Sabato scorso il Comites San Marino ha organizzato presso la propria sede di Via Maestri Comacini a San Marino Città un incontro pubblico con i sostenitori del Sì al Referendum sulla giustizia di domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026, evento accreditato dall’Ordine degli Avvocati e Notai di San Marino ai fini della formazione professionale.
Ad illustrare nel dettaglio le modifiche legislative contenute nel testo della riforma l’Avvocato Marco Lombardi e l’Avvocato Marco Ditroia rispettivamente Presidente e Vicepresidente del Comitato Cittadini per il Sì di Rimini, i quali sono stati accolti dal Presidente del Comites San Marino Avvocato Alessandro Amadei, dai sostenitori del Comitato Riccardo D’Orazi, Samanta Tonelli ed Alessandro Ceriani presenti in sede insieme ad un numeroso pubblico.
Il 22 e 23 marzo prossimi gli elettori dovranno esprimersi su un quesito referendario che incide sull’organizzazione della magistratura, introducendo la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, prevedendo l’istituzione di due distinti CSM, la creazione di un Alta Corte Disciplinare ed un innovativo sistema di sorteggio dei componenti di ciascun CSM.
“La giustizia è uno dei pilastri, su cui si regge la nostra democrazia, quindi comprendere i contenuti della riforma è un passaggio fondamentale ed un dovere civico di tutti noi cittadini per poter esercitare consapevolmente il nostro diritto di voto. L’amministrazione della giustizia ha a che fare con la nostra quotidianità, in quanto ha dei riflessi sulla convivenza civile, sulla sicurezza, sull’incolumità dei cittadini e sull’osservanza delle leggi” – ha sottolineato in apertura di dibattito il Presidente del Comites San Marino Alessandro Amadei.
Molto apprezzato l’intervento dell’Avvocato Marco Lombardi, Presidente del Comitato Cittadini per il Sì di Rimini, il quale ha precisato che i principi contenuti nel Referendum affondano i presupposti nelle norme transitorie della Costituzione e sono il coronamento del principio del giusto processo e del sistema processuale accusatorio introdotto in Italia quarant’anni fa con la riforma Vassalli del codice di procedura penale.
A fare chiarezza sulle ragioni del Si anche l’Avvocato Marco Ditroia, Vicepresidente del Comitato Cittadini per il Sì di Rimini che ha spiegato come la riforma sia un rafforzamento della terzietà del giudice, in quanto mantiene fermo il principio dell’indipendenza della magistratura e la fiducia dei cittadini nel processo. Una riforma, ha ribadito l’Avvocato Ditroia, che non cambia il lavoro quotidiano degli operatori del diritto, ma interviene sull’assetto ordinamentale.
Entrambi i relatori intervenuti all’incontro pubblico hanno messo in guardia dal fatto che qualcuno sta consapevolmente trasformando il Referendum nell’antipasto delle elezioni politiche e quindi, a loro avviso, occorre non cadere in questo equivoco che disorienta i cittadini.
Comites San Marino












