San Marino. Questione aumenti tariffe Gas. Ma chi ci crede che l’AASS non abbia 6 milioni al mese (e sempre quelli ciclicamente e rimborsati per 2/3) per comprare il gas metano? … di Marco Severini

  • Le proposte di Reggini Auto

  • Dopo i nostri numerosi articoli sull’argomento aumenti tariffe gas ho visto che qualcuno non ha gradito il nostro approfondimento. Peccato! Poteva, invece, contribuire a far capire meglio le dinamiche, le cifre e la vera essenza del problema; ci siamo riusciti lo stesso, seppur a fatica studiando le carte.

    Lo abbiamo fatto non tanto per ”andare contro qualcuno o qualcosa” , che sinceramente non ci interessa, ma solo nell’interesse dei nostri lettori e del paese. Le tariffe del 104% e 120%, dovevano essere applicate – se ricordate bene – dal 1° novembre 2022! Ed era cosa certa, basta sentire le varie dichiarazioni, e sarebbe stato il tracollo finanziario del paese. Questo è indubbio!

    Abbiamo seriamente, e questo è un mio punto di vista, rischiato il default del paese e non sto minimizzando. Lo dico per cognizione di causa, in quanto tantissime attività avrebbero chiuso i battenti (bar, ristoranti, piccole  attività e le grandi avrebbero avuto difficoltà, ci sarebbero stati tantissimi licenziamenti e problemi di ordine pubblico per una scelta assolutamente sbagliata) perchè non avrebbero potuto sopportare un aggravio di spese come quello che l’AASS aveva preventivato di fare.

    Questa scelta avrebbe portato sicuramente alla caduta dell’attuale governo e il caos nel paese, la gente avrebbe seriamente protestato e i responsabili di questo messi alla gogna definitivamente. Forse qualcuno, magari colpito nel suo amor proprio, non l’ha ancora capita ma è un suo problema forse di autostima. Di certo non mio, in quanto ho scritto solo la verità dei fatti e sono stato dalla parte della gente, come sempre. Ho controllato ed analizzato i dati più e più volte anche in ore notturne. Ma era giusto farlo.

    Ho visto, analizzando i dati, che il problema era molto molto meno complesso di quello che si pensava e che molti credevano. Devo dire che all’inizio sembrava tutto incomprensibile ma ci è voluto poco, leggendo e studiando le carte, per capire gran parte di quanto stava succedendo.

    Tutta la questione girava attorno al rimborso che Enel Global Trading ci dava. Avere come ritorno, soldi indietro, 2/3 del prezzo di acquisto del gas è tanta roba, tantissima roba. E bravissimi quei consulenti della Key to Energy che sono riusciti nell’impresa di poter, a due giorni dall’inizio della guerra russo-ucraina, far chiudere quel contratto finanziario così favorevole.

    Nella sostanza noi compriamo il gas a prezzi di mercato, ora circa 6 milioni di euro al mese – e sfido chiunque a dire che l’AASS nonostante questa pessima gestione non abbia i soldi per fare questa operazione anche non affidandosi alle banche – e dopo circa un mese, grazie a questo contratto finanziario, ci ritornano 4 milioni!!! E’ una cosa spettacolare, ovviamente se il prezzo va sotto quel 44 euro/MV non conviene perchè saremo costretti a pagare sempre 44 euro ma, comuque, ci siamo coperti dalle speculazioni.

    La cosa da sottolineare è che è solo una partita di giro. Mi spiego meglio: l’AASS deve solo anticipare questi soldi e 2/3 gli ritornano indietro. Ed ogni mese è così! Una volta resi disponibili questi soldi girano solo questi: anticipo e rimborso e così via, nulla di più.

    Ovviamente ho voluto semplificare questa operazione perchè ci sono moltissime variabili tra cui la volatilità del prezzo che abbiamo visto poter raggiungere, in fase speculativa, anche cifre assurde ed è per questo che bisogna ricorrere al sistema finanziario sammarinese per l’acquisto di gas sul mercato – istituti sammarinesi che si sono già resi disponibili a fare questa operazione tranne una banca, da quello che dicono le mie fonti – che può sopportare seppure momentaneamente per un mese o due uno scoperto di conto di una decina o due di milioni di euro; ma una volta fatta girare l’operazione, ripeto, i soldi sono sempre gli stessi. I soldi sono sempre gli stessi e quindi non bisogna assommare la spesa mensile e far un totale annuale: la spesa e l’esborso dei 6 milioni è un’operazione ciclica mensile, come il rimborso dei 4 milioni! Fantastico.

