SAN MARINO. RF su rapporto italo-sammarinese e Ue: “Pronti a dare un contributo costruttivo”

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    Se la politica estera si misura dalle dichiarazioni del Governo, ieri abbiamo avuto un acuto nelle relazioni bilaterali italo sammarinesi. Il Segretario di Stato per il Turismo plaude per la firma del “Nuovo protocollo d’intesa territoriale in materia di sicurezza delle discoteche” un accordo che Pedini – re delle piste da ballo – pare attendesse con impazienza. Un atto che riguarda Prefetto di Rimini, comuni e SILB Rimini, ma che, a quanto pare, produce effetti anche sul Governo e sulla “sovranità del ballo” a San Marino. Facciamo questo inciso poiché, in sole 24 ore, si è passati dall’incontro bilaterale fra ministri, a mettere una pezza al disastro del Governo per le feste in Repubblica con la riviera chiusa. E’ la sintesi di un Governo bipolare. Una parte di Congresso di Stato plaude alla soluzione del caso targhe, prima, poi Beccari a Roma chiede un ulteriore intervento perché purtroppo non è stato risolto un bel niente e le circolari applicative non cambiano una legge. Nel comunicato stampa della visita a Roma di Beccari non si fa menzione delle questioni finanziarie: Memorandum con Banca d’Italia, prestito BCE, intervento su Cassa Depositi e prestiti. Chissà se Beccari ha chiesto a Di Maio le ragioni della sentenza Asset a Forlì, come chiesto da più parti da componenti della sua maggioranza, o se si è discusso della questione AISE – Tomasetti? Siamo lieti che si riattivi il tavolo tecnico bilaterale italo-sammarinese, ma, giunti ormai al giro di boa di un anno di Governo, rileviamo come la maggioranza schiacciasassi e risolutrice di tutti i problemi è ferma al palo. Non ce ne vogliano i pretoriani della maggioranza, che parlano di frustrazione di RF o di vedovanza dal potere; la nostra è una osservazione che sempre più Sammarinesi iniziano a fare, e, disastro giustizia a parte, non c’è un dossier che possa dirsi chiuso, o almeno chiuso con profitto. Anzi, proprio a causa della disinvoltura del Governo, ogni tanto se ne aprono di nuovi: la vicenda feste è uno di questi. Il Governo spiegherà come conciliare la gestione di una emergenza sanitaria che si preannuncia di lunga durata con le dichiarazioni del responsabile Amministrativo ISS? E’ già iniziata la spending review all’ISS nella medicina di base? Saranno introdotti ticket o tagli nelle retribuzioni del personale sanitario (quelli che durante la prima emergenza Covid erano osannati da tutti come eroi, ed ora paiono quasi una zavorra per qualcuno). Repubblica Futura ritiene strategico risolvere entro pochi mesi alcuni dossier presenti nel rapporto italo sammarinese: trading energetico, questione targhe, frequenze, gestione delle sanzioni amministrative, memorandum con Banca d’Italia (nell’ambito dell’accordo di associazione alla UE). Repubblica Futura considera altresì necessario definire con l’Unione Europea entro il primo semestre 2021 la chiusura dell’accordo di associazione. Un accordo che era ad un passo dalla firma, e sul quale oggi è calato un disarmante silenzio; un accordo fondamentale per fornire al Paese ed al suo sistema economico-finanziario garanzie e scenari di sviluppo. In questo senso, nello spirito di collaborazione su questioni di interesse nazionale, siamo pronti a dare un contributo costruttivo. Auspichiamo anche che il Governo nelle prossime settimane abbia la compiacenza di confrontarsi con l’opposizione su come intende affrontare ipotetici scenari di emergenza sanitaria e di quali piani abbia in campo economico. L’attesa dei 300 milioni di euro raccolti con l’indebitamento estero fra ottobre e novembre se non accompagnata nel medio-lungo termine da un progetto di messa in sicurezza del sistema economico rispetto all’emergenza sanitaria e a un piano economico di rilancio post-COVID può essere disastrosa per il Paese. I 9.000 euro a persona di debito estero contratti dal Governo fra poche settimane chiedono risposte e progetti precisi visto che il debito dovrà essere restituito da tutti noi.

    c.s. Repubblica Futura