San Marino. PSD, approvata la legge sulla cittadinanza

Il Consiglio Grande e Generale nella seduta odierna ha approvato, con 47 voti favorevoli, la legge straordinaria sulla naturalizzazione che consentirà a circa 700 residenti di diventare cittadini sammarinesi. Entro il 30 agosto prossimo gli interessati potranno presentare domanda alla Segreteria di Stato per gli Affari Interni. Requisiti indispensabili sono la residenza continuativa per almeno 25 anni; residenza continuativa di 18 anni se si é nati a San Marino; residenza continuativa di 15 anni se si é coniugi di sammarinesi.

L’ultimo provvedimento in questa materia risale al novembre 2000 e prevedeva, tra l’altro, che  ogni 10 anni si dovesse procedere a nuova naturalizzazione.

Il Partito dei Socialisti e dei Democratici ha contribuito alla predisposizione di questo provvedimento di naturalizzazione nei vari incontri con il Segretario di Stato per gli Affari Interni cercando anche di far passare il criterio dell’automatismo della naturalizzazione al momento del raggiungimento dei requisiti fissati. Purtroppo tale proposta pur riscontrando valutazioni positive non é stato voluto dalla parte più conservatrice della maggioranza.

In ogni modo siamo soddisfatti che la naturalizzazione sia andata in porto e che abbiamo aperto la possibilità per tante persone che risiedono, lavorano, vivono in San Marino e qui hanno il centro dei loro interessi e dei loro affetti, di diventare cittadini di questo Stato.

Riteniamo particolarmente significativo che in un periodo storico come quello che stiamo vivendo, caratterizzato da difficoltà e crisi, si metta in campo un atto che consente alla nostra comunità di allargarsi, di compattarsi e di far fronte insieme ai problemi e alla necessità di costruire un futuro migliore per tutti i sammarinesi.

L’Ufficio Stampa del PSD