San Marino. Resoconto Dire sulla seduta del CGG del 26 aprile 2019

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CONSIGLIO GRANDE E GENERALE, SESSIONE 17- 26 APRILE

-VENERDI’ 26 APRILE-

 

+++ L’Aula approva all’unanimità l’Odg sottoscritto da tutti i gruppi consiliari conclusivo del dibattito sull’Accordo di associazione con l’Ue+++

In conclusione della sessione consiliare di aprile, l’Aula trova l’intesa sull’ordine del giorno conclusivo al dibattito al comma 9, “Prosecuzione dibattito sul riferimento del Segretario di Stato per gli Affari Esteri sull’Accordo di Associazione con l’Unione Europea”. I due dispositivi presentati ieri sera, ciascuno da ogni schieramento, trovano quindi una sintesi in un testo condiviso, che avvicina maggioranza e opposizione: accoglie infatti le richieste di condivisione, anche dei documenti relativi all’individuazione delle cosiddette linee rosse, avanzate nel dibattito dai consiglieri di minoranza, e quelle di anticipare l’eventuale parafatura dell’accordo con un confronto consiliare, d’altra parte riconosce e valorizza il lavoro compiuto dal governo e dal Segretario per gli Affari esteri nel corso del negoziato. 

In dettaglio, l’Odg “impegna il congresso di Stato e il segretario per gli Affari esteri in particolare a confrontare con i gruppi consiliari, nell’ambito di appositi incontri programmati presso la Segreteria e le commissioni consiliari competenti, il materiale di sintesi relativo ai punti fondamentali dell’accordo e segnatamente all’individuazione delle principali linee rosse, comprensivo della valutazione sulle difficoltà o meno che determinati atti o direttive possono comportare per il nostro Paese e, dove è possibile, anche delle eventuali ipotesi di adattamento”.  Inoltre prevede in ambito consiliare il “necessario confronto nell’ambito del quale tutte le forze politiche forniranno posizioni generali e specifiche relative alle principali priorità dell’accordo, al fine di giungere a una deliberazione, la più condivisa possibile, circa gli indirizzi sui prossimi passaggi negoziali e come condizioni fortemente auspicabile per una eventuale parafatura dell’Accordo”.

L’ordine del giorno viene votato all’unanimità.

Al centro dell’ultima giornata della sessione consiliare di aprile è la  Variazione di bilancio 2019, presentata dal Segretario di Stato per le Finanze Eva Guidi.  “Il presente progetto di legge viene presentato in anticipo rispetto alla Variazione di bilancio generale che sarà oggetto di una successiva iniziativa legislativa nel mese di settembre”, chiarisce il Segretario in Aula. L’anticipazione di una prima variazione di bilancio viene motivata per dare seguito “agli interventi finalizzati alla riduzione e riqualificazione della spesa complessiva”, previsti dall’articolo 44 della Finanziaria 2019, che “impegna l’esecutivo a predisporre un provvedimento volto a definire gli interventi di riduzione della spesa non inferiori a 2,6 mln di euro”. Il Segretario sottolinea quindi come  il disavanzo finanziario per l’esercizio 2019, previsto inizialmente in euro 10.204.516,27, sia diminuito di oltre 1 mln di euro, passando  con la Variazione, ad euro 9.146.707,12.

Infine, anticipa che in seconda lettura il provvedimento sarà integrato “con provvedimenti finalizzati all’allineamento del bilancio dello Stato con i risultati del bilancio d’esercizio 2018 di Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino S,p.a, nonché altre disposizioni finalizzato allo sviluppo e alla crescita economica del Paese”, rispetto cui infine anticipa, nella replica, i contenuti di un “pacchetto crescita”. 

Di seguito l’estratto degli interventi e delle posizioni dei consiglieri di minoranza e maggioranza intervenuti nel dibattito sulla Variazione di Bilancio, infine le dichiarazioni di voto sull’Odg sul negoziato con l’Ue.

