San Marino. Repubblica Futura replica. E conferma tutto quello che non avrebbe dovuto confermare. … di Marco Severini

Ottimo lavoro. Repubblica Futura ha risposto esattamente come previsto, cadendo in un errore da principianti che tradisce un profondo nervosismo. Hanno emesso un comunicato dettato dalla foga, con la bava alla bocca, senza avvedersi delle inesattezze scritte nel tentativo di colpirmi. Il risultato? Hanno ottenuto l’effetto opposto, confermando indirettamente la validità delle nostre inchieste.

Andiamo ad analizzare i fatti punto per punto.

1. Sul titolo e sul virgolettato: la verità è negli atti

RF sostiene che l’affermazione Renzi mi manda dalla Mularoni sia una mia invenzione priva di fondamento. È un’accusa ridicola: non l’ho detto io, lo ha detto Del Vecchio, ed è scritto nero su bianco negli atti processuali. Il titolo di GiornaleSM, come avviene per ogni sintesi giornalistica, riassume il contenuto dell’articolo.

Nel testo del pezzo è specificato chiaramente — non una, ma ben due volte — che non si tratta di un’intercettazione diretta tra Nicola Renzi e Del Vecchio, bensì di quanto quest’ultimo riferisce a terzi durante le conversazioni intercettate. Abbiamo precisato ogni dettaglio con assoluta esattezza. Chi sa leggere lo ha capito perfettamente; Repubblica Futura, evidentemente, o finge di non sapere o ha gravi lacune nella comprensione del testo scritto.

2. Sul ruolo di Nicola Renzi: un errore non nostro

RF si premura di precisare che Renzi non è il Segretario del partito, ma il Capogruppo consiliare. Lo sappiamo benissimo! Ma anche in questo caso, la loro polemica è fuori bersaglio: l’errore non è mio, ma di Del Vecchio. Negli atti, lo stesso Del Vecchio lo descrive come il segretario del partito.

Quella era la sua percezione, e probabilmente è anche la percezione di molti sammarinesi: l’immagine di un uomo solo al comando all’interno di Repubblica Futura. Noi ci siamo limitati a riportare fedelmente i documenti. Se RF ha un problema con questa definizione, dovrebbe prendersela con Del Vecchio, non con chi riporta le notizie. Vedendo i risultati politici ottenuti, forse dovrebbero preoccuparsi più della sostanza che della forma.

3. La legittimità di fare giornalismo e la libertà di espressione

RF solleva nuovamente, in modo pretestuoso, la questione della nostra natura giuridica come se fosse un argomento dirimente. Non lo è, e lo sanno bene tutti coloro che conoscono il diritto sammarinese ed europeo. GiornaleSM non è una testata registrata per mia esplicita scelta, un dettaglio che scriviamo noi stessi in trasparenza nel footer del sito.

Ho restituito il tesserino da giornalista nel 2018 per preservare la mia indipendenza da una Consulta che avvertivo ostile. Tutto documentato e pubblico da anni. Ciò che RF finge di dimenticare è che il Tribunale di San Marino si è già espresso in modo definitivo su questo punto: il Commissario della Legge, Professor Vico Valentini, mi ha assolto in pieno dall’accusa di esercizio abusivo della professione, emettendo la prima sentenza di questo tipo nella storia della Repubblica.

La sentenza stabilisce che fare giornalismo senza tesserino non è reato. Lo dice il diritto sammarinese e lo ribadisce l’Articolo 10 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo: la libertà di espressione è tutelata indipendentemente dal possesso di licenze o iscrizioni ad albi. Posso fare quello che faccio e continuerò a farlo, con buona pace di chi non sa leggere le sentenze.

4. L’esposto-denuncia: una sfida che accettiamo volentieri

Annunciano un esposto a brevissimo? Lo attendiamo con estremo interesse. Replicheremo con soddisfazione, certi del fatto che quei documenti siano già stati pubblicati da numerosi media. Anzi, sarà l’occasione perfetta per una controquerela per calunnia. Forse sarà la volta buona che Repubblica Futura, dopo tante falsità contro tante persone, venga finalmente condannata. In sede giudiziaria depositeremo gli stessi atti processuali su cui si fonda l’articolo, rendendoli così ulteriormente pubblici, ufficiali e verificabili. Non potevamo chiedere di meglio. O forse, come spesso accade con loro, finirà tutto in una bolla di sapone?

