TRE SCATOLONI pieni di materiale sequestrati dal commissario della legge Laura Di Bona. Sono quelli ‘usciti’ lunedì sera dalla sede di Domagnano della Banca Commerciale Sammarinese trasportati dagli agenti della Polizia Giudiziaria. Una perquisizione ‘segretissima’ iniziata nelle prime ore del pomeriggio e conclusa in serata sulla quale in Repubblica c’è il massimo riserbo (sequestrato materiale cartaceo, ma probabilmente anche apparato informatico). La Banca Commerciale Sammarinese è in amministrazione straordinaria dal 28 ottobre 2011 — il commissario nominato da Banca Centrale è Mariagrazia Scapinelli —, ma dal mese di febbraio dello scorso anno era cominciata una lunga verifica della vigilanza di Bcsm sull’istituto di credito sammarinese e in contemporanea la banca era stata denunciata in Tribunale, da due ex consiglieri di amministrazione.ORA ARRIVA una perquisizione che si presta a molte ipotesi, in primis a una presunte connessioni con recenti indagini che hanno investito il sistema bancario sammarinese. Ma non è l’unica. Perché sembra infatti che dietro il blitz ci sia una vicenda che è cominciata tra la fine del 2010 e l’inizio del 2011. E riguarda proprio quella denuncia in Tribunale partita dal generale della Guardia di Finanza in pensione Alberto D’Amico e Massimo Franceschetto, all’epoca membri del Cda. Denunciarono per gravi irregolarità tutti gli altri membri: il presidente Emilio Della Balda e i consilieri Giuseppe Roberti, Gian Luca Bruscoli e Nicola Alberani. Qualche giorno più tardi il cda venne sciolto e rinominato escludendo D’Amico e Franceschetto. Partirono contro denunce dopo pochi mesi arrivò quel commissariamento per il quale non sono mai state rese note le ragioni. Nei mesi, intanto, sono proseguite le indagini della magistratura e Alberto D’Amico è stato sentito in più occasioni dal inquirenti. Poi lunedì il sequestro del materiale nella filiale di Domagnano della Banca Commerciale Sammarinese. La storia dell’istituto di credito negli ultimi mesi è proseguita di pari passo con le indagini riferite a una vicenda che risale a più di un anno fa.
A FINE febbraio, infatti, dopo settimane di trattative serrate, Asset Banca ne ha rilevato la proprietà e gli sportelli, compresi quelli della filiale di Domagnano, sono stati regolarmente riaperti riprendendo a piccoli passi l’attività. Nei prossimi giorni, probabilmente, si avranno le idee più chiare su quella perquisizione che sicuramente, nella serata di lunedì non è passata inosservata.
Resto del Carlino











