San Marino. Promossa azione di sindacato nei confronti degli ex Capitani Reggenti

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  • Ricorso per l’avvio dell’azione di sindacato nei confronti degli ex Capitani Reggenti Alessandro Mancini e Grazia Zafferani. Entro 5 giorni il Collegio Garante si riunirà per decidere sull’ammissibilità.

    Per la maggioranza si tratta di una cieca aggressione 50 pagine, con 17 accuse, tra cui non aver messo a disposizione, dei consiglieri di opposizione che li avevano richiesti, verbali e fonoregistrazioni del Consiglio Giudiziario Plenario del 24 luglio ed anche la mancata convocazione del Consiglio Giudiziario. Rilievi già esternati pubblicamente da Repubblica Futura i cui consiglieri figurano tra i promotori e i 35 firmatari del ricorso, così come alcuni esponenti di Area Democratica di Ssd e semplici cittadini.

    Il Collegio Garante dovrà ora riunirsi entro 5 giorni lavorativi per verificare, innanzitutto, l’ammissibilità. In caso negativo si fermerebbe tutto altrimenti si entrerà nel merito. L’azione di sindacato è prevista fin dagli antichi statuti secondo i quali i Capitani Reggenti, a fine mandato, possono essere chiamati a rispondere del “fatto e non fatto” durante il semestre. Per la maggioranza “è una nuova aggressione , a neanche due giorni dalla bocciatura della mozione di sfiducia al Segretario di Stato alla Giustizia, mediante un attacco diretto all’Eccellentissima Reggenza uscente” a cui viene espressa “vicinanza, nella ferma convinzione che abbia operato conformemente alle leggi”. “Sorprende in positivo – recita una nota delle forze di Governo – che sia stata unicamente Repubblica Futura ad avviare l’azione di sindacato, dimezzando così la voce dell’opposizione in materia di Giustizia”.

    “La maggioranza – conclude la nota – resta aperta al confronto con chi è alla ricerca di un dialogo serio e costruttivo, auspicando che ogni forza politica torni a lavorare responsabilmente, nel rispetto dei ruoli e nell’esclusivo interesse del Paese”. Anche nella scorsa legislatura c’era stato un sindacato della Reggenza, promosso, a parti inverse, dall’allora opposizione – oggi maggioranza – nei confronti di Matteo Fiorini ed Enrico Carattoni e si concluse con il rigetto da parte del Collegio Garante. San Marino Rtv