San Marino. Referendum salvastipendi bocciato, ma la Cdls promuove Tura

cdls“La metà dei sammarinesi ci ha dato ragione”. Così il Consiglio Confederale commenta l’esito del voto referendario di domenica 20 ottobre e ringrazia gli oltre 14 mila cittadini che si sono recati alle urne, e in modo particolare i 10.025 elettori che hanno votato SI al referendum Salva Stipendi. Respinte all’unanimità le dimissioni avanzate del Segretario Marco Tura. Due le argomentazioni emerse dal dibattito del parlamentino CDLS: “L’iniziativa referendaria non è stata una scelta personale o di pochi, ma di tutto il Consiglio Confederale uscito dall’ultimo Congresso,che ha votato compatto la scelta di promuovere il Referendum Salva Stipendi”. Ma soprattutto, giudica il verdetto delle urne “una grande vittoria politica che non si è tradotta in una vittoria numerica a causa delle anomalie di una legge referendaria oggi non più in vigore”.

“Un vero e proprio paradosso – sottolinea la CDLS – sapientemente coltivato da una politica che si dimostra molto abile nei giochi di palazzo ma molto distante dalla vita quotidiana delle persone.

La metà dei sammarinesi ci consegna una grande responsabilità. Per il Consiglio Confederale, i diecimilaventicinque SI rappresentano un “patrimonio politico” che va rispettato e che va tradotto in un impegno concreto: “La metà dei sammarinesi ha messo con grande forza al centro del dibattito politico e sociale il problema della difesa delle retribuzioni, quello di rinnovare i contratti in tempi accettabili insieme alla necessità di abbassare la conflittualità sociale”.

“Ma il grande consenso popolare arrivato dalle urne – continua il Confederale – consegna a tutte le forze sociali e politiche la responsabilità di affrontare con più determinazione i nodi del lavoro, della disoccupazione e dello sviluppo”.

A questo proposito, il Comitato Promotore insieme al Consiglio Confederale della Confederazione Democratica ha promosso per domani Giovedì 24 Ottobre, una conferenza stampa per illustrare le iniziative per dare dignità al patrimonio di SI al Referendum e per dare risposte concrete all’emergenza lavoro.

La conferenza stampa è fissata per le ore 12.00 presso la sede della CDLS, Central Square, Domagnano.

Il Consiglio Confederale ha infine affrontato il tema caldissimo della Riforma Tributaria. “E’ con stupore misto a delusione – afferma la Confederazione Democratica – che il Governo ha, di fatto, deciso di interrompere il confronto con le organizzazioni sindacali. Sono infatti saltati tutti gli annunciati tavoli tecnici e di approfondimento, visto che le modifiche alla legge tributaria sono state annunciate agli organi di stampa e non ancora inviate alle forze sociali”.

Sempre da articoli di stampa, si legge che il Governo è intenzionato a tagliare di 127 Euro mensili gli stipendi intorno ai 25.000 Euro e di 250 Euro mensili quelli di 35.000: “Cifre – conclude la CDLS – molto lontane da una responsabile rimodulazione delle aliquote discusse durante il confronto delle ultime settimane, e difficilmente sostenibili da molte famiglie sammarinesi”.