Comma 12. Progetto di legge “Variazione di bilancio di Previsione delo Stato e degli Enti del Settore pubblico allargato per l’esercizio finanziario 2019 e modifiche alla Legge 24 dicembre 208 n.173”, I lettura.
Eva Guidi, Segretario di Stato per le Finanze dà lettura della relazione al Pdl
Il progetto di Legge “Variazione al Bilancio di previsione dello Stato e degli Enti del Settore Pubblico Allargato per l’esercizio finanziario 2019 e modifiche alla Legge 24 dicembre 2018 n.173” viene presentato ai sensi dell’articolo 25 della Legge 28 febbraio 1998 n. 30. Il presente progetto di legge viene presentato in anticipo rispetto alla Variazione di bilancio generale che sarà oggetto di una successiva iniziativa legislativa che verrà presentata indicativamente nel mese di settembre 2019, in quanto non sono ancora disponibili tutti i dati per gli adeguamenti dei capitoli in entrata ed in uscita necessari alla gestione dell’esercizio in corso del Bilancio dello Stato e degli Enti ed Aziende del Settore Pubblico Allargato.
Tale prima Variazione di Bilancio riflette in via prioritaria gli interventi finalizzati alla riduzione e riqualificazione della spesa complessiva in coerenza con gli obiettivi fissati dall’articolo 44 della Legge 24 dicembre 2018 n.173 che impegna l’esecutivo a predisporre un provvedimento volto a definire gli interventi di riduzione della spesa non inferiori ad euro 2.600.000. L’articolo 1 del progetto dà attuazione alle misure di contenimento della spesa pubblica complessiva, compresi gli oneri per il personale pubblico, realizzata già nei primi mesi dell’anno anche a seguito del confronto con le Organizzazioni Sindacali. Gli interventi interessano i bilanci dello Stato e degli Enti del Settore Pubblico Allargato e sono stati individuati dal Congresso di Stato con propria delibera n.13 del 27 marzo 2019. L’intervento complessivo di cui all’articolo 1 ammonta ad euro 3.431.509,15 di cui euro 770.000,00 per maggiore utile d’esercizio previsto daIl’A.A.S.S. conseguente al contenimento delle spese effettuate dalla medesima.
Sul piano dello sviluppo e degli investimenti si interviene con l’aumento delle somme a disposizione per i convenzionamenti per credito agevolato alle imprese, passando da un ammontare di euro 14.200.000,00 ad euro 18.500.000,00; si tratta in particolare del finanziamento di progetti di sviluppo imprenditoriale in territorio.
L’articolo 3 del presente progetto di legge prevede una modifica al comma 1 dell’articolo 25 della Legge 24 dicembre 2018 n.173, relativo all’acquisto di beni immobili mediante contratto di finanziamento pluriennale che definisce i soggetti destinatari degli spazi da acquisire; in particolare per le sedi istituzionali degli Uffici dell’Amministrazione, degli Enti ed Aziende del Settore Pubblico Allargato e delle Società a partecipazione pubblica. Lo schema di bilancio recepisce la variazione in aumento di euro 5.000.000,00 sul capitolo 2-5­ 6600 “Acquisto beni immobili” in applicazione dell’articolo 25 della Legge n.173/2018, tale variazione avviene in equilibrio di bilancio con la previsione in entrata del medesimo importo sul capitolo 1211 “Finanziamento per acquisto immobili per sedi istituzionali”.
È prevista una modifica al Decreto Delegato 5 giugno 2015 n.84 “Procedure per la vendita di esigue porzioni o relitti di terreno di proprietà dell’Ecc.ma Camera” con il fine di definire il termine, al momento non presente nella normativa di riferimento, entro il quale le persone fisiche non sammarinesi e le persone giuridiche, a seguito della delibera del Consiglio Grande e Generale di autorizzazione alla vendita, devono presentare la richiesta al Consiglio dei XII per le autorizzazioni di competenza, a pena di decadenza di ogni diritto all’acquisizione.
L’articolo 5 dà attuazione all’ordine del giorno del Consiglio Grande e Generale approvato nella seduta del 23 aprile 2018 circa le tematiche legate alla tutela dei diritti delle persone con disabilità, ed in particolare viene data risposta alla richiesta di predisporre appositi incentivi, per i titolari di licenza di di servizio pubblico da piazza (taxi) e servizio di noleggio con conducente (NCC), che intendano adattare il proprio veicolo per il trasporto di persone con disabilità.
Al fine di consentire un ampio ed approfondito confronto con le Organizzazioni Sindacali sul tema del trasferimento delle funzioni della UO Ufficio Filatelico e Numismatico a Poste San Marino S.p.a., il temine per l’emanazione del Decreto Delegato è posticipato al 31 ottobre 2019.  Allo scopo di chiarire e dare evidenza del recepimento della normativa europea in materia finanziaria l’articolo 8 del progetto di legge presenta l’aggiornamento del prospetto rubricato “Recepimento atti giuridici dell’Unione europea in materia finanziaria”.
Le modifiche proposte all’articolo 2 della Legge 30 luglio 2018 n.93 relativamente all’anagrafica dei debitori sono tese a circoscrivere in misura più puntuale l’ambito di applicazione della norma ed a risolvere il potenziale conflitto con le vigenti disposizioni in materia di privacy e trattamento dei dati personali; l’emanazione della Legge 21 dicembre 2018 n.l71 “Protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento di dati personali” ha fatto emergere l’esigenza di armonizzate le due discipline che sono ispirate a principi divergenti. Attraverso le modifiche al comma 1, la previsione della pubblicazione dell’anagrafica sul portale www.pa.sm. accessibile mediante accreditamento, circoscrive l’effetto di pubblicità mitigando il rischio di incorrere in violazione di normative estere, mentre il nuovo comma 5, sancisce la non applicabilità delle disposizioni della Legge 171/2018 al processo di elaborazione e pubblicazione dell’anagrafica debitori. Con riferimento all’ambito di applicazione della norma la modifica più rilevante riguarda l’innalzamento ad euro 50.000,00 della soglia minima del debito oggetto di pubblicazione, in quanto quella originariamente prevista ad euro 20.000,00, avrebbe potuto includere nella pubblicazione anche dei soggetti con posizioni debitorie non patologiche e frutto di uno stato di temporanea difficoltà. Le restanti modifiche all’articolo 2 della Legge 93/2018 chiariscono in misura più puntuale le modalità di determinazione del debito esattoriale oggetto di pubblicazione.
Il progetto di legge apporta anche alcuni correttivi alla Legge 25 aprile 2004 n.70 relativamente al Servizio di Esattoria Unica in materia di aste e di notifiche; in particolare si introduce la possibilità di svolgere aste anche in via telematica al fine di efficentare il processo di alienazione dei beni pignorati ed aumentare le possibilità di vendita degli stessi; al medesimo fine viene altresì formalizzata la possibilità di eseguire più tentativi di vendita senza limiti predefiniti per conseguire, nell’interesse degli Enti Impositori e dello stesso debitore, la migliore strategia di realizzo. L’articolo 11 del progetto di legge contiene i dati dello stato previsionale dell’entrata e dello stato previsionale dell’uscita risultanti dalla Variazione al Bilancio di previsione dello Stato per l’esercizio finanziario 2019
Lo schema del Bilancio di Previsione dello Stato per l’esercizio 2019, in alla Variazione di bilancIo, presenta nel complesso un totale delle entrate e delle comprese le partite di giro, pari ad euro 586.580.941,44 (+0,94% rispetto alla previsione iniziale).
Il disavanzo finanziario per l’esercizio 2019, previsto inizialmente in euro 10.204.516,27 è passato in seguito alla presente Variazione al Bilancio ad euro 9.146.707, 12

