San Marino. RETE contro Antonio Fabbri, l’Informazione

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  • Riceviamo e pubblichiamo

    “Ci sono veleni che accecano e veleni che aprono gli occhi”.

    Spiace sprecare questo stralcio de “La signorina Julie” per le uscite di Antonio Fabbri sul proprio giornale, ma certe biliose bassezze almeno due righe di risposta le meritano.

    Il Movimento RETE ha affittato i locali dove un tempo vi era una filiale Asset Banca, ma il contratto è stato firmato col proprietario dell’immobile, che nulla ha a che vedere con il presidente di Asset.

    Al contrario, il giornale l’Informazione sopravvive nelle foresterie dell’imprenditore Marino Grandoni, col quale è da sempre legato a doppio filo e al quale non rimprovera di certo le bizzose amministrazioni che tanto male hanno fatto al Paese e tante famiglie sammarinesi hanno messo in tragica difficoltà. Non lo fa nemmeno oggi, terzo anniversario del procedimento riguardante i titoli Demeter per il quale il Congresso di Stato si è recentemente costituito parte civile.

    Matthew Arnold diceva che il giornalismo fosse letteratura scritta di fretta. Antonio Fabbri deve pensare che il giornalismo sia la realtà interpretata da Repubblica Futura. Questo dovrebbe dare il senso della qualità delle notizie che egli pubblica.

    Movimento RETE