• Screenshot
  • San Marino, presidio di diplomazia (l’editoriale di David Oddone)

    La Repubblica di San Marino si propone come laboratorio di diplomazia e luogo di dialogo internazionale. Il Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Luca Beccari, sta modellando una politica estera che riflette un’autonomia crescente e una credibilità sempre più riconosciuta. Come dimostra la netta posizione recentemente presa sull’aggressione della Russia, il Titano non si limita più a seguire le linee dettate dai grandi vicini, come l’Italia, ma afferma la propria identità in uno scacchiere geopolitico complesso.

    Beccari ha saputo interpretare con intelligenza la vocazione pacifica di San Marino, un microstato con una storia millenaria di neutralità. Un approccio si che manifesta nell’appello a una pace duratura e giusta in Ucraina, ma anche concretamente nella partecipazione attiva a forum multilaterali come la Comunità Politica Europea e le Nazioni Unite. Qui, San Marino si posiziona come una voce equilibrata, capace di sostenere la cooperazione internazionale e il rispetto del diritto internazionale, principi che troppo spesso vengono messi da parte in un clima di escalation militari e di divisioni globali.

    L’Accordo di Associazione con l’Unione Europea rappresenta un’altra pietra miliare di questa visione. L’Antica Repubblica ha compreso che l’integrazione europea non è soltanto una scelta economica, ma una piattaforma per amplificare il proprio peso politico. L’avvicinamento all’UE offre una duplice opportunità: da un lato, rafforza la sovranità del Paese su scala globale; dall’altro, lo trasforma in un ponte tra grandi blocchi geopolitici, un ruolo che la sua posizione geografica e la sua tradizione pacifica gli consentono di interpretare con naturalezza.

    Le parole di Beccari, mai retoriche, riflettono la consapevolezza che le piccole nazioni, proprio grazie alla loro dimensione ridotta, possono contribuire con efficacia a una diplomazia orientata alla cooperazione e non alla competizione. Il sostegno alla popolazione ucraina accolto con grande generosità è solo un esempio di come il Monte Titano traduca la solidarietà in azioni concrete, riaffermando un’etica internazionale che appare sempre più necessaria.

    Guardando al futuro, è chiaro che San Marino deve continuare a investire nella propria immagine di mediatore credibile. La strada imboccata è certamente quella giusta.

    David Oddone

    (La Serenissima)