  Il totale delle variazioni positive in entrata, incluse le partite di ammonta ad euro  6.494.086,63 di cui euro 5.000.000,00 sul capitolo 1211 “Finanziamento per immobili per sedi istituzionali” in applicazione dell’articolo 25 della n. ed euro 1.474.086,63 nei capitoli del Titolo 2 “Entrate extratributarie”. Le variazioni negative in incluse le di ammontano ad euro 1.057.809,15 e si riferiscono alla diminuzione del Titolo 4 “Entrate derivanti da accensione di mutui e prestiti”, nello specifico alla 16 “Accensione di mutui”.  Le variazioni positive in uscita complessivamente ammontano ad euro 8.202.356,63, prevalentemenre riferite al capitolo “Aquisto beni immobili” per complesivi euro 7.835.375,43 di cui euro 5 mln per aquisto immobili per sedi istituzionali. (…)

Il progetto di Variazione al Bilancio di Previsione dello Stato 2019 è comprensivo delle variazioni relative ai trasferimenti di fondi, avvenute in corso d’anno, in conformità a quanto disposto dall’articolo 24, dal secondo comma dell’articolo 25 e dall’articolo 27 della Legge n.30;1998, 

Infine, va sottolineato che il presente progetto di legge potrebbe essere integrato, in occasione della seconda lettura, con provvedimenti finalizzati all’allineamento del bilancio dello Stato con i risultati del bilancio d’esercizio 2018 di Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino S,p.a, nonché altre disposizioni finalizzato allo sviluppo e alla crescita economica del Paese. 

