logica delle “opere a metà”. Proprio sul trenino – e sui 500.000 euro iniziali, spesi per il prolungamento di circa 150 metri di binario – il PDCS ha più volte sostenuto un’impostazione diversa: un’infrastruttura completa, da Borgo Maggiore fino a Città – ed un primo studio preliminare di fattibilità del collegamento era già stato fatto nel 2012 – progettata in modo organico con modalità realizzative sostenibili e un quadro complessivo di costi, tempi, impatti e integrazione con la mobilità esistente. Non interventi frammentari o “tratti simbolici” che rischiano di apparire scollegati, improvvisati o, peggio, funzionali a logiche di piccolo consenso. 

Per questo è scorretto raccontare ai cittadini che esisterebbe un “vincolo democristiano” responsabile delle inefficienze di governo o di singoli membri di governo. Se un “vincolo democristiano” esiste davvero, è quello della responsabilità: fare un passo avanti dopo l’altro, con prudenza ma senza scorciatoie, perché ciò che si realizza sia credibile, utile e fatto bene. Di questo vincolo il PDCS si assume pienamente la titolarità.

San Marino non ha bisogno di propaganda. Ha bisogno di serietà: numeri chiari, obiettivi misurabili, trasparenza e visione. Il PDCS continuerà a lavorare in questa direzione, perché stabilità e crescita non sono un’etichetta: sono la nostra responsabilità quotidiana.

San Marino, 10/02/2026

Ufficio Stampa del PDCS