COMUNICATO STAMPA
Presentati i Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali (PDTA)
Dalla Celiachia alla Bronco-pneumopatia cronico ostruttiva (BPCO), dall’autismo al diabete,
passando anche dallo screening al seno o all’osteoporosi.
In totale sono ben 12 i PDTA (acronimo di “Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali”) avviati al
momento dall’Istituto per la Sicurezza Sociale.
Si tratta del percorso che viene attivato nel caso in cui un assistito presenti una delle patologie per
le quali sia stato elaborato un PDTA, e di fatto tale percorso prevede tutti i passaggi da compiere
dal momento della diagnosi a quello della terapia per ogni singolo paziente.
Alcuni PDTA sono già completi, condivisi fra i professionisti e operativi, come per esempio quello
per la BPCO, presentato il mese scorso in un convegno a Rimini, altri invece sono in fase di
elaborazione oppure di revisione.
Oggi 5 dicembre all’Ospedale di Stato sono stati presentati tutti i PDTA in una plenaria alla presenza
del Segretario di Stato alla Sanità e del Comitato Esecutivo ISS; si è trattato di un momento di
confronto tra professionisti in una ottica di condivisione, in quanto gli stessi PDTA prevedono
l’interazione e la collaborazione tra più servizi e professionisti in ambito sanitario e socio sanitario.
I PDTA abbracciano soprattutto patologie o condizioni caratterizzate da un decorso prolungato nel
tempo o di natura cronica, oppure le conseguenze di un evento acuto come l’Ictus. Si attivano
all’arrivo del paziente e la sua presa in carico mediante una vera interazione e interdisciplinarità tra
più servizi e reparti, andando a coinvolgere l’intera rete socio sanitaria e, in alcuni casi, le
associazioni di volontariato del settore, i cui rappresentanti erano presenti all’illustrazione.
Nell’introduzione ai lavori, il Direttore Sanitario dell’ISS ha anche presentato i dati relativi alle
dimissioni protette di pazienti, che hanno visto un notevole incremento nel corso dell’ultimo anno,
passando dalle 23 del 2018 alle 157 dei primi nove mesi del 2019. Un risultato reso possibile anche
dal servizio di coordinamento socio sanitario assistenziale (CSSA), che prevede, come specificato
nel Piano Sanitario e Socio Sanitario, una maggiore integrazione tra Ospedale e Territorio.
L’Ufficio Stampa – 5 dicembre 2019
ISTITUTO PER LA SICUREZZA SOCIALE – Ufficio Stampa – U.R.P.
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