Teodoro Lonfernini, Pdcs
La relazione del Segretario ha circostanze per me opache, è vero siamo in prima lettura, non vorrei si ripetesse l’errore di inserire in leggi obbligate come bilancio e assestamento di tutto di più, a seguito circostanze devono essere corrette perché in precedenza trattate di fretta e con superficialità. Non è negativo si porti in aula in modo anticipato il lavoro sull’assestamento di bilancio e non lo sarebbe, se in questo lavoro ci fosse un ragionamento di prospettiva, cosa che invece manca purtroppo, come nell’ultima legge di bilancio, e di conseguenza manca nell’assestamento. Avete qualche tempo per lavorarci tra prima e seconda lettura. La prego Segretario di porre quei correttivi che siano in funzione di una politica di visione sia del nostro bilancio, sia della nostra economia, correttivi che possano davvero servire alla nostra economia reale, non a qualcosa di futuribile che forse avremo negli anni se saremo bravi. Mi riferisco a iniziative come quella dei giorni scorsi, che vede riconosciute multinazionali che non esistono.
Un chiarimento: al capitolo 5 mln di euro per l’acquisto di beni immobili, di cosa stiamo parlando? 5 mln non sono cosa da poco per nostro bilancio. Si innalza a 50 mila euro, rispetto i 20 mln, la soglia per la pubblicazione dei debitori Banca centrale, bene, perché non vuol dire ci si trovi debitori ‘seriali’, ma possono essere situazioni di difficoltà temporanee, bene si fa a portare la soglia più alta. Siccome è una norma recente, facciamo in modo che chi scrive le  norme conosca il paese in difficoltà. L’attività normativa da voi portata fino ad oggi non è sufficiente per incontrare le difficoltà che vive oggi il paese. Infine, si dice che ci potrà essere un nuovo intervento sul bilancio, rispetto ai risultati di bilancio di Cassa di risparmio: come possiamo pensare di seguirvi se anche per una realtà come la banca di Stato non ci portate il piano aziendale?
Gian Carlo Capicchioni, Psd
Le uscite in conto capitale passano dai 31 a 35 mln di euro e rotti, forse per la questione di acquisto di immobili di cui ci chiarirà il Segretario. Sul bilancio, oltre a questo aumento di uscite di spese in conto capitale, non vedo grosse novità. Su Aass non si riesce a capire dove si va a reperire risorse, sono risorse proprie o sono accantonate? Vorrei che il Segretario ci spiegasse bene le variazioni del’Azienda dei servizi, in aumento per es. nei movimenti di capitali, abbiamo partecipazioni che passano da 1,5 mln a 14 mln di euro, vorrei capire a cosa si riferiscono.
Questo disavanzo da 35 mln di euro arriverà sicuramente a 50 mln, se andiamo poi al disavanzo Iss che salirà a 60 mln: è un andamento critico perché vedo sul fronte delle entrate nessun trend positivo, dalle notizie che si hanno poi ho l’impressione che avremmo anche in questo caso variazioni negative. Stiamo andando verso la stagnazione finanziaria dello Stato che registra perdite strutturali anno per anno e purtroppo non vediamo ancora nessun intervento strutturale per invertire la rotta. Spero di poter avere spiegazioni e chiarimenti su quanto richiesto. 
Alessandro Bevitori, Ssd
Sul pdl verranno presentati ulteriori emendamenti per rafforzare l’intervento. E’ positivo che la variazione si faccia in anticipo. Ho ascoltato le richieste di chiarimento sull’acquisto di immobili riguarda l’efficientamento rispetto gli sprechi, paghiamo affitti per i nostri enti e per le partecipate assolutamente fuori mercato, fatti nell’era dell’oro, e addirittura allo Stato conviene acquistarli. Sulle agevolazioni fiscali con persone con disabilità: per essere sempre più un Paese sostenbile, vengono fornite agevolazioni per chi fa servizio taxi e noleggio per poter adattare il proprio mezzo
Pasquale Valentini, Pdcs
Non ho trovato motivazione di questa variazione di bilancio. Perchè dobbiamo mettere un articolo con una tabella che dice i decreti delegati fatti? Non capisco anche la tecnica legislativa che stiamo adottando. Quei decreti delegati sono conseguenza di una legge di bilancio.
La variazione viene fatta anticipata, senza affrontare minimamente la situazione finanziaria del Paese e tutte le emergenze dette, non solo dall’ opposizone, ma anche dalla maggiroanza, rispetto la necessità di risorse.
Alessandro Mancini, Ps
In seconda lettura sono sicuro ci troveremo un Pdl notevolmente cambiato. Mi spiace si stia affrontando il bilancio dello stato come una telenovelas, se va bene avremo 34 puntate… chissà cosa scapperà fuori. Tutto ciò denota una incapacità evidente della programmazine politica economica di questo governo. Cosa passiamo a fare giorni e notti a dicembre sul bilancio, per poi ridiscuterne a maggio, poi a settembre e ancora chissà quando…Siamo di fronte a una gestione molto superficiale delle gestioni economiche del Paese. Invito il Segretario a non aspettare il Consiglio di maggio per la seconda lettura e per trovarci di fronte a una cosa completamente diversa, la invito ad usare questi 20-30 giorni per approfondire con le categorie economiche e per portare avanti un provvedimento che arriverà nel prossimo Consiglio.
Davide Forcellini, Rete
All’articolo 11 aumentano significativamente le spese e la differenza dovrebbero essere proprio i 5 mln di euro stanziati all’articolo 3 per l’acquisto di immobili di cui non ci è dato di sapere la natura. Restiamo sempre un po’ basiti, sappiamo che gli enti hanno bisogno di immobili, ma gli stanziamenti sono molto nebulosi. All’articolo 14 vediamo vengono tolti all’Iss 1 milione e 35 mila euro nelle attività assistenziali e sociosanitarie. Non veniteci a dire che all’Iss e alla scuola non togliete soldi a dicembre, se poi glieli togliete in aprile, diteci dove questo milione va a finire. E’ un modo per prendere in giro i cittadini. 
Stefano Canti, Pdcs
Si dice nella relazione della necessità di fare una variazione bilancio per il discorso dell’articolo 44 che prevedeva il contenimeto dei costi sulla spesa corrente, non lo ritengo veritiero. E’ stato approvato infatti il blocco di disponibilità che doveva essere recepito in una variazione di bilancio successiva a settembre, non c’era tutta questa urgenza di variazione per ratificare i blocchi di disponibilità, avendo fatto una delibera del congresso. All’articolo 3 si tratta dell’acquisto di immobili: forse non erano stati contabilizzati i 5 mln in bilancio per l’acquisto immobili da destinare agli uffici pubblici, di qui l’esigenza della variazione. Vorremmo sapere poi quali sono gli immobili che il governo intende acquistare, ci dovrebbe essere relazione che giustifichi questo acquisto e che può essere utile al Consiglio.
Alessandro Cardelli, Pdcs
Per quale ragione il governo ha dovuto portare l’assestamento in anticipo? La situazione del bilancio forse è la risposta. Si accoglie sempre con favore l’aumento di stanziamento delle imprese, ben benga l’aumento da 14 a 18 mln di euro per il credito agevolato. Oggi San Marino è un paese poco attrattivo, per la situazione della giustizia, per le banche comissariate..la fiscalità agevolata non basta. Abbiamo problemi di interscambio e di immagine, di certezza degli investimenti..ma questo governo non è ingrado di fare riforme tali per riportare il sistema ad essere attrattivo. E credo che l’ultima riga di questo bilancio lo ammetta, sostenendo la necessità di interventi per sviluppo e crescita. Anche io ho domande sugli ulteriori 5 mln di euro da destinare a immobili.
