Le notti in Centro Storico ormai sono orde barbariche. Vandalismi che perdurano da mesi in galleria carisp e giardino dei liburni; giovanissimi che urlano e scalciano contro tutto fino alle prime ore del giorno.
Schiamazzi incentivati dall’alcol, che ormai pare essere l’unica risorsa di un Paese confuso rispetto a chi sia e cosa voglia diventare. La musica house che ha coperto ogni suono e rumore: non si sente più il silenzio, non si sente più la natura, non si sente più la voce del Paese. Di sicuro non si dorme e non si conduce una vita serena nelle proprie abitazioni.
La mattina si contano e comunicano ufficialmente i danni, dalla Rocca fino giù in Via Giacomini.
Il Centro Storico ha un cuore che batte, una propria voce, un suo odore: vive insieme ai suoi abitanti. Il valore aggiunto è la bellezza, la storia che bisbiglia all’orecchio di chi percorre le sue contrade, i panorami stendhaliani, l’intimità degli anfratti meno noti… chi vive in Centro non lo fa certo per le comodità e i servizi, lo fa per amore.
Indipendentemente dallo spirito romantico di ciascuno, è inevitabile che occorra rendere coscienza che ci sia un problema. Vogliamo chiamarlo disagio? Moda?
Di sicuro MANCANO CONTROLLI, mancano indicazioni di carattere civico, manca la consapevolezza che questi luoghi siano abitati e non terra di nessuno, luoghi di degrado per vandali e maleducati nè discoteche in spiaggia.
Il Centro Storico merita di più…