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  • San Marino. Quando la Lazzarini (Libera) difendeva Grais e Savorelli… e hanno il coraggio di ricandidarsi!

    La democrazia l’hanno inventata i Greci e lo stesso Platone che l’ha tenuta a battesimo l’ha salutata come un pericolo reale laddove il popolo non fosse abbastanza maturo e informato per poter fare delle scelte. Ragione per cui lo stesso Platone si convinse che fosse più saggio affidare la gestione della cosa pubblica agli aristoi, ovvero ai migliori. Scegliere oggi tra chi è realmente migliore e chi invece afferma soltanto di esserlo non è cosa facilissima. Certo è che chi ha fallito e ancora si propone come unica soluzione possibile per la salvezza del Paese è non soltanto poco credibile ma anche poco dignitoso. Va però riconosciuta alla forza di governo che lo ha di fatto trainato, la virtù delle coerenza. Basta infatti riascoltare gli interventi dei membri della ex maggioranza che facevano capo alla ormai defunta Adesso.sm per toccare con mano il grave pregiudizio nei confronti di una banca, Asset, che è stata fatta chiudere illegittimamente senza che il governo o la maggioranza muovessero un solo dito e anzi con il loro stesso supporto. Ancora oggi dopo due sentenze che danno ragione ad Asset banca si continua a rivendicare con forza l’essere stati propulsori delle azioni di responsabilità nei confronti degli ex vertici. Evidentemente c’è chi ritiene di essere addirittura al di sopra del Tribunale. Qualcuno a cui farebbe molto bene rileggere la sentenza amministrativa del giudice Pasini che tra le altre cose scrive: “La procedura applicata e seguita dagli organi di direzione di BCSM ha presentato vizi di difetto di istruttoria, violazione di legge oltre che di motivazione insufficiente e dubbia quanto alla identificazione dei suoi presupposti, che non possono che portare a ritenere la sua illegittimità”. E prosegue: “è però censurabile che ancora prima della liquidazione e al momento della sottoposizione ad a.s. (risulta che la cessione era stata già formalmente auspicata da BCSM in data 30 maggio 2017 e dal Congresso di Stato in data 31 maggio 2017) essa si prefiguri come strumento risolutivo, anticipando esiti che non potevano ancora essere noti, in ciò tradendo il vizio di sviamento di potere già evidenziato in rapporto alla procedura di a.s.” . Impossibile non chiedersi alla luce delle sentenze e del procedimento penale 500/17 da cosa fossero guidati coloro che intervenendo in Consiglio Grande e Generale si stracciavano le vesti dichiarando il proprio sostegno incondizionato agli ex vertici di Bcsm. Era solo pregiudizio e chiusura mentale? E con che coraggio ci si ripresenta oggi alle elezioni? Ecco cosa fu capace di dire, nel giugno 2017 l’ex consigliere di Ssd Marina Lazzarini oggi candidata tra le fila di Libera: “Ringrazio, invece, il Segretario Simone Celli per aver letto all’aula il documento consegnato al CCR dal Direttore Savorelli. Finalmente quest’aula (per chi ha prestato attenzione) e i cittadini hanno potuto ascoltare le motivazioni che hanno determinato il commissariamento di Asset Banca e la sua Liquidazione Coatta Amministrativa. Ero certa che le motivazioni fossero valide e incontestabili, non ho mai messo in dubbio la competenza e l’affidabilità dei vertici di Banca Centrale, ma quello che ho ascoltato va “oltre ogni immaginazione”, come dice uno slogan turistico su San Marino. Sono opportune le scuse di chi ha offeso e minacciato i vertici di Banca Centrale, Grais e Savorelli, che a differenza di chi parla a vanvera, sanno fare il loro lavoro e sono professionisti seri. Sono queste le persone che possono riportare il paese alla credibilità e al rispetto internazionale e anche a loro va la mia stima e il mio rispetto”. Un intervento con un formidabile contenuto di ignoranza, utile però da rileggere per farsi un’idea di come chi avrebbe dovuto tutelare il Paese dagli appetiti esterni anziché proteggerlo lo ha dato direttamente in pasto agli avvoltoi. Incredibile abbiano ancora il coraggio di candidarsi.

    Repubblica Sm