Qua si chiede poi la modifica della legge in materia di privacy che impedisce la possibilità di pubblicare sentenze del tribunale e così anche il diritto di difesa e della parti ha difficoltà. In seconda lettura presenteremo un emendamento su questa norma per consentire la visione delle sentenze da parte degli avvocati. E’ un paradosso su cui intervenire.
Il disavanzo è stato ridotto da 10 mln a 9 mln di euro, ma è un dato che non rispecchia la reale situazione e la relazione ci dice deve essere computata nel bilancio definitivo anche la quota Cassa di risparmio che quest’anno peserà 10 mln di euro solo per il ‘5 ter’, più ci sarà da sommare l’eventuale perdita di esercizio di Cassa.
Jader Tosi, C10
Questo assestamento ci pone tra prima e seconda lettura la possibiltià di confrontarci. Tante cose la maggioranza ha già messo sul tavolo e che vorrebbe portare avanti: far sì che la Smac torni ad essere incentivo e ampliarla per renderla più appetibile, regimi fiscali semplificati per imprese..questo assestamnto ci offre un’opportunità da cogliere, vista anche la necessità di dialogo del paese che ci pone in condizione di dare soluzioni utili e in grado di portare un po’ di fiducia ai cittadini verso la politica.
Gian Matteo Zeppa, Rete
In questa variazione di bilancio non si parla di attualità, il Segretario non ha detto nulla su quali saranno le dinamiche che questo congresso e questa maggioranza avranno per ricercare finanziamenti. Abbiamo un bilancio lacrime e sangue a livello di liquidità di cassa e mi aspettavo un minimo accenno sulla questione. O forse questo assestamento arriva contestualmente all’arrivo a fine mese del rating di Fitch che sembra non sarà positivo. E’ stata presa sottogamba la relazione finale del Fondo monetario. Il disavanzo aumenta di 5 mln di euro e non è un bel vedere.
Sull’articolo 3 avevo chiesto al Segretario l’invio di documenti: in Finanziaria aveva detto che c’era uno studio e oggi in variazione ci troviamo una piccola ma fondamentale differenza su questo articolo. Le chiedo ufficialnente, visto che ha speso parole in finanziaria e in mail con me, io esigo la documentazione che la sua Segreteria ha detto di aver fatto su costi e su tutto il mercato immobiliare dello Stato, altrimento questo articolo 3 non ha ragione di esistere.  
I 55 mln di Banca centrale, li restituite? Voglio sapere se i 55 mln di debito che lo Stato ha verso Banca centrale verrà restituito, se al 30-06 ci sono gli stanziamenti per la restituzione, se no è un problema.
Matteo Ciacci, C10
Abbiamo sempre pensato che questa variazione dovesse da un lato garantire non solo l’esigenza di tenere in ordine i conti, ma anche di provare a dare una prospettiva diversa in termini economici alle reali esigenze del Paese. Analizzando la situazione attuale in termini di occupazione e imprese ci si è resi conto come fosse necessario, anche dopo il confronto con le componenti sociali, di fornire delle risposte e si sta per questo lavorando su interventi per colmare alcune specificità e stanze che avvertiamo tutti i giorni.
Si andrà quindi ad agire per semplificare il quadro di burocrazia sulle impostazioni a livello di fiscalità riguardo alle piccole imprese in particolare, si sta lavorando su un regime che possa consentire una sorta di concordato fiscale per le piccole imprese. Così, come da Anis sono arrivate richieste specifiche e particolari per la grandi imprese, anche in questo senso l’idea è di incentivare ancor più investimenti all’interno delle aziende, sia per formazione, incremento occupazionale e investimenti in macchinari ad alto valore aggiunto. Si stanno mettendo insieme idee e proposte e si sta lavorando a una rendicontazione di bilancio diverso dell’ammortamento dei beni strumentali delle grandi aziende e per ancor più incentivare l’intervento occupazionale. Abbiamo un dato positivo rispetto alla disoccupazione, ma abbiamo anche l’obiettivo di incrementare ancora di più assunzione dei residenti. Introdotto il principio liberalizzazione delle assunzioni con l’incentivo per i i lavoratori sammarinesi, vogliamo lavorare su incentivazione ulteriori. I dati sulla disoccupazione ci dicono che una fascia è da troppo tempo senza ammortizzatore e fa fatica a ricollocarsi e serve una risposta immediata: sono in particolare gli ultra 50enni, anche qui si sta lavorando a un sussidio di ultima istanza per stipulare un contratto di servizio che li possa ricollocare in altre aziende. Si sta ragionando anche a degli scivoli per correlare il sussidio a lavori socialmente utili e un percorso di messa a riposo del soggetto. Abbiamo individuato il range- gli ultra55- sono circa 200 le persone interessate ed è da vedere chi ha finito gli ammortizzatori.
Parallelamente non possiamo nasconderci, c’è il tema dei conti pubblici, del ridare il prestito a Bcsm, della liquidità dello Stato…tutti questi interventi che sono indispensabili per far respirare la piccola media impresa e le persone in difficoltà certamente, ma d’altra parte ci sono interventi che vanno finanziati con interventi di rigore, lotta agli sprechi, riforma previdenziale.  Altro tema è l’esigenza di trovare sinergie con Stati sovrani, in particolare con l’Italia, che ci possono consentire di arrivare a una collaborazione stringente e a sinergie che ci consentano di avere salvaguardie tali che ci possono far agire in deficit, per finanziare misure di crescita, dall’altro avere un sistema in salvaguardia. Si sta lavorando su più fronti, con Italia, l’accordo Ue, il processo di internazionalizzazione sta andando avanti per avvicinare investimenti.
Dalibor Riccardi, Gruppo Misto
Personalmente, invece di stanziare a bilancio un capitolato di spesa che vada all’acquisto di ulterioro immobili, sarei molti di più per andare a ristrutturare quello che è presente nell’Ecc.ma Camera e magari stanziare fondi appositi per ristrutturare questi immobili, per dare poi lavoro a imprese sammarinesi del comparto dell’edilizia.
Quindi valutazioni generiche sull’ apporto nell’assestamento sulla questione Cassa di risparmio, sarei interessato a capire che tipo di valutazioni sta facendo il governo e lei Segretario, rispetto la situazione economico e patrimoniale che si sta portando avanti. Sarei curioso di sapere quelli che potrebbero essere interventi strutturali sulla Smac Card, per far tornare questo struemnto a utilità e fruibilità che oggi ha un po’ perso. Non ultimo sarebbe interessante valutare gli effetti del decreto in merito alla sanatoria, ed eventuali minori entrate, il Sds Michelotti ha parlato di un 40% rispetto quanto stimato e l’impatto sarà interessante valutarlo.
Stefano Palmieri, Rf
