San Marino. Rappresentazione di NO hATE – L’odio è figlio dell’Errore

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Giovedì 19 aprile alle ore 21.00 presso il Teatro Titano di San Marino-Città avrà luogo la rappresentazione di NO hATE – L’odio è figlio dell’Errore, un’azione teatrale curata dagli allievi della Quinta Liceo Classico della Scuola Secondaria Superiore di San Marino, con la partecipazione dei ragazzi della classe Seconda.

Il lavoro  scaturisce dallo studio della tragedia antica previsto dal percorso curricolare di Letteratura Greca nel triennio e completato dalla visione de I sette contro Tebe di Eschilo e de Le Fenicie di Euripide nel teatro di Siracusa nel giugno 2017.

Gli studenti della classe Quinta hanno elaborato in maniera autonoma un testo che si prefigge lo scopo di ripresentare il dramma  dello scontro mortale fra Eteocle e Polinice, i due figli di Edipo che si contendono il trono della città di Tebe e di riflettere su un tema antichissimo ma sempre attuale: le conseguenze della bramosia di potere.

Sulla scena appariranno i protagonisti delle tragedie greche: i due fratelli in lotta, per i quali non ci sarà possibiltà di riconciliazione perché entrambi sono vittime e carnefici; la loro madre Giocasta, che tenterà inutilmente di porre fine alla contesa fratricida, mostrando come le loro azioni siano l’esito infausto di una promessa infranta, di una incoerenza distruttiva; l’indovino Tiresia che ribadisce l’inevitabile destino a cui il fato ha condannato la maledetta stirpe di Edipo

Accanto e insieme ai personaggi del mito vedremo alcuni cittadini della Tebe di ieri, di oggi, di sempre, che, riuniti in una taverna fuori dal tempo, ascoltano, increduli e sbigottiti, le notizie di ciò che avviene alle sette porte della città e si interrogano sui motivi, sulle responsabilità, sugli esiti di uno scontro fatale, a cui non pare esserci rimedio.

Il titolo della rappresentazione si presta a una duplice lettura:   se pronunciato secondo la fonetica dell’italiano, No (h)ATE, esprime il desiderio e l’invito a rifiutare il terribile retaggio della dea dell’errore, Ate appunto, che cacciata dall’Olimpo per aver ingannato Zeus, semina tra gli uomini odio e ingiustizia; se letto in inglese, No hate, invita a non lasciarsi trascinare dall’odio.

Questo lavoro quindi vuole accogliere l’invito ad aderire alla campagna promossa al Consiglio d’Europa “No hate speech”, invito che è stato trasmesso agli studenti e ai docenti della Scuola Superiore dagli Ecc.mi Capitani Reggenti nel loro messaggio in occasione dell’apertura dell’anno scolastico in corso.

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