    Non bisogna guardare quanto si spende all’anno ma quanto bisogna rendere disponibili quei soldi in quel mese dato che l’operazione è ciclica e le risorse finanziarie sono sempre le stesse. Incredibile come tutto sia stato frainteso ed ingigantito.

    Spero di aver potuto far capire ai nostri lettori, semplificando all’inverosimile la questione, ma ripeto non è poi così complessa; è solo una partita di giro finanziaria e nemmeno tanto importante per il nostro stato.

    Quello che davvero non accetto è che i contribuenti sammarinesi possano essere usati come bancomat, cioè usati come una banca per finanziare, non solo per un mese, dato che le bollette restano alte, questa operazione ma in maniera continua.

    Con l’aumento, ingiustificato, secondo me, di queste tariffe che non ha ragione di esistere dato che ci viene rimborsato il prezzo  di acquisto sul mercato, qualunque esso sia, e fatto pagare per i prossimi 6 anni la tariffa di 44 euro a MV, i contribuenti faranno affluire in AASS vagoni di soldi senza nessun motivo se non quello, probabilmente, di chiudere le poste passive di bilancio che, invece di essere sanate con una corretta e puntuale gestione, verranno chiuse con i soldi dei consumatori sammarinesi, forzatamente con l’imposizione di bollette che servono solo a far cassa.

    Anche questi aumenti quindi non hanno motivo di esistere e servono, a mio parere, solo a far cassa all’AASS.

    Credo che questo non si possa accettare. Qualunque persona, di qualsiasi colore politico, se ama davvero questo paese non può accettare questa imposizione becera e senza senso; mi correggo forse un senso c’è ma solo per qualcuno.

    Continueremo, forti anche dell’ultima ed ennesima sentenza a nostro favore. Una vittoria contro l’ing. Marino Grandoni, in appello della fase inquirente, che ci voleva far punire dal sistema penale sammarinese denunciandoci per esercizio abusivo della professione giornalistica, e di diffamazione nei suoi confronti, perchè ho restituito la tessera di giornalista per protesta e scrivo ancora. Ovviamente se avessi scritto di cosa banali o solo i comunicati stampa non avrei preso queste querele pretestuose, che avevano solo lo scopo di non farci scrivere e non portare alla luce fatti come questo delle bollette; Grandoni ovviamente mi ha denunciato per aver scritto e scoperto i fatti del Cis e della sua vicinanza al passato governo.

    Abbiamo vinto grazie ad illuminati giuristi, sia in fase inquirente che in appello, che hanno ribadito che chiunque ha il diritto di esprimersi liberamente e con qualunque mezzo, come è giusto che sia in un paese libero. Sia San Marino – con la Dichiarazione dei diritti dell’uomo – che la stessa Cedu – art. 10 – lo sanciscono in maniera chiara ed inequivocabile.

    GiornaleSM ed il sottoscritto continueranno ad esprimere il proprio punto di vista e la propria opinione, come quello di tanti altri che scrivono in questo sito senza che io possa incidere nella forma e nella sostanza dei loro scritti, nell’interesse anche del paese. Continueremo a far luce su situazioni pericolosissime come questa delle bollette che, ripeto, poteva e può far collassare ancora il nostro sistema paese.

    Per tale questione, bisogna eliminare alla fonte il problema non facendo applicare questi aumenti che a dir poco sono immotivati viste le prove che ho addotto e i conti fatti. I correttivi o i vari rimborsi alle fasce deboli sono solo dei palliativi senza senso e fatti solo per far vedere che lo Stato è presente quando invece non lo è affatto: di fronte a questi abnormi aumenti ingiustificati tutti siamo deboli!

    Le bollette non possono e non devono aumentare.

    Spero vivamente che qualcuno tenga davvero e fino in fondo a questo paese, come ci teniamo noi.

     

    Marco Severini – direttore del GiornaleSM