L’assestamento di bilancio, rispetto alle previsioni di entrata e uscita dello Stato, oggi è fatto in modo precoce, ma è interessante vedere che alcuni dati ci sono e sono anche positivi. Mi riferisco alle entrate extra tributarie, con l’aumento di 1,5 mln di euro nei primi mesi, sintomo di uno Stato non in profonda crisi come si vuole fare passare. Vedremo poi in sede di assestamento l’andamento delle entrate. Analizzando l’articolato, mi soffermerei anche io sull’articolo che prevede la possibilità di aprire un finanziamento per l’acquisto di beni immobili: in questi due anni è stato fatto un grosso lavoro per ridurre il costo degli affitti nella Pa e si sono risparmiati diverse centinaia di migliaia di euro in questi due anni e oggi abbiamo l’opportunità con questo articolo di destinare ancora una parte del bilancio dello Stato ad investimenti immobiliari che vanno a sanare la lacuna dello Stato di non avere spazi idonei per esigenze di uffici. Credo in questo caso si parli di università, San Marino Innovation, registro aeronautico… Ci sono spazi che vanno comprati e lo Stato evita di pagare così anche i ‘soliti noti’ degli importi molto importanti degli affitti, destinati in questo modo a investimenti.
Rispetto all’anagrafica debitori, è stata richiesta la variazione anche su richiesta dell’esattoria che si trova ad applicare questa normativa proprio per evitare di inserire, anche in maniera ingiusta, quei debitori che hanno momentanea difficoltà, evidenziata con un aumento di importo da 20 a 50 mila euro. Lo ritengo giusto, non si deve mettere la gogna a un imprenditore, artigiano e libero professionista in difficoltà momentanea e trattarlo allo stregua di chi in maniera cronica non adempie a doveri fiscali con la pubblica amministrazione.
Gian Carlo Venturini, Pdcs
Questa variazione di bilancio avviene in maniera anticipata rispetto l’autunno, quando tradizionalmente avveniva. Ancora non sono ben chiari i reali motivi sulla necessità di questo intervento: o perché non era stata completato a dicembre scorso il bilancio previsionale, o ci sono forse altre motivazioni che comprenderemo meglio quando andremo a discutere il provvedimento in seconda lettura e con emendamenti più significativi. Tra i temi oggetto del provvedimento, gli interventi per la riduzione della spesa pubblica, enfatizzati a 2,6 mln di euro. Però è sempre stato detto in Aula, da parte del governo e negli incontri con Fmi, che si doveva intervenire sulla spesa corrente, in particolare sulla riduzione del costo del personale. Invece vediamo che si raggiunge l’obiettivo 2,6 mln di riduzione ma non si incide sulla riduzione dei costi del personale, ma semplicemente sulla riduzione di spese superflue inserite nel Previsionale 2019 del dicembre scorso. Va bene se si eliminano le spese superflue oggi, ma visto che si è fatto questo sforzo, allora si poteva, anziché limitarsi ai 2,6 mln di euro, incrementare la somma rispetto le spese del personale.
Viene aumentato di oltre 4 mln di euro il convenzionamento per il credito agevolato: se questo incremento è necessario, sarebbe altrettanto importante avere un quadro di conoscenza sulle esigenze di imprese. Serve per soddisfare le richieste di 1, 10, 5 imprese? Il Finanziamento Iss passa da 71 mln di euro a quasi 70 mln, con la riduzione di oltre 1 mln di euro. Da cosa è determinata questa riduzione? Dal contenimento di costi o dalla necessità di ridurre il disavanzo dello Stato? Quindi l’ultimo articolo che anticipa interventi per l’allineamento del bilancio ai risultati Carisp, che sappiamo anche nell’anno in corso sia in perdita di quasi – secondo le voci che circolano- 30 mln di euro complessivi. Questi andranno a incrementre il disavanzo dello Stato dai circa 9-10 mln di euro, se non si trovano altre entrate. Poteva essere fatto uno sforzo in più alla luce anche di queste perdite e del fatto che credo verranno recepite in questo Pdl in seconda lettura.
Giuseppe Maria Morganti, Ssd
Riprendo l’invito del Segretario Pdcs Venturini come auspicio collaborativo legato alla necessità di individuare all’interno del bilancio dello Stato quali sono le voci di spesa che potrebbero essere contenute affinché il nostro bilancio torni ad essere in equilibrio. E’ una indicazione che accolgo favorevolmente, so quanta difficoltà c’è negli amministratori nell’evidenziare parti di riduzione spesa che, ogni volta che sono individuate, determinano la reazione e controreazione di tanti soggetti toccati specificatamente dall’intervento. Quando si ragiona di equilibrio bilancio non si può ragionare solo di tagli, ma di razionalizzazione delle spese sotto il profilo etico, di giusta e corretta manutenzione delle voci e di interventi non eccessivi rispetto i vari centri di costo. Si faceva riferimento alla sanità, è chiaro che l’incremento della spesa nella sanità è sempre auspicabile, ma altrettanto è auspicabile che chi ha in gestione questi grandi centri di spesa sappia lavorare in base ai tetti di cui lo Stato dispone. Si deve ragionare anche sulle politiche di sviluppo, dato che risorse pubbliche per fare investimenti non ci sono purtroppo, quando si ragiona di indebitamento occorre che una quota dell’indebitamento possa essere indirizzata a politiche di sviluppo. Il segnale che arriva dalla Pa è estremamente importante perché ha consentito la razionalizzazione della spesa attraverso accordi di condivisione sociale. Abbiamo visto le reazioni delle parti sociali in sede di bilancio, sono state prese in considerazione, e le Segreterie preposte sono riuscite a ottenere l’obiettivo preposto di risparmio da 2,6 mln di euro programmato con il bilancio di previsione 2019. Ben venga questo risultato, avanti così. Non possiamo nascondere che in seconda lettura avremo da affrontare la problematica della ricapitalizzazione di Cassa di risparmio, siamo tutti impegnati a farlo.
Eva Guidi, Sds Finanze replica
Molte osservazioni fatte riguardano le motivazioni sulle tempistiche di questo intervento legislativo. Al di là del fatto che serviranno interventi per quel che concerne Cassa di risparmio, il cui bilancio oggi risulta non ancora approvato e ci si riserva in sede seconda lettura eventuali interventi, la motivazione da cui prende la tempistica di questo intevento riflette le misure di riduzione e riqualificazione della spesa complessiva, in coerenza con l’articolo 44 della Finanziaria 2019. In particolare, era stato dato mandato al congresso di emanare entro il 31 marzo 2019 un apposito decreto delegato per individuare interventi volti alla riduzione della spesa pubblica di risparmio non inferiore a 2,6 mln di euro. Non è stata data attuazione a questo decreto perché si è intervenuti in sede di assestamento. Ne è disceso il blocco delle disponibilità delibera 27 marzo 2019, in cui il congresso ha disposto il blocco della disponibilità finanziaria nei capitoli di bilancio di Stato ed Enti aziende autonome, a seguito del lavoro di spending review che continua in modo coerente con quelli che sono interventi di risparmio che devono essere portati avanti con caparbietà. Generalmente l’assestamento si fa per aggiornare i dati di bilancio e si fa verso fine anno, in questo caso siamo intervenuti soprattutto per riuscire a dare risposta a quanto previsto all’art. 44 Finanziaria, procedere al blocco dei conti e fare la variazione su capitoli interessati da azioni di risparmio. Questo Pdl sarà seguito da un successivo provvedimento per dare aggiornamenti più compiuti al bilancio 2019.

