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  • San Marino. “Perché si è dimesso Simone Celli?” … di un lettore

    Riceviamo e pubblichiamo

    Gentile Direttore,
    Le chiedo cortesemente di pubblicare queste mie righe e di aiutarmi a capire. Premetto di essere un cittadino qualunque che di politica ne capisce ben poco, direi in verità proprio nulla.

    Mi perdonerà se sono a porLe questa domanda: “Perché si è dimesso Simone Celli?”.

    Le confesso che le risposte ufficiali e non raccolte mi hanno lasciato confuso. Eppure ho letto tanto, tantissimo in questi giorni. Ho letto l’ordinanza del tribunale, ho letto antipatici SMS, ho ascoltato il Governo in conferenza stampa e ho letto i comunicati di Adesso.

    Però non ci ho capito nulla. A casa mia, i miei genitori, mi han sempre detto che se uno si dimette lo fa perché ha compiuto qualcosa di grave altrimenti non lo fa. Ma io e la mia famiglia siamo gente semplice che pensa semplice perché già arrivare alla fine del mese è dura.

    E infatti mio babbo, dopo l’ennesima domanda politica, mi ha chiuso la bocca con un: ”magna e sta zet”. Ma il tarlo sulle dimissioni di Celli ha continuato a scavare nella mia testa e allora ho cercato di scavare un po’ anche io. Ho la fortuna di avere 4 amici con cui gioco a Calcetto il mercoledì sera e che sono tutti attivisti dei 3 partiti di maggioranza.

    Io sono il portiere di questa sgangherata squadra e nei momenti di pausa ho posto, separatamente, ai 4 amici la stessa domanda: “Perché si è dimesso Celli?”. L’amico di AP mi ha detto: Perché su Celli si è creato un alone strumentale mosso da RETE ma anche da alcuni settori dello Stato”. Una risposta che non ho capito a cui ho replicato: “Ma quali settori dello Stato? Il Tribunale, Banca Centrale?”. L’amico di AP mi ha ricambiato con uno sguardo ringhioso e mi ha detto: “Vedrai sarà guerra” e involandosi sulla fascia ha però stranamente sbagliato un gol a porta vuota.

    Mi sono quindi avvicinato al Compagno di SSD che mi ha risposto: “Celli si è dimesso perché crede nel progetto politico di SSD ed Adesso.sm pur essendo un socialista è un compagno vero non come quello scorretto di Margiotta” Devo dirle che questa risposta mi aveva aperto ulteriori interrogativi ad esempio sul futuro di Adesso, sul ruolo egemone di AP ma, alla fine, ho scelto di tagliare corto e di passare dai miei due amici di Civico anche perché stavamo ballando troppo con la difesa e la partita andava ancor peggio.

    Al primo amico di Civico, estimatore di Zafferani, ho ripetuto la domanda e mi ha risposto: “Ha già detto tutto Andrea sui social. Pensa a parare che è meglio!”. Il secondo amico di Civico , tra i fondatori del Movimento, mi ha dato una risposta strana che però fatico a capire e magari lei può darmi una aiuto: “Celli si è dimesso perché la sua posizione era insostenibile. Sono mesi che noi lo diciamo ai nostri ma non convocano neanche più le riunioni. Abbiamo scommesso molto su questo governo e ci giochiamo l’osso del collo che stavolta ci romperemo”. Non ho capito cosa volesse dire e la risposta mi ha talmente mandato in confusione che ho preso addirittura un gol su passaggio dell’amico di AP ancora forse arrabbiato per la mia strana curiosità.

    Gentile Direttore, mi aiuti Lei. Celli si è dimesso per colpa di RETE, per una congiura, per il progetto politico o perché non poteva stare più li?.

    Le prometto che non le scriverò mai più, anche perché i miei pensieri mi han fatto giocare male e mi sento responsabile della sconfitta della nostra squadra la torneo dei bar.

    Non vorrei che i miei amici, alla fine, chiedessero anche a me, però per ragioni STAVOLTA GIUSTAMENTE COMPRENSIBILI, le mie dimissioni da portiere.

    Un lettore