La Repubblica di San Marino ha sostenuto in data odierna, presso il Palais des Nations di Ginevra, il quarto Esame Periodico Universale (UPR) del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite. Ogni cinque anni, infatti, tutti gli Stati membri dell’ONU vengono sottoposti ad un esame sul rispetto dei diritti umani a livello nazionale. Gli Stati sotto esame devono rispondere alle domande formulate dagli altri Paesi, i quali esprimono delle raccomandazioni volte ad un rafforzamento della protezione e promozione dei diritti umani, sulla base dei più avanzati standard a livello internazionale.
La Delegazione sammarinese, composta dal Rappresentante Permanente di San Marino presso le Nazioni Unite a Ginevra, Marcello Beccari, e da funzionari diplomatici del Dipartimento Affari Esteri, è guidata dal Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Luca Beccari, in qualità di Capo Delegazione.
I tre Paesi membri del Consiglio dei Diritti Umani che fungono da relatori per la revisione di San Marino – noti come “Troika” – è composta da Paesi Bassi, Cipro e Sudan, mentre sono quarantasette i Paesi membri dell’ONU intervenuti presentando raccomandazioni per il miglioramento della protezione e promozione dei diritti umani a San Marino. Nelle risposte della Delegazione sono stati presentati i progressi compiuti in relazione a temi quali la promozione dell’uguaglianza e della non discriminazione, il contrasto alla violenza di genere e contro le donne, la tutela degli anziani e dei minori, la libertà di informazione, la lotta contro il discorso d’odio e i diritti umani in ambito ambientale.
Il passaggio successivo dell’Esame sarà l’esame delle raccomandazioni avanzate dai Paesi proponenti, che saranno subito al vaglio del Governo, dei funzionari del Dipartimento Affari Esteri e dei competenti Uffici.
“Grazie all’Esame Periodico Universale di oggi – ha dichiarato il Segretario di Stato per gli Affari Esteri Luca Beccari – abbiamo avuto l’occasione di condividere i risultati dell’impegno sammarinese volto alla promozione dei diritti umani all’interno di uno dei più importanti forum internazionali posto a tutela degli stessi. Al tempo stesso, le Istituzioni e la società civile nel suo complesso dovranno continuare a lavorare in sinergia per recepire a livello nazionale le raccomandazioni che sono state accolte”.
San Marino, 22 gennaio 2025/1724 d.f.R.