A chi ha osservato la mancanza di una rotta decisa su linee di sviluppo, faccio presente – e qualche consigliere lo ha anticipato- che tra prima e seconda lettura sarà portato un vero e proprio “pacchetto crescita” dedicato quasi interamente allo sviluppo, per continuare una decisa azione di ripresa della nostra economia che deve essere accelerata. Ecco perché si sta studiando un pacchetto specifico di agevolazioni fiscali che servano per eliminare burocrazia per le imprese già presenti in Repubblica. Poi sarà previsto un provvedimento per i lavoratori over 50 che inserirà tutele per fasce sociali che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro. 

Altra precisazione: il disavanzo del bilancio 2019 come è stato concluso nella legge presentata a dicembre era 10.204.516, 27 mln di euro. Dopo variazioni di oggi in assestamento- facendo presente che ulteriori interventi saranno fatti a seguito dei provvedimenti inseriti, le variazioni che portano maggiori entrate, maggiori o minori spese- si ha per risultato un disavanzo di 9.146.707,12 mln,  il deficit  è diminuito quindi di circa 1 mln di euro. 

  Sull’ acquisto immobili per 5 mln di euro: si tratta semplicemente di un perfezionamento contabile dell’articolo 25 già presente nel Pdl per il 2019 che prevedeva la possibilità di stipulare contratti di finanziamento con istituti di credito per acquistare spazi da destinare a uffici e aziende del settore pubblico allargato. Già da allora avevamo fatto presente che l’intervento principale andava ad interessare un immobile dell’università presso il WTC, già attualmente occupato con contratto di affitto, e la sede definitiva di San Marino Innovation, Camera di commercio. 

Ulteriori chiarimenti sull’acquisto di immobili al consigliere Zeppa che sollecita un vecchio lavoro che deve essere completato e che prevede il riepilogo di tutte le spese per immobili attualmente di proprietà o in affitto alla Pa o a enti aziende dello Stato o a enti partecipati. Effettivamente siamo un po’ in ritado sulla tabella di marcia per aspetti introdotti dalla nuova legge sulla privacy. Viene richiesta qualche settimana in più. Sull’aspetto dei 55 mln di euro a Bcsm: stiamo valutando le migliori forme per gestire questa operazione, è difficile riuscire a trovare le migliori forme di finanziamento, stiamo lavorando anche su questo. 

 Comma 9 Prosecuzione dibattito sul riferimento del Segretario di Stato per gli Affari Esteri sull’Accordo di Associazione con l’Unione Europea /Odg sottoscritto da tutte le forze consiliari approvato all’unanimità.

