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  • San Marino. Quale futuro per Bsm? Convocata per il prossimo 25 novembre l’assemblea straordinaria

    Ing. Marino Maiani: “All’ordine del giorno c’è il diniego preventivo alla fusione con Carisp. Poi ovviamente sulla base delle necessità si vedrà come agire, non c’è del resto solo Cassa di Risparmio. Tenga comunque presente che si tratta di un caso molto singolare perché è la prima volta che i soci convocano un’assemblea straordinaria. Segno che i tempi stanno cambiando…”

    Quella che è stata intrapresa sul sistema bancario ci è stata illustrata come una strada discendente e inevitabile. Ma anche chi ci aveva creduto ha poi dovuto ricredersi dopo aver ascoltato il capogruppo di Ssd Giuseppe Morganti dire oltre un anno fa che “tempo sei mesi e tutto si sarebbe sistemato”.

    Da che si è messo mano sul sistema bancario partendo da Asset e Carisp si è scatenato un vero e proprio inferno. A sentir governo e maggioranza però il sistema era diventato talmente brutto e cattivo che per non rischiare di passarcela peggio non c’era che una alternativa: quella di dar retta alle ricette che propongono loro. Così dopo essere andati avanti a tutti i costi sulla vendita degli Npl ora all’orizzonte dei sammarinesi pare profilarsi la fusione tra Bsm e Cassa di Risparmio argomento di cui si continua a discutere con fervore. Noi ne abbiamo parlato con l’ing. Marino Maiani uno dei soci dell’Ente Cassa Faetano che controlla Bsm.

    Qual è lo stato dell’arte?

    “Siamo molto soddisfatti e contenti che il presidente e il consiglio abbiano accolto la nostra richiesta di convocare un’assemblea per il prossimo 25 novembre e di averci messo a disposizione una sala. In effetti in questo lasso di tempo la gente in giro continua a mostrare interesse, a dire di voler conoscere le intenzioni sull’istituto, a dichiararsi disponibile a firmare. Per la richiesta erano sufficienti 80-85 firme noi ne avevamo raccolte subito 131 e ad oggi siamo molto oltre le 150, segno che su Banca di San Marino c’è un coinvolgimento reale”.

    C’è un ordine del giorno?

    “Sì all’ordine del giorno c’è il diniego preventivo alla fusione con Carisp. Poi ovviamente sulla base delle necessità si vedrà come agire, non c’è del resto solo Cassa di Risparmio. Tenga comunque presente che si tratta di un caso molto singolare perché è la prima volta che i soci convocano un’assemblea straordinaria. Segno che i tempi stanno cambiando…”

    C’è in agenda anche un’assemblea della banca?
    “E’ stata indetta un’assemblea straordinaria dell’ente per il 25 mentre il giorno prima, il 24 ci sarà quella di Bsm con il seguente ordine del giorno: la sostituzione del presidente del collegio sindacale che si è dimesso e l’informativa in merito agli studi di fattibilità afferenti opzioni strategiche per Banca di San Marino”.

    Uno scenario complesso quello che ci si prepara ad affrontare, specie in presenza di progetti politici che si sono già rivelati inadeguati a gestire lo stato d’eccezione.

    La RepubblicaSM