San Marino. Processo civile lento: lo Stato paga 14mila euro

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  • TERZA SEZIONE

    DECISIONE

    Applicazione n. 39109/19
    Eva ZANOTTI
    contro San Marino

    La Corte europea dei diritti dell’uomo (Terza Sezione), che si riunisce il 12 maggio 2020 come Comitato composto da:

    Georgios A. Serghides, Presidente,
    Erik Wennerström,
    Lorraine Schembri Orland, giudici,
    e Olga Chernishova, vice cancelliere della sezione,

    vista la suddetta domanda presentata il 12 luglio 2019,

    Viste le dichiarazioni formali di accettazione di una conciliazione amichevole del caso,

    Dopo aver deliberato, decide come segue:

    FATTI E PROCEDURA

    La ricorrente, la sig.ra Eva Zanotti, è cittadina sammarinese, nata nel 1946 e residente a Domagnano. È stata rappresentata davanti al Tribunale dall’avvocato M.F. Fattori, domiciliato a Borgo Maggiore.

    Il Governo sammarinese (“il Governo”) era rappresentato dal suo agente, sig. L.L. Daniele.

    La ricorrente si è lamentata, ai sensi dell’articolo 6 § 1 della Convenzione, dell’irragionevole ritardo nella decisione delle sue pretese civili.

    Il 24 ottobre 2019 e il 26 novembre 2019 la Corte ha ricevuto le dichiarazioni di conciliazione amichevoli firmate dalle parti in base alle quali la ricorrente ha accettato di rinunciare ad ogni ulteriore pretesa nei confronti di San Marino in relazione ai fatti che hanno dato luogo a questa richiesta nei confronti di un impegno del Governo a pagarle 14.000 euro a copertura di ogni e qualsiasi danno pecuniario e non pecuniario, nonché dei costi e delle spese, che saranno esenti da qualsiasi imposta applicabile e pagabile entro tre mesi dalla data di notifica della decisione presa dalla Corte. In caso di mancato pagamento di tale somma entro il suddetto termine di tre mesi, il Governo si è impegnato a pagare su di essa gli interessi semplici, dalla scadenza di tale termine fino al regolamento, ad un tasso pari al tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginale della Banca Centrale Europea durante il periodo di inadempienza, maggiorato di tre punti percentuali. Il pagamento costituirà la risoluzione definitiva del caso.

    LA LEGGE

    La Corte prende atto dell’amichevole accordo raggiunto tra le parti. Essa è convinta che l’accordo sia basato sul rispetto dei diritti umani come definiti nella Convenzione e nei suoi protocolli e non trova alcuna ragione che giustifichi il proseguimento dell’esame della domanda. Alla luce di quanto precede, è opportuno depennare il caso dall’elenco.

    Per questi motivi, la Corte, all’unanimità,

    Decide di depennare l’applicazione dal suo elenco di casi conformemente all’articolo 39 della Convenzione.

    Fatto in inglese e notificato per iscritto l’11 giugno 2020.

    Olga ChernishovaGeorgios A. Serghides
    Vicepresidente della segreteria

     

    THIRD SECTION

    DECISION

    Application no. 39109/19
    Eva ZANOTTI
    against San Marino

    (traduzione a cura di giornalesm dall’inglese, potrebbe presentare alcune imperfezioni. Segue link e documento in lingua originale)

    ORIGINALE:

    The European Court of Human Rights (Third Section), sitting on 12 May 2020 as a Committee composed of:

    Georgios A. Serghides, President,
    Erik Wennerström,
    Lorraine Schembri Orland, judges,
    and Olga Chernishova, Deputy Section Registrar,

    Having regard to the above application lodged on 12 July 2019,

    Having regard to the formal declarations accepting a friendly settlement of the case,

    Having deliberated, decides as follows:

    FACTS AND PROCEDURE

    The applicant, Ms Eva Zanotti, is a national of San Marino, who was born in 1946 and lives in Domagnano. She was represented before the Court by Mr M.F. Fattori, a lawyer practising in Borgo Maggiore.

    The San Marino Government (“the Government”) were represented by their Agent, Mr L.L. Daniele.

    The applicant complained under Article 6 § 1 of the Convention about the unreasonable delay in deciding her civil claims.

    On 24 October 2019 and 26 November 2019 the Court received friendly settlement declarations signed by the parties under which the applicant agreed to waive any further claims against San Marino in respect of the facts giving rise to this application against an undertaking by the Government to pay her 14,000 euros to cover any and all pecuniary and non?pecuniary damage as well as costs and expenses, which will be free of any taxes that may be applicable and payable within three months from the date of notification of the decision taken by the Court. In the event of failure to pay this sum within the said three?month period, the Government undertook to pay simple interest on it, from the expiry of that period until settlement, at a rate equal to the marginal lending rate of the European Central Bank during the default period plus three percentage points. The payment will constitute the final resolution of the case.

    THE LAW

    The Court takes note of the friendly settlement reached between the parties. It is satisfied that the settlement is based on respect for human rights as defined in the Convention and its Protocols and finds no reasons to justify a continued examination of the application. In view of the above, it is appropriate to strike the case out of the list.

    For these reasons, the Court, unanimously,

    Decides to strike the application out of its list of cases in accordance with Article 39 of the Convention.

    Done in English and notified in writing on 11 June 2020.

    Olga ChernishovaGeorgios A. Serghides
    Deputy RegistrarPresident