San Marino. Pillole e pomate costano ogni anno 10 milioni di euro. Iss conta di ridurre la spesa del 10%.

pilloleLo spreco dei farmaci in Repubblica ammonterebbe al 5-10% sul costo totale, quindi a quasi un milione di euro. A comunicare la stima gli stessi vertici Iss ieri, in occasione della presentazione della Giornata di raccolta del farmaco.

Il direttore generale, Paolo Pasini e il direttore sanitario Dario Manzaroli hanno anche annunciato la possibilità di intervenire, soprattutto in tempi di spending review, anche attraverso l’iniziativa del Banco Farmaceutico, perché sia “non solo un’occasione di solidarietà, ma anche di riflessione, all’interno del corpo sanitario, sull’uso appropriato del farmaco”.

“Un uso diffuso – ha spiegato Manzaroli durante il suo intervento – comporta un grosso costo per la collettività e per l’Iss”. Ben 9 miloni e 700mila euro sarebbero i costi dei farmaci nell’ultimo anno. Per evitare un tale spreco di risorse sarebbe ad esempio utile “evitare l’accumulo di scorte che ognuno ha in casa e che finiscono inutilizzate”.

Una tendenza, quella dello spreco, che sarebbe estesa, secondo il direttore sanitario, anche agli esami diagnostici e che riguarderebbe sia i medici che i pazienti. Una problematica che sarebbe da invertire, anche se “non è facile”, ammette. In tal senso l’Iss avrebbe già iniziato a metter mano ad un aggiornamento della gamma di prodotti non a ca- rico dei contribuenti, allo scopo di lasciar fuori quelli su cui mancano studi e risultati comprovati.

Un’altra misura riguarderebbe poi la prescrizione dei medicinali, con ricette puntuali e dettagliate: mo- tivazioni , posologia dei farmaci e validità temporanea della ricetta sarebbero le novità anti-spreco. Una soglia del 5-10% della spesa totale che sarebbe in tal modo possibile togliere dalle spalle dei contribuenti”. Il direttore Pasini avrebbe quantificato la spesa Iss per i farmaci negli anni passati intorno ai 10 milioni di euro, già scesa nel 2013 a 9 milioni e 700mila.

L’obiettivo per il 2014 sarebbe quindi quello di una ulteriore riduzione di 100mila euro. “Si deve inoltre tener conto – ha osservato Pasini – di un buon bilanciamento, con i 5 mln di euro di entrate dovute soprattutto alla vendita di medici- nali all’estero”. Pasini rassicura poi sulla non eliminazione dei farmaci prescrivibili, comunicando che si è trattato solo di una sostituzione attraverso l’inserimento di farmaci nuovi evoluti con la ricerca, a discapito di quelli ormai datati. Non si andrebbe quindi “a togliere per risparmiare”. Inoltre, “se la motivazio- ne clinica regge – conclude – non ci sarà alcuna limitazione”. (…) San Marino Oggi

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