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  • San Marino. Repubblica Sm intervista Marco Gatti (Dc): “Difficile salvare chi sollecitava di trovare elementi di riciclaggio in Asset per giustificare il commissariamento, come risulta da alcune e-mail”

    “Ha coraggio colui che conosce la paura, ma sa vincerla, colui che vede l’abisso, ma con fierezza. Sono parole di Nietzsche che fanno comprendere che coraggio è non farsi annientare dalla paura. E se l’ora è grave è piuttosto il tempo di rimboccarsi le maniche. Ne abbiamo parlato con l’ex consigliere della Dc Marco Gatti”

    Come sta andando la campagna elettorale?
    “Positiva, le persone apprezzano il fatto che stiamo spiegando cosa faremo nel caso in cui entrassimo a far parte del nuovo governo. La gente è molto preoccupata, chiede risposte e lo scontro per lo scontro allontana le certezze; è perciò importante lo sguardo sul futuro. Punti di partenza per il nuovo governo sono la riforma sulla giustizia, per dare certezza al diritto, e la stabilità del sistema bancario-finanziario”.

    In effetti indugiare troppo sul passato non porta a nulla ma è anche vero che coloro che oggi propongono soluzioni non sono esenti da responsabilità ma sono stati gli avvocati difensori di chi non ha certo fatto gli interessi del Paese, lei come la vede?
    “Credo che una parte della ex maggioranza fosse inconsapevole, tecnicamente mal supportata, e si sia fidata ciecamente di chi gestiva le cose dal governo; dando perciò credito a tutto quanto gli veniva raccontato. Questo però non cancella le loro responsabilità su quanto accaduto. Solo a seguito del degradarsi delle situazioni, della pubblicazione di alcune sentenze e documenti questi hanno aperto gli occhi e finalmente interrotto la legislatura. Attendo ancora però una presa di distanze netta sul progetto di Grais e Savorelli soprattutto da parte di chi li ha difesi a spada tratta. Chi è veramente libero ed in buona fede non teme di prendere le distanze su determinati progetti ed ammette anche i propri errori. Ma veniamo ai problemi. I problemi si sono aggravati e nuovi ne sono stati generati, ora vanno risolti. Le soluzioni non possono essere portate da chi non ha consapevolezza piena della situazione. In tutta onestà devo dire che la Dc ha fatto l’errore di assecondare nomine sbagliate, Grais e Savorelli, ma a distanza di un mese o poco più già avevamo percepito che il loro fine non era quello di lavorare per l’interesse della Repubblica ed oggi, documenti alla mano, abbiamo certezza di chi era il vero datore di lavoro e di quali interessi perseguivano. Dobbiamo anche ricordare chi ad ogni Consiglio difendeva questi vertici, anche dopo aver preso visione di documenti eclatanti. La difesa di Siotto, membro della vigilanza di banca Centrale, la cui moglie risultava essere una top manager della società di Confuorti è solo un esempio”.

    Proprio tutti sono stati fregati?
    “Ho detto una parte della ex maggioranza, difficile salvare chi sollecitava di trovare elementi di riciclaggio in Asset per giustificare il commissariamento, come risulta da alcune e-mail”.

    Se ho capito bene secondo lei più grave dell’errore è stata l’ostinazione a non volerlo riconoscere?
    “Sicuramente, il Paese ha bisogno di persone coraggiose, determinate ma anche capaci di riconoscere i propri errori. Questo è il metodo della Democrazia Cristiana. Purtroppo, quelli di ADESSO si sono chiusi a riccio e per non riconoscere gli errori ne hanno commessi di nuovi più gravi.”.

    Parliamo di lavoro, da un lato abbiamo 134 assunti nella Pa in un solo mese, dall’altro c’è chi sempre lavorando nella Pa lamenta il fatto che il 23 dicembre verrà licenziato per poi essere riassunto nell’anno nuovo.
    “Il tema della PA è complesso e merita di essere approfondito senza demagogie e con realismo. Trattandosi di un tema ampio non può essere affrontato a comparti stagni perché non si troverebbe la soluzione o la stessa potrebbe essere peggiore del problema. Serve una riflessione ed un intervento a tutto tondo. La spending review non la si fa licenziando le persone durante le festività natalizie od estive, persone alle quali andrebbe invece garantita una continuità lavorativa magari con rotazioni nelle mansioni. Per quanto riguarda i 134 assunti in un solo mese in ordinaria amministrazione sono perplesso. È dovere mio e del Partito di cui faccio parte verificare tutte le Delibere del Congresso affinché non siano state adottate contro legge, perché se così fosse non sarà più ‘pantalone’ a pagare.”

    Il problema dei problemi sono gli Npl, quali sono a suo avviso le soluzioni?
    “La soluzione anzitutto deve essere nell’interesse dei correntisti, che è l’interesse di sistema. Ci sono dei crediti non performanti che a nostro avviso possono essere messi in un veicolo senza generare particolari problemi ed altri no. Abbiamo gia avanzato proposte concrete in passato anche se in condizioni diverse, quando ADESSO.SM non aveva ancora svenduto i crediti Delta. La soluzione agli NPL non può diventare la fortuna economica di qualcuno magari a scapito dei cittadini e delle banche stesse, come lo è stato per CASSA con i crediti Delta. Noi potremo accettare solo ed esclusivamente una soluzione che generi ricaduta positiva sulla collettività. La DC è pronta a rimboccarsi le maniche”.
    o. m.

    Repubblica Sm