San Marino. Questione tariffe GAS. Dalla conferenza stampa di ieri emergono dati interessanti, ma ce ne sono altri … di Marco Severini

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  • La questione tariffe mi sta affascinando sempre di più. Oramai sembra essere diventata una sciarada (Gioco enigmistico consistente nell’identificazione di una parola sulla base di definizioni generiche o di due o più elementi di significato autonomo nei quali la parola può essere scomposta. Problema di difficile soluzione, situazione inestricabile) dove più ci si addentra e più le mie tesi vengono confutate.

    Nella conferenza stampa di ieri, nonostante la legittima prosa di taluni, non si sono dette due cose basiche che possono far capire tutta la questione ovvero:

    1) A quanto corrisponde il prezzo del gas a euro/mc che ci fa pagare Enel alla fine? (come da contratto super segretissimo che nessuno ha visto con la Enel Global Trading)?

    2) Quanto ci guadagna, dal 2023, l’AASS comprando a prezzo di mercato il gas, rimborsato dall’Enel secondo il famoso e supersegretissimo contratto, e facendosi pagare le bollette – dai contribuenti – con le nuove tariffe. 

    Sapere queste due informazioni sarebbe stato dirimente e tanti discorsi si sarebbero potuti eliminare o non fare.

    Questi dati però li possiamo ricavare dalle informazioni che abbiamo. La più attendibile è che abbiamo un consumo annuo di 42 milioni di metri cubi di gas metano (abbiamo sforato il tetto dei 40 milioni perchè nell’ultimo anno alcune lavorazioni industriali si sono fatte a San Marino anziché in Italia essendo stato più conveniente il prezzo sammarinese del gas metano rispetto a quello praticato in Italia) – dichiarazioni fatte durante l’ultima commissione finanze e mai smentite.

    Un altro dato che abbiamo è che paghiamo il gas all’Enel Global Trading euro 44 a MV. 

    Con questi dati possiamo ricavare tutto, ovvero che il prezzo che paghiamo all’Enel è di 0,47 euro a metro cubo, come peraltro avevo già scritto in passato. Fino ad ora abbiamo pagato – come consumatori – all’AASS in media 0,81 euro a metro cubo (prezzo aumentato dal 01.07.22 del 30% e prima ancora dal 01.01.2022 sempre del 30%. In un anno, tenendo conto di questi nuovi aumenti è aumentato del 90%; a marzo avremo delle bollette importanti rispetto all’anno passato.)

    Dal primo gennaio 2023 pagheremo il gas in media 1,05 euro a metro cubo (prezzo che aumenterà del 30% dal 01.01.2023) e tenendo conto del fatto che consumeremo sui 42 milioni di metri cubo all’anno, il prezzo che verrà pagato dai contribuenti all’AASS sarà sui 44 milioni di euro.

    Ora sappiamo quanto l’AASS incassa dai consumatori sammarinesi, ovvero 44 milioni di euro. Ma la domanda da porsi è quanto effettivamente, alla fine, esce dalle casse dell’Azienda (nella relazione c’è un calcolo di quanto è il costo effettivo e ci sono tre scuole di pensiero, quella dell’Azienda, quella della Key to Energy e quella dell’Autorithy) più o meno sui 0,50-0,55 a metro cubo. Nel costo complessivo ci sono tutti i costi aggiuntivi, ovvero il costo del trasporto, finanziario ecc.ecc. Questo è l’unico costo – alla fine – a metro cubo, comprensivo di tutto, che paga l’AASS per l’acquisto di gas metano. 

    Ma vediamo quanti soldi si stima finiscono ed escono dalle casse dell’Azienda nel 2023.

    1) Dai contribuenti. Ipotizziamo che il consumo sia nel 2023 circa 42 milioni di metro cubi, il costo finale per l’AASS (tenendo per buono il costo di 0,55 a metro cubo) sarà di euro 23.000.000 (23 milioni di euro) circa. L’incasso dai contribuenti sarà circa di euro 44.000.000 (44 milioni di euro) quindi abbiamo un saldo attivo di 44 milioni di euro, ovvero l’incasso dai consumatori. 

    2) Dal rimborso Enel sul prezzo di acquisto di mercato, temporaneamente pagato con i soldi dei consumatori che fanno da banca. Ipotizziamo che il consumo sia nel 2023 circa 42 milioni di metro cubi, il costo finale per l’AASS (tenendo per buono il costo finale di 0,55 a metro cubo) sarà di circa euro 23.000.000 (23 milioni di euro) circa. Se si confermerà il prezzo medio di acquisto del gas del 2022, ovvero 1,3 euro al metro cubo, – ovvero quanto detto dal direttore Chiaruzzi in sede di conferenza stampa del 21.11.2022 – l’Azienda dei servizi pagherà euro 55.000.000 (55 milioni di euro) circa per l’acquisto di gas sul mercato e sarà rimborsata da Enel per circa euro 35.000.000 (35 milioni di euro). Questa, però, è solo una partita di giro fatta con i soldi dei sammarinesi, un’uscita momentanea di liquidità con un ritorno parziale da parte di Enel. Il costo di questa operazione è quella dell’acquisto del gas precisato nel contratto di Enel Global trading ovvero 20 milioni più le spese varie accessorie, quindi circa 23 milioni di euro. 

    3) sommando i soldi versati dai consumatori sammarinesi (44) detratto il costo del prodotto e di altri costi accessori (23) tenendo conto del rimborso dell’Enel Global Trading, l’AASS ha un utile, da questa operazione, di circa 21 milioni di euro. Questi, ovviamente, sono tutti dati stimati da dichiarazioni rese nelle sedi istituzionali e dalle delibere dell’Autorità Energia, diverso sarebbe aver avuto nelle mani il contratto con Enel Global Trading che è inspiegabilmente top secret e non inserito nel sito dell’AASS, come dovrebbe essere per totale trasparenza.

    L’UTILE NETTO da questa operazione per l’AASS sarà circa di 21 MILIONI DI EURO, sarebbe stato di 11 MILIONI DI EURO qualora avesse mantenuto le attuale tariffe in bolletta (0,81 euro/mc)

    Nel 2022 invece probabilmente ha avuto come utile netto sui 10 milioni di euro. 

    E questo SOLO per il gas metano.

    Qualora l’Autorithy e la politica avessero accettato la prima richiesta dell’AASS (ovvero aumenti del 105%-120%) l’UTILE NETTO per l’AASS sarebbe stato enorme, ovvero di circa 52 milioni di euro.

    Interessante, invece, è parte del comunicato di RF di ieri quando parla di un buco di bilancio di 100 milioni; finalmente qualcuno risponde alla mia domanda più importante, ovvero a quanto corrisponde, se c’è, il buco di bilancio di AASS?

    Nonostante tante conferenze stampa e dichiarazioni varie non si è mai arrivati a questo dato. Sarebbe interessante sapere come mai. Attendiamo fiduciosi di vedere il bilancio di gestione consuntivo 2022 per capirci un po’ di più.

    Marco Severini – direttore del GiornaleSM