San Marino. “Relazioni pericolose” (un esatto e puntuale quadro dell’attuale situazione giudiziaria) ….di Erik Casali

Schermata 2013-08-24 alle 10.22.20Dalla importante relazione del Dirigente Dott.sa Pierfelici emerge, ma direi viene confermata, una situazione di stallo nell’ambito Giustizia che si ripercuote con prepotente attualità in un paese spento, duramente provato da una crisi che pare senza fine.

La relazione, oltre a fare una puntuale fotografia dei problemi esprime soprattutto segnali di forte preoccupazione per l’agire di una parte politica che vuole condizionare il Tribunale, costringendolo ad occuparsi di qualcuno piuttosto che di altro o di tutto, che sarebbe invece una ragionevole pretesa !

Si legge tra le righe il pericolo di voler condizionare una parte politica per ridurre ai minimi termini gli avversari e raccogliere le macerie di in paese che resterebbe alla mercè di potentati economico/politici.

D’altronde che la Giustizia non funzioni come dovrebbe lo capisce un bambino, basta avere un conoscente che abbia un qualche procedimento in corso, per sapere che i termini e le tempistiche di risoluzione nulla hanno a che vedere con una realtà piccola come la nostra, dove tutto una volta era facile e veloce, ma non ora,quando basterebbe spingere un pulsante per avere migliaia di dati.

Il vento politico che spinge l’attuale maggioranza che non reagisce ai guai evidenti che vive San Marino, pare voglia indirizzare sentenze e decisioni per  arrivare ad una data ben precisa in cui far cadere il governo e proporsi come salvatori del paese.

Emergono dalla relazione del magistrato dirigente,  con ammirevole puntualità e credo con dispiacere,  anche le mancanze della struttura che dirige, sapendo bene che le colpe e le responsabilità diffuse, pur provenienti dalla politica, finiscono poi nelle mani di funzionari, non tutti bravi allo stesso modo.

E chiaro a molti come gli ultimi 3 Segretari alla Giustizia ( compreso quello in carica) si siano spesi per segnalare i pericoli, evidenziare e proporre soluzioni, spesso disattese da alcuni colleghi di governo/partito. Basti pensare che Foschi predicava quasi nel deserto, Casali si è trovato a legiferare nel pieno dei problemi, sanciti da una relazione sulla mafia, richiesta da lui stesso e poi letta pubblicamente in Consiglio e nel Convegni, senza aver l’appoggio dal governo in carica per terminare l’iter di leggi necessarie per combattere la criminalità, Venturini si è trovato con una Segreteria alla Giustizia dimezzata, accorpata agli interni, perché la distribuzione delle  deleghe di governo ridotte a 9, doveva accontentare i vincitori ma sconfitti delle elezioni, e per depotenziare la Giustizia, mandando un chiaro segnale a tutti, cioè che a San Marino, la materia non merita un Ministero dedicato.

Errore madornale e segnale di debolezza in favore dei malfattori, e soprattutto verso l’Italia che ci guarda sempre con poca benevolenza!

Una “relazione pericolosa” dunque, quella della Dott.sa Pierfelici, dove l’elenco delle mancanze è notevole, dove le evidenze sono sotto gli occhi di tutti, e che solo chi, da posizioni di potere, finge di volere Giustizia, cerca di nascondere, gettando fumo negli occhi.

Non ha spiegazioni come mai non si sollecitino indagini ovunque, come mai tardino le nomine,come mai la riforma della PA abbia peggiorato tutto, come mai, scomparso Vigna, non si sia celebrato l’annuale convegno antimafia, come mai le intercettazioni e i pedinamenti ai Ministri non  interessino,come mai vi siano soggetti stranieri che comandano, facendo quello che gli pare, come mai vi siano attività che in tutta Europa destano preoccupazione e da noi no, non si spiega come mai ad alcuni politici non sia stato permesso ricandidarsi, mentre altri citati e ricitati nei verbali delle inchieste sia stato permesso di ricandidarsi, farsi eleggere, e pontificare difese improbabili verso alcuni soggetti, piuttosto che altri.

Non ha spiegazioni che si metta in discussione il Magistrato Dirigente perché non fa quello che gli chiede una parte politica, magari la stessa che una volta l’avrebbe difesa a spada tratta.

 

Erik Casali- Partito Socialista