San Marino. Repubblica Futura e l’arte del comunicato sconclusionato. Nasce “Repubblica Fake” … di Marco Severini

Perché un comunicato stampa così smaccatamente sconclusionato?
Perché esporsi a una figura così barbina di fronte all’intero Paese?

San Marino. Repubblica Futura replica. E conferma tutto quello che non avrebbe dovuto confermare. … di Marco Severini

La risposta è quasi banale nella sua evidenza: nel disperato tentativo di gettare fumo negli occhi ai cittadini, Repubblica Futura ha finito per accecarsi da sola, travolta da un livore che offusca ogni residua capacità di analisi politica e giuridica.

Pensano davvero, con le loro arringhe intrise di bava alla bocca, di poter incutere timore a una persona che, dal punto di vista penale e giudiziario, ne ha viste di tutti i colori e ne è sempre uscita a testa alta? Evidentemente la loro presunzione è pari solo alla loro ignoranza della mia storia.

Il fallimento della strategia del terrore

Chi ha redatto quel testo penoso conosce minimamente la mia tempra, la mia preparazione costruita sul campo, tra le carte dei processi e nelle aule di tribunale? La risposta è un secco, definitivo NO. Non si può pensare di intimidire chi ha fatto della coerenza e della verità le proprie armi d’ordinanza.

Hanno provato a giocare la carta della “natura giuridica” di GiornaleSM, arrampicandosi sugli specchi di una burocrazia che non esiste più. Ignorano,  o fingono di ignorare per pura malafede, i pilastri del diritto sammarinese ed europeo.
Lo ribadisco ai soloni di RF: il sottoscritto ha restituito il tesserino da giornalista volontariamente per scelta di libertà, per non essere complice di certi sistemi, ma ciò che faccio è stampa, è giornalismo, è informazione pur non avendo più il tesserino da giornalista. Lo dice la giurisprudenza europea è una sentenza definitiva sammarinese. Mettetevi il cuore in pace ed andate a studiare prima di fare un comunicato così mediocre!

San Marino. Sentenza Commissario Prof. Vico Valentini su procedimento per esercizio abusivo professione giornalistica

È roba elementare, concetti che un primo anno di giurisprudenza masticherebbe con facilità, ma che in Repubblica Futura sembrano provocare cortocircuiti cerebrali. La verità è che davanti a quello che hanno scritto, l’unica reazione possibile non è la paura, ma una sonora, fragorosa risata.

Le loro arringhe urlate, quelle narrazioni costruite a tavolino ad arte per sembrare vere pur essendo totalmente false, i toni urlati da tribunale dell’Inquisizione che usano in Consiglio Grande e Generale possono forse far breccia su qualche consigliere pavido, su chi trema davanti a un urlo o su qualche cittadino che non ha la voglia (o la capacità) o il tempo di studiare i dossier. Ma con me hanno trovato un muro.

Il tempo in cui il volume della voce poteva sostituire la solidità dei fatti è finito.
Se pensavano che bastasse un comunicato dai toni intimidatori per farmi arretrare di un millimetro, hanno sbagliato indirizzo.

Anzi, la loro goffaggine ed approssimazione mi ha fornito l’ispirazione per passare al contrattacco duro.

Nasce “REPUBBLICA FAKE – Il termometro delle menzogne”

Da oggi, GiornaleSM inaugura una nuova rubrica permanente che sarà l’incubo di chi vive di manipolazione: “REPUBBLICA FAKE – Le falsità dette in Consiglio” e non solo. 

L’obiettivo è chirurgico e senza sconti: ogni loro intervento sarà registrato, ogni parola sarà passata al setaccio e, prove alla mano, smaschereremo pubblicamente ogni singola “fake news” che tentano di propinare ai sammarinesi e a quei consiglieri troppo pigri o troppo creduloni per informarsi.

Non vi daremo tregua.

Ogni volta che tenterete di mistificare la realtà, ogni volta che userete il Consiglio come un palcoscenico per le vostre fantasie manipolatorie, troverete su queste colonne la smentita documentata e tutta San Marino la leggerà.
Sarà un’operazione di igiene democratica necessaria per un Paese che ha già pagato troppo caro il prezzo della “Cricca” e dei suoi epigoni.

Repubblica Futura ha tentato di intimidirmi, ma ha fallito miseramente. Fallisce oggi nel tentativo di tapparmi la bocca, così come fallisce da due legislature nel raccogliere il consenso dei sammarinesi necessario per governare. Il Paese ha memoria: il debito mostruoso e i disastri sistemici che hanno combinato durante la loro gestione, ai tempi della Cricca, sono lì, pietre miliari a testimoniare un’incompetenza rara e una gestione dannosa per le casse e per il futuro della Repubblica.

Parlano di diritto, ma hanno lasciato macerie.

Parlano di trasparenza, ma temono i documenti.

Ora, con la nuova rubrica “REPUBBLICA FAKE”, inizieremo noi a divertirci, smontando pezzo per pezzo ogni loro mistificazione.

Arrivederci!

Marco Severini — Direttore GiornaleSM

Marco Severini, direttore GiornaleSM