L’iniziativa è dedicata ai giovani dottorandi e dottori di ricerca: le proposte verranno accolte entro il 15 maggio
Via alle candidature per la selezione di una serie di analisi, provenienti dalla penisola italiana e dall’estero, che verranno proposte dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino nel settembre prossimo nell’ambito di un convegno internazionale dal titolo “Lo storico e le sue fonti – problemi e metodi della ricerca storica”.
L’iniziativa curata dalla Scuola Superiore di Studi Storici dell’Ateneo, aperta agli approfondimenti di giovani dottorandi e dottori di ricerca che hanno conseguito il titolo non prima dell’Anno Accademico 2018-19, affronterà un ambito sul quale impattano in maniera sempre maggiore le tecnologie a disposizione: “Se da un lato le fonti tradizionali, come quelle archivistiche, archeologiche e iconografiche, continuano a essere il cuore dell’indagine storica – si legge nel documento con cui è stata aperta la selezione – dall’altro la digitalizzazione, la crescente importanza delle fonti immateriali e la proliferazione di nuove tipologie di documentazione pongono nuove sfide epistemologiche, metodologiche ed etiche”.
Di qui una serie di nodi che includono, per esempio, le fonti digitali: il loro utilizzo “solleva interrogativi su deperibilità, accessibilità e affidabilità, ma anche sul potenziale di manipolazione, come nel caso della diffusione delle fake news”.
Il convegno internazionale ha quindi l’obiettivo di contribuire alla promozione di una “ricerca critica, consapevole e innovativa”, per “raccogliere e stimolare le riflessioni di dottorandi e dottori di ricerca che affrontino il tema da diverse prospettive disciplinari e con uno sguardo ampio, dal panorama storiografico antico a quello contemporaneo”.
“La storia – si legge ancora – tradizionalmente si identifica con la ricostruzione e l’interpretazione del passato basata su documenti, testimonianze e reperti. Si fonda su due principi cardine, imprescindibili l’uno dall’altro e in continua interazione: lo studioso e le fonti, di varia natura e tipologia, che contribuiscono a ricomporre epoche più o meno lontane”. Visti gli episodi nei quali le fonti sono state “manipolate e distorte a fini ideologici, è fondamentale interrogarsi su come lo storico possa mantenere un approccio critico nei confronti dei dati a sua disposizione”.
Il comitato scientifico e organizzativo dell’iniziativa coinvolge accademici come Laura Barletta, Luciano Canfora, Franco Cardini, Luca Gorgolini e Massimo Mastrogregori.
Le principali linee di ricerca degli interventi “potranno collocarsi nei più vari filoni di studio, dalla filologia alla storia economica, sociale, culturale, militare, politica, religiosa, di genere, delle istituzioni, dell’ambiente e della scienza”.
I termini per la sottomissione delle ricerche scadranno il 15 maggio. Le modalità previste per le candidature sono descritte online nella pagina dedicata al convegno, alla quale si accede dalla sezione “Eventi” del sito www.unirsm.sm attraverso il menù grigio nella parte alta della homepage. In alternativa possono essere richieste scrivendo a convegnolostoricoelesuefonti@outlook.com.
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