San Marino. Processo Scaramella. La deposizione del testimone Gabriele Gatti

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  • Pubblichiamo la terza ed ultima parte del nostro approfondimento relativo alle deposizioni, rilasciate ieri al Tribunale di Rimini, dei testimoni del Processo Scaramella. Qui di seguito abbiamo la deposizione, in qualità di testimone, di Gabriele Gatti. A porgli le domande è l’Avv.Antonio Zavoli, legale di fiducia di Alvaro Selva, il Pm ed i legali di Scaramella, Avv. Rastrelli e Avv. Crocco.

     Inizia l’Avv. Zavoli della parte offesa, Alvaro Selva.
    Avv. Zavoli. Lei può dirci come ha conosciuto Scaramella?

    Gatti: Lo incontrai dopo aver ricevuto l’incarico, in quanto ero consigliere della Repubblica di San Marino ma non membro di Governo. Lo incontrai nel 2005 al Grand Hotel di Rimini.

    Avv. Zavoli: Si può sapere l’importanza del suo impegno politico in quel momento?

    Gatti: Semplice parlamentare. Ma ero stato Segretario Esteri per 16 anni prima.

    Avv. Zavoli: Lei ha consegnato a Scaramella qualcosa?

    Gatti: No non ho consegnato nulla, ma scrissi una lettera all’Ambasciata d’Italia in considerazione a quanto mi era stato detto. Mi sembra di aver consegnato quella lettera anche al Sen. Guzzanti.

    Avv.Zavoli: In questa lettera lei parla dell’Avv. Selva. Perchè ne parla?

    Gatti: Scaramella mi parlò di Selva, e così trascrissi le parole di Scaramella. Mi è stato riferito da Scaramella le azioni di Selva. Mi fu riferito che Selva aveva rapporti con l’ex URSS. Con Zaglav con cui avevo rapporti anche io. 

    Avv.Zavoli: L’Ambasciatore d’Italia Volpini le comunicò qualcosa su Selva?

    Gatti: Mi sconsigliò di scrivere questa lettera su Selva.

    Avv. Zavoli: Come riesce a spiegare questo rapporto diretto con Scaramella? Dato che non rivestiva  incarichi istituzionali.

    Gatti: Perchè sono conosciuto avendo avuto per molti anni incarichi di Governo.

    Avv. Zavoli: Per quale ragione lei era a Bologna con Scaramella il giorno della denuncia nei confronti di Selva nei suoi confronti.

    Gatti: io sono stato chiamato assieme a Pier marino Menicucci (segretario della Dc di allora) a Bologna da Scaramella e ci disse di questa denuncia.

    Avv.Zavoli: Lei si è incontrato anche all’aeroporto di Rimini?

    Gatti: Si, mi sembra ci fossero anche Stolfi, Menicucci e Podeschi e parlammo della situazione politica, di allora, di San Marino.

     

    L’Avv. Zavoli ha concluso le sue domande, è la volta del Pubblico Ministero (PM)

    PM. all’epoca dei fatti c’era una maggioranza Dc+PSS?

    Gatti: Si

    PM. Si ricorda, per il viaggio a Bologna, chi organizzò lei o Menicucci?

    Gatti: no

    PM. Sapevate della denuncia di Mario Scaramella?

    Gatti: No, ci ha detto che lui sarebbe andato in procura e ci doveva darci delle informazioni.

    PM. C’era qualcun altro? oltre a lei e a Menicucci?

    Gatti: no

    PM. Era già stato in Procura o ci doveva andare?

    Gatti: Non mi ricordo, probabilmente ci era già stato.

    PM. Quale era l’argomento della querela era?

    Gatti: Il traffico d’uranio.

    PM. Chi coinvolgeva?

    Gatti: Non cittadini di San Marino.

    PM. E’ stato nominato il nome del Dott. Selva?

    Gatti: Lui (Scaramella ndr) ha nominato Selva in tanti incontri, ma non ricordo in quell’appuntamento.

    PM. Ha fatto il nome di Selva?

    Gatti: Non mi ricordo. Quando ebbi il nome di Selva, volevo chiarire nella lettera quali fossero i miei rapporti con Selva.

     

    Il PM ha finito le sue domande. E’ la volta dell’Avv. Crocco, avvocato della difesa (Scaramella).

    Avv. Crocco. Dall’Ambasciata la lettera fu inoltrata alla commissione Mitrockin?

    Gatti: Si

    Avv.Crocco: Come è venuto fuori il nome di Alvaro Selva?

    Gatti: erano citati 3 nomi, di cui uno deceduto, che avevano a che fare nella faccenda dell’uranio. Queste tre persone, italiane, erano conoscenti di Selva.

    Avv. Crocco: Scaramella sapeva dei contatti di Selva-Urss?

    Gatti: Scaramella era al corrente delle cose sammarinesi. Nella lettera si parlava dei collegamenti tra il partito comunista sammarinese e l’Urss.

    Avv.Crocco: In questi rapporti che coinvolgevano il mondo sovietico l’Avv. Selva, per la sua posizione politica, aveva una figura di rilievo nella politica sammarinese?

    Gatti: Dal 78 al 91 è stato Segretario degli Interni. Negli anni 2004-2005 e 2006 non aveva un ruolo politico di primo piano.

     

    E’ la volta dell’Avv. Rastrelli, avvocato di fiducia di Scaramella.

    Rastrelli. Quale era il suo grado di conoscenza di Scaramella?

    Gatti: Sentì parlare di Scaramella casualmente dopo l’incarico sammarinese. Ho avuto una telefonata che mi procurò un incontro. Mi incontrai con Guzzanti che mi diede un ottimo credito sullo stesso Scaramella, parole di grande elogio e di conferma.

    Rastrelli: Incontro a Bologna. Scaramella le chiarì la ragione del suo interessamento; era ancora in funzione per San Marino?

    Gatti: Non mi ricordo se era a Bologna. Lui però me lo disse al primo incontro.

    Rastrelli: Scaramella le chiarì quali erano le fonti del traffico delle barre di uranio? il Col. del KGB Lievtnienko?

    Gatti: Non mi ricordo, ma mi disse che aveva info da esponenti di militari. Lui mi disse due o tre nomi di personaggi ma non mi ricordo se fosse uno di questi.

    Una volta finito con l’Avv.Rastrelli, l’Avv. Zavoli, avvocato della parte offesa, riprende a fare delle domande a Gabriele Gatti.

    Avv. Zavoli: La lettera non è indirizzata all’ambasciata d’Italia, ma è indirizzata a Scaramella c/o l’ambasciata d’Italia! E’ così?

    Gatti: Ho consegnato all’ambasciatore Volpini a mano la lettera indirizzata a Scaramella. Ne ho parlato con l’ambasciatore e gli ho dato la stessa lettera.