Luca Santolini, C10

Per ringraziare lavoro condivisione fatto, è importante passi messaggio di condivisione. Do lettura dell’Odg sottoscritto da tutti i gruppi consiliari.

“Il Consiglio Grande e Generale (…)

impegna il congresso di Stato e il segretario per gli Affari esteri in particolare a confrontare con i gruppi consiliari, nell’ambito di appositi incontri programmati presso la Segreteria e le commissioni consiliari competenti, il materiale di sintesi relativo ai punti fondamentali dell’accordo e segnatamente all’individuazione delle principali linee rosse, comprensivo della valutazione sulle difficoltà o meno che determinati atti o direttive possono comportare per il nostro Paese e, dove è possibile, anche delle eventuali ipotesi di adattamento. 

Impegna altresì il congresso di Stato a predisporre nello svolgimento dei lavori consiliari il necessario confronto nell’ambito del quale tutte le forze politiche forniranno posizioni generali e specifiche relative alle principali priorità dell’accordo, al fine di giungere a una deliberazione, la più condivisa possibile, circa gli indirizzi sui prossimi passaggi negoziali e come condizioni fortemente auspicabile per una eventuale parafatura dell’Accordo.

Raccomanda infine al Governo di continuare nel processo di consolidamento delle capacità amministrative interne al Paese, per assicurare l’opportuna attività di recepimento e applicazione dell’acquis dell’Ue nella fase di negoziato e in quella successiva di gestione e applicazione dell’accordo”. 

Alessandro Cardelli, Pdcs

Intervengo a nome delle forze di opposizione firmatarie dell’Odg. Esprimiamo soddisfazione per l’accordo raggiunto, ieri siamo partiti da una distanza notevole su un tema vitale per il futuro del Paese. L’odg della maggioranza chiedeva di dare un mandato definitivo al governo di portare avanti le procedure del negoziato, oggi invece arriviamo ad un accordo dove si riconosce il fatto che deve essere ulteriormente approfondito. 

Nessuno mette in discussione la necessità di portare avanti il negoziato con l’Ue che è essenziale. Con l’Odg chiediamo che la segreteria di Stato si confronti ulterioremente con tutti i gruppi consiliari e possa consegnare il materiale di sintesi redatto da parte degli organismi competenti in questi mesi e che in virtù di questo possano essere individuate le linee rosse, ma tutte le linee e indicazioni per arrivare un domani a un accordo che auspichiamo trovi la più ampia convergenza possibile. Per questo siamo molto soddisfatti che questo Odg chieda che prima di addivenire a un mandato pieno per concludere l’accordo il prima possibile si proceda a un confornto che riguardi non solo tutte le forze politiche, ma anche forze economiche sindacali e tutte le realtà. Nell’Odg c’è un impegno preciso a fare opera di sensibilizzazione nei confronti della cittadinanza sui benefici che potrà portare accordi di associazoine. Per questo voteremo favorevolemente l’Odg e sottolieiamo la soddisfazione per una convergenza così ampia dell’aula su un tema di questa natura.

Luca Santolini, C10

Ho già letto l’Odg ed espresso soddisfazione per il lavoro fatto, uso il tempo per la dichiarazione di voto del mio gruppo e per far presente che nel frattempo l’Odg è firmato da tutti i gruppi consiliari ed esprimo ancora più soddisfazione, è importante che come classe politica diamo un messaggio di unità per un passaggio cruciale per Paese. E’ stato fatto un ottimo lavoro di mediazione sul testo, ringrazio veramente tutti per il lavoro fatto. 

Elena Tonnini, Rete

E’ vero che si è trovata la quadra su questo Odg, ma è innegabile che comunque si tratta di un Odg che non raccoglie, per quanto riguarda il nostro gruppo, tutti gli aspetti che avremmo voluto inserire su un tema così importante Ci sono anche passaggi relativi all’apprezzamento dell’attività di un Segretario di Stato che, dal nostro punto di vista, non ha fatto tutto il necessario a livello di coinvolgimento, non solo unicamente dei gruppi politici, ma anche rispetto alle associazioni datoriali e di categoria. Non neghiamo che riteniamo che questo Odg abbia raggiunto un punto molto importante che in questa fase va al di sopra degli interessi dei singoli gruppi, che è quello di cercare di subordinare qualsiasi impegno da parte di un singolo Segretario di Stato di andare in Europa e di parafare un documento di cui gruppi politici e cittadinanza non sono a conoscenza, quindi subordinare questa possibilità di firma, rispetto a un percorso che deve essere intrapreso prima di tutto di consegna della documentazione relativa agli argomenti, dando la possibilità a tutti di entrare nel merito e poter quindi intervenire e fare le proprie proposte nel merito dei punti, sia riguardo le linee rosse e, perché no, anche delle linee verdi, capire quindi sia obblighi che opportunità per il Paese. Abbiamo ritenuto opportuno sottoscrivere l’Odg perché l’aver subordinato la possibilità di parafare il documento a un obbligo di condivisione  è il punto più rilevante che ci ha permesso dopo un approfondito confronto anche nel nostro gruppo di trovare una quadra. Ci auguriamo sia di aupiscio per arrivare in Aula con una posizione più condivisa possibile che al momento c’è solo sull’impegno di confronto. Anche il nostro moviemento ha sottoscritto l’Odg.

Repubblica di San Marino, 26 Aprile 2019/01

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