5. Sugli atti e il segreto istruttorio

La domanda di RF su come siamo in possesso di atti coperti da segreto è la parte più paradossale del loro comunicato. La risposta è elementare: quegli atti sono stati desecretati, depositati e pubblicati da moltissime testate; noi siamo stati solo gli ultimi a farlo. Sono stati letti in Aula dal Consigliere Santi e citati pubblicamente da più parti. Se RF non lo sapeva, ha un serio problema di aggiornamento interno. Se invece lo sapeva e ha scritto lo stesso quelle sciocchezze, il problema è di natura diversa. Invece di provare a intimidire la stampa, farebbero meglio a informarsi su ciò che accade nel Paese.

6. La caduta della “Cricca” e il bene del Paese

La forza delle nostre inchieste ha contribuito a far cadere il governo della “Cricca” di Adesso.sm, lo stesso sistema che ha portato il Paese sull’orlo del baratro. Il fatto che siate rimasti all’opposizione per due legislature è il segno che i sammarinesi hanno capito chi siete.

Nella vicenda BSM, mi sono opposto fieramente insieme a figure come Beppe Morganti e Alessandra Mularoni — un gruppo eterogeneo unito solo dal bene della Repubblica — contro la vendita ai bulgari. Abbiamo avuto ragione noi. Ogni altra illazione è fuori luogo e viene rispedita al mittente.

7. Il punto centrale: il “piano parallelo”

Il dato politico che RF non riesce a cancellare è questo: oggi non negano che Del Vecchio avesse mappato Repubblica Futura come uno strumento del suo piano. Non negano l’esistenza delle intercettazioni, né che il nome di Renzi compaia negli atti. Cercano di negare che Renzi abbia detto quelle cose, ma negli atti i riferimenti ci sono.

Il piano di Del Vecchio prevedeva che l’opposizione dovesse massacrare il governo, fare interrogazioni e chiederne le dimissioni. In quel periodo, RF faceva esattamente queste cose. Legittimamente, certo, nel suo ruolo di opposizione. Ma il fatto che un soggetto straniero vi avesse inserito nel suo piano strategico come una risorsa disponibile è un fatto inquietante che un comunicato scritto male non può cancellare.

RF scrive che Renzi adotterà ogni strumento lecito per cambiare l’attuale quadro politico. Nessuno lo mette in discussione. Il vero problema non è il cambio di governo, ma se, nel perseguire questo fine, si sia marciato — consapevolmente o meno — in sincronia con un piano costruito da soggetti esterni per destabilizzare la nostra Repubblica.

Quella domanda non l’abbiamo fatta noi. L’hanno fatta gli atti processuali. La magistratura darà le risposte definitive.

Comunque continuate così che mi sto divertendo! La vostra paura fa 1000.

Alla prossima, spero.

Marco Severini — Direttore GiornaleSM

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Il comunicato di Repubblica Futura.

In merito all’articolo: “Renzi mi manda dalla Mularoni. E Repubblica Futura deve far cadere il Governo” uscito oggi 27 marzo 2026 sul blog estero Giornale.sm alcune precisazioni.

Si esclude categoricamente che il Dottor Renzi abbia mai indirizzato il Signor Delvecchio a chiunque, tantomeno all’Avvocato Mularoni. Dunque l’affermazione “Renzi mi manda dalla Mularoni” è destituita di ogni fondamento.

Il Dottor Renzi non è il Segretario di Repubblica Futura, bensì ne è il Capogruppo Consiliare.

Non merita specificare nulla in merito a presunte “relazioni acide” che non capiamo neppure a cosa si riferiscano.

Certamente il Dottor Renzi, in quanto Capogruppo Consiliare di una forza di opposizione ha adottato, adotta ed adotterà tutti gli strumenti leciti che portino al cambio dell’attuale quadro politico.

Inoltre il Dottor Renzi nega recisamente di aver mai suggerito, detto o indicato, direttamente o per interposta persona al Signor Delvecchio di “incontrare Antonella Mularoni quello stesso giorno”, né tantomeno di aver mai detto al Signor Delvecchio “vada da lei oggi”.

In primis in questa vicenda si pone un problema: come il blog estero Giornale.sm che non è una testata giornalistica possa essere in possesso e dare conto impunemente di atti coperti dal segreto istruttorio.

In secondo luogo, le “ricostruzioni” fatte da Severini sono evidentemente il frutto di una mente che ha un solo obiettivo: proteggere i suoi mentori e finanziatori, chi nella vicenda BSM ha responsabilità, e gettare fango su Repubblica Futura, il principale partito di opposizione, che probabilmente per Severini è l’unico partito politico nel quadro sammarinese in grado di generare un cambiamento dell’attuale governo, di cui lui si vanta di essere il creatore o il facilitatore.

Tutto ciò premesso, a brevissimo verrà depositato apposito esposto-denuncia.

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Repubblica Futura