“Adesso basta!”?… No carissima Onorevole Mirian Farinelli, spero sia appena l’inizio! Perchè ci sono persone, oggi assolte con formula piena per alcuni reati, e prosciolte per reati per cui neppure sarebbero dovute andare a processo, che si sono fatte mesi e mesi di galera cautelare rivelatisi oggi inutili. Persone che attendono di sapere con certezza, almeno, perchè si sia abbattuta su di loro una tempesta giudiziaria che oggi è chiaro, nelle sentenze definitive, sia stata insensata.
Perchè ci sono state altre persone -e mi riferisco al sottoscritto- indicate nelle cronache di certa stampa -i cui responsabili sono oggi a processo in un procedimento unificato con lo stesso giudice dei citati controversi e interminabili arresti cautelari- additate presso l’opinione pubblica come i responsabili di tutti i problemi finanziari delle banche sammarinesi, quando non avevano -e ne sono certo e posso dimostrarlo, parlando in questo caso di me- alcun debito, alcun insoluto con le stesse.
Si sono messi in galera “a gratis” ex ministri e si sono tentati vergognosamente di sputtanare coloro che, legittimamente e con correttezza giornalistica, soltanto producendo cronache imparziali delle udienze o evidenziando le incongruenze delle tesi accusatorie, fornivano all’opinione pubblica elementi oggettivi che mettevano in dubbio le condanne ormai scontate emesse attraverso le sentenza dei media e non dei Tribunali.
Certo, saranno coincidenze anche queste… Coincidenze come l’indagine a carico della Presidente di Banca Centrale quando l’integerrimo rispetto delle regole e delle norme, oltre che del buonsenso, di Banca Centrale appariva un ostacolo insormontabile alla conclusione dell’affare “Stratos-Cis”; coincidenze come le telefonate pressanti, o i “messaggini” che sono intercorsi -lo dicono gli atti processali del procedimento “Buriani-Celli”, non io- nel momento più delicato per il futuro di Banca Cis fra esponenti di Repubblica Futura e il Giudice di tutti quei procedimenti chiusi con un pugno di mosche ma ugualmente capaci di spazzare via una intera classe politica sammarinese aprendo il campo -altra coincidenza- al costante amento di potere di Alleanza Popolare prima e di Repubblica Futura poi; alle coincidenze degli accorati consigli che Simone Celli avrebbe dato alla Presidente di Bcsm (in quel momento ostacolo per il buon fine dell’acquisto di Banca Cis da parte di Stratos) per “avvicinarsi” a Nicola Renzi e Mario Venturini, rispettivamente Segretario di Stato nominato da RF e Presidente di RF, nonché compagno di vita della stessa Miriam Farinelli che oggi, con veemenza, quasi urlando allo scandalo, chiede di dimenticare tutto quanto accaduto fino ad ora.
Potrei continuare all’infinito con le coincidenze… Ma mi fermo qui, perchè ricordare queste sopra citate coincidenze è già eloquente per motivare una commissione di inchiesta parlamentare per indagare su eventuali rapporti fra politica e “cricca”, in un decennio che ha visto le casse pubbliche svuotarsi proporzionalmente all’aumento del potere di Alleanza Popolare prima e Repubblica Futura poi (e quest’ultima è una valutazione, un’opinione personale ovviamente).
Non crede, egregia On. Miriam Farinelli, che i cittadini sammarinesi abbiano il diritto di sapere se le ombre che oggi offuscano alcuni politici di primo piano siano frutto di semplici coincidenze o se, invece, parte della politica sammarinese si fosse messa al servizio, come “manovalanza” operativa, della ormai celebre “cricca”? Secondo me ne hanno tutto il diritto… E ogni politico, ogni consigliere ha il dovere di fare tutto il possibile per apporre un timbro autorevole su una imparziale ricostruzione dei fatti… O crede che basti gettare la spazzatura sotto al tappeto perchè il sotto sia pulito e lindo?
La tesi che motiverebbe l’”adesso basta!” auspicato dalla Farinelli sarebbe quello che su Banca Cis c’è già stata una Commissione parlamentare di inchiesta. Certo, c’è stata. E ha tracciato una prima ricostruzione dei fatti. Ma ha potuto approfondire i contatti talvolta serrati fra politici, soprattutto di Repubblica Futura, e giudici? Ha potuto appurare perchè Simone Celli consigliava alla Presidente di Bcsm di “avvicinarsi” Mario Venturini e Nicola Renzi, quando la stessa era sotto indagine (anche questa rivelatasi infondata) dal Giudice Buriani?
Di acqua sotto i ponti dalle conclusioni di quella Commissione di inchiesta ne è passata. E di nuovi elementi da chiarire ne sono emersi tanti. Tanti e inquietanti per lo stesso ordinamento democratico della Repubblica di San Marino. Da allora, anche grazie alle conclusioni tratte dalla relazione finale della Commissione, sono emersi importanti nuovi elementi che vanno chiariti.
Non basta, ormai, fare chiarezza sul tentativo di una “cricca” di occupare i posti chiave della gestione della vigilanza politica e finanziaria -e qui forse chiarezza l’ha già fatta la commissione- ma con quanto emerso dopo la chiusura di quella indagine politica è necessario oggi chiarire aspetti ben più gravi e inquietanti che potrebbero vedere importanti forze e personaggi politici asservite a interessi privati a discapito di quelli pubblici. Perdipiù in un piano che portò in carcere e tentò di sputtanare in maniera indelebile giornalisti non allineati alla narrativa imperante e, soprattutto, portò addirittura in carcere per mesi e mesi ex ministri sammarinesi!
No carissima Farinelli, adesso non basta! Adesso è appena iniziata -sembra e voglio sperare sia- la riscrittura di dieci anni di storia imbarazzante sammarinese! Come hanno eloquentemente spiegato nella stessa aula consigliare si il consigliere Alessandro Mancini che la sua collega Francesca Civerchia, la quale senza mezzi termini ha auspicato che “si possa andare oltre e capire se vi fossero altri tipi di responsabilità, anche di carattere politico”, nelle vicende che ruotano attorno al dramma Banca Cis e, più genericamente, nell’ultimo decennio di storia sammarinese.
Spero, cara On.Farinelli, che anche Repubblica Futura, preso atto che la spazzatura non si nasconde sotto il tappeto, possa dare il suo contributo a questa necessaria, inderogabile, improcrastinabile opera di chiarezza nel rispetto della democrazia e della cittadinanza sammarinese. Perlomeno, se non per il rispetto della comunità sammarinese, per l’interesse di bottega, visto che in assenza di verità “certificate” è proprio la sua Repubblica Futura a catalizzare pesanti ombre su di essa.
Enrico Lazzari
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