Trasformare le risorse di bilancio in opere concrete, superando la stagione delle consulenze per dare spazio ai cantieri reali. È questa la linea d’azione tracciata dalla Segreteria di Stato per il Territorio e l’Ambiente della Repubblica di San Marino, che ha presentato oggi un piano articolato di interventi di manutenzione e monitoraggio su tutto il territorio nazionale. Come annunciato dalla Segreteria in una nota ufficiale, l’obiettivo è garantire la massima efficienza nell’utilizzo del denaro pubblico, privilegiando la sicurezza dei cittadini e la tutela del paesaggio attraverso una programmazione serrata e trasparente.
Uno dei pilastri del nuovo piano riguarda l’edilizia scolastica, settore che vedrà un incremento massiccio degli investimenti. Per il 2026 sono stati stanziati 855.000 euro, una cifra che raddoppia la media degli ultimi anni, mentre per il 2027 la previsione di spesa sale a 1.600.000 euro. “La tutela dei nostri bambini e degli ambienti educativi rappresenta un obiettivo centrale”, sottolinea la Segreteria, spiegando che i fondi serviranno non solo per la manutenzione ordinaria, ma per interventi strutturali volti a innalzare gli standard di sicurezza e la qualità degli spazi didattici.
Sul fronte del dissesto idrogeologico, l’impegno finanziario resta altissimo per rispondere alle fragilità del Titano. Dopo gli investimenti di quasi un milione di euro effettuati nel 2025, per l’anno in corso sono previsti ulteriori 805.000 euro. Tra le opere più attese spicca lo sblocco della frana di Ca’ Berlone, un intervento rimasto fermo per anni e ora finalmente avviato a soluzione. Novità anche per la frana di Malagola: la Segreteria ha confermato che il cantiere aprirà ufficialmente subito dopo le festività di Pasqua. Il piano include inoltre la protezione spondale dei torrenti e lo stanziamento di 300.000 euro specificamente destinati alla sistemazione dei calanchi, interventi meno visibili ma determinanti per la stabilità dei versanti.
Il nuovo modello operativo si fonda su una stretta sinergia con le Giunte di Castello e su una divisione dei compiti tra pubblico e privato. L’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici (AASLP) continuerà a occuparsi della manutenzione diffusa e ordinaria, valorizzando il ruolo storico e la conoscenza dei cantonieri. Parallelamente, le opere più complesse e strutturate verranno affidate a imprese private attraverso appalti trasparenti, garantendo tempi certi e monitoraggio costante sull’avanzamento dei lavori.
“Meno consulenze e più cantieri aperti e conclusi”, recita la nota della Segreteria, evidenziando la volontà di dare risposte immediate a criticità che in passato sono rimaste troppo a lungo nei cassetti. La strategia di intervento mira a una cura costante del territorio che non si fermi alle emergenze, ma che sappia prevenire i rischi attraverso una manutenzione ordinaria efficiente e un utilizzo responsabile delle risorse, rendendo la Repubblica più sicura, curata e funzionale per tutta la comunità.












