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  • San Marino. Un piano di gestione per attivare la stategia “Rifiuti zero” sul Titano Sbraccia (Agenda 21): “Le risposte ricevute dalle segreterie sono state tutt’altro che chiare ed esaustive”

    rifiuti, differenziataUn provvedimento per la messa a punto e l’avvio in tempi brevi di un Piano di gestione dei rifiuti, con l’obiettivo di implementare la strategia “Rifiuti zero” nella Repubblica di San Marino, che faccia perno sulla partecipazione responsabile e consapevole dei cittadini, delle Associazioni della societa? civile, delle giunte di Castello e degli operatori economici.

    E? cio? che chiedono al governo e alla Pubblica amministrazione i rappresentanti delle associazioni ambientaliste all’interno dell’Osservatorio per la gestione integrata dei rifiuti (Oasi- verde e Associazione micologica), insieme al Coordinamento Agenda 21 e al Gruppo di acquisto solidale di San Marino.

    Nel frattempo il Coordinamento Agenda 21 e? riuscito a rac-cogliere oltre mille firme per la petizione che verra? consegnata il prossimo 12 febbraio ai Capitani Reggenti, Lorella Stefanelli e Nicola Renzi, per perseguire la strategia “Rifiuti zero”. Di questo importante risultato raggiunto e della raccolta differenziata in Repubblica ce ne ha parlato in un’intervista Lino Sbraccia, un membro della segreteria di Agenda 21.

    Lino, quando avete dato inizio alla raccolta firme per la petizione da portare alla Reggenza, vi aspettate di raggiungere e addirittura superare quota mille firme?

    “La raccolta firme per la petizione e? stata avviata da qui a seguito della serata del 26 novembre scorso, che abbiamo organizzato per fare il punto sulla situazione della raccolta rifiuti a San Marino e per dare modo alle segreterie interessate di rispondere, nel corso della serata pubblica, a quattro precise domande sul tema, che avevamo inviato ai due segretari interessati in data 20 novembre (quindi in tempo utile per preparare le risposte).

    Durante la serata abbiamo pero? dovuto constatare che le risposte fornite sono state tutt’altro che chiare ed esaustive, come avremmo sperato. Abbiamo quindi deciso di avviare una raccolta firme per una petizione da presentare ai Capitani Reggenti. A oggi, abbiamo gia? raccolto oltre 1.000 firme sulla petizione, e non abbiamo ancora provveduto a ritirare tutti i moduli diffusi nelle diverse sedi periferiche in cui abbiamo attivato la raccolta firme.

    Prevediamo quindi, considerando che l’appuntamento istituzionale per la consegna della petizione e? stato fissato per il prossimo 12 febbraio, di arrivare vicino a quota 1.200 firme. La richiesta contenuta nella petizione e? quella di attivare nelle segreterie competenti la messa a punto e l’avvio in tempi brevi di un Piano di gestione dei rifiuti, con l’obiettivo di implementare la strategia ‘Rifiuti zero’ nella Repubblica di San Marino, che faccia perno sulla partecipazione responsabile e consapevole dei cittadini, delle associazioni della societa? civile, delle giunte di Castello e degli operatori economici.

    Quello che, al di la? dei ritardi, fino a oggi secondo noi e? mancato e? un processo di coinvolgimento e messa a punto di un Piano rifiuti per San Marino partecipato da tutti gli attori del processo stesso. In occasione della consegna delle firme alla Reggenza, organizzeremo una conferenza stampa per illustrare quello che intendiamo fare nei prossimi mesi per perseguire il nostro obiettivo”.

    Cosa dovrebbe prevedere il nuovo piano “Rifiuti zero”?
    “Abbiamo chiarito durante la serata del 26 novembre scorso quali sono i punti salienti che contraddistinguono un Piano rifiuti orientati alla strategia dei ‘Rifiuti zero’. La raccolta differenziata porta a porta e? solo uno dei passi (prerequisito necessario, ma non sufficiente) per arrivare ad implementare una strategia ‘Rifiuti zero’. Inoltre, per parlare di questo argomento, abbiamo invitato a San Marino Paul Connett, uno dei massimi esperti mondiali della strategia ‘Rifiuti zero’, che ha seguito da vicino anche la sua adozione in molti comuni italiani. Paul, che conosco personalmente, ci ha confermato che verra? a San Marino a meta? aprile e organizzeremo nell’occasione una giornata di sensibilizzazione e una serata pubblica per parlare di questi temi, non solo in teoria, ma con esempi concreti di buone pratiche gia? realizzate”.

    Disatteso l’obiettivo del 60% di raccolta differenziata entro il 2015, cosa dovrebbe fare ora il governo per rimediare?

    “Secondo noi, in maniera molto semplice, per avviare un processo finalmente di successo, con tempi di attuazione realstici ed attendibili, e con obiettivi di raccolta differenziata da portare a oltre il 70% in tempi brevi, si dovrebbe costruire in maniera partecipata un Piano nazionale rifiuti orientato alla strategia ‘Rifiuti zero’, partendo dall’analisi della situazione esistente e dalle risultanze studio commissionato a una societa? specializzata lo scorso anno e i cui risultati non sono mai stati divulgati; individuare un piano d’azione, fissare degli obiettivi temporali e assegnare in maniera chiara le relative responsabilita?; cogliere e mettere a sistema le sensibilita? e disponibilita? manifestate dalla societa? civile e dalla popolazione (lavorare insieme e non ‘lavorare contro’); controllare e misurare la messa in atto del piano, e adottare le eventuali azioni correttive, in caso di scostamenti o di imprevisti. Tenga presente che la percentuale di raccolta differenziata nel 2015, dai dati messi a disposizione dell’Osservatorio rifiuti, con tutta probabilita? non superera? il 30%. A fronte di un risultato cosi? lontano dall’obiettivo, ci chiediamo a chi vadano attribuite le relative responsabilita? e, in ogni caso, quali siano le azioni correttive che sono state messe in atto”.

    Cosa ne pensate del fatto che la nuova destinazione dei rifiuti sammarinesi sara? l’inceneritore di Raibano a partire da febbraio?

    “E? comunque una situazione tampone temporanea. Quello che ci preoccupa maggiormente al momento e? la totale man- canza di un piano di azione strutturato, comunicato e condiviso per ridurre la quantita? di rifiuti prodotti e per favorire il loro recupero, riuso o riciclo. Temiamo che, come avvenuto molte volte nel recente passato, ancora una volta le promesse, le dichiarazioni e gli impegni verranno purtroppo disattese”.

    Andrea Lattanzi