Nello sport, come nella vita, spesso le delusioni aiutano a temprare il carattere e solitamente rendono l’atleta più forte e convinto in vista della prossima gara. Questo concetto sembra fatto apposta per il padovano Christian Marchioro ed anche per il team sammarinese War Racing-Go&Fun protagonisti domenica scorsa di una gara davvero esaltante alla Ronde Val d’Orcia, disputatosi a Radicofani in provincia di Siena nella gara d’apertura del Race Day Ronde Terra 2013-2014. Una gara affrontata da Marchioro (con Christian Dinale alle note) al volante della Subaru Impreza della War Racing del patron Stefano Guerra, e che ha visto il giovane veneto davvero protagonista nella classe N4. Tempi davvero eccellenti e la capacità di portarsi anche per due volte nella zona top ten con il decimo posto ottenuto sia sul terzo che quarto passaggio. Insomma una gara alquanto energica e perfetta, tanto che il duo della War Racing-Go&Fun riusciva a concludere la gara al nono posto assoluto e piazzarsi alla piazza d’onore in classe N4. Già nell’abitacolo della Subaru, si pregustava il sapore di un ottimo piazzamento, anche se la beffa era davvero dietro l’angolo. Nonostante infatti l’aver concluso tutte e quattro le prove, durante il trasferimento (tra l’altro neanche particolarmente lungo) il motore della Subaru decideva inesorabilmente di esalare gli ultimi respiri, lasciando lo sbigottito equipaggio nella più totale tristezza e desolazione, decretandone davvero un amaro ritiro. Davvero una beffa atroce, un esito estremamente sconfortante, ma purtroppo le gare sono così. Peccato, peccato veramente, perché Marchioro e la War Racing non si meritavano certo un esito così triste, anche e soprattutto perché Marchioro aveva tra le mani un importante e prestigioso risultato. Ora serviranno alcuni giorni, per smaltire la delusione, anche se siamo certi che Marchioro e la War Racing sapranno riscattarsi già fin dalla prossima gara, dove appunto troveremo un Marchioro ancor più aggressivo ed una War Racing ancor più decisa a prendersi la rivincita su quella che viene comunemente chiamata….sfortuna. Forza ragazzi, la prossima volta sarà sicuramente ancor più bello.
LIVIO CECI











