San Marino, riforme istituzionali: la Commissione si riunirà il 17 febbraio per definire il ruolo del Consiglio

La macchina delle riforme istituzionali della Repubblica di San Marino torna a riunirsi per definire i pilastri del futuro assetto consiliare. Come annunciato in una nota ufficiale dall’Ufficio Segreteria Istituzionale, d’ordine dei presidenti Filippo Tamagnini e Nicola Renzi, la Commissione Consiliare Speciale per le Riforme Istituzionali è stata convocata per la mattinata di martedì 17 febbraio 2026.

I lavori, che si svolgeranno presso Palazzo Pubblico dalle ore 8:30 alle ore 12:30, si apriranno in seduta pubblica con il consueto spazio dedicato alle comunicazioni. Il cuore del dibattito sarà tuttavia concentrato sul secondo punto all’ordine del giorno: l’individuazione degli obiettivi di lavoro riguardanti il ruolo del Consigliere e del Consiglio Grande e Generale.

Si tratta di un passaggio tecnico e politico di rilievo, volto a ridisegnare e aggiornare le funzioni e le responsabilità dei membri del Parlamento sammarinese, adeguandole alle moderne esigenze della Repubblica. La Commissione, istituita dalla Legge Qualificata n.1 del 30 gennaio 2025, ha infatti il compito di elaborare proposte che possano snellire e rendere più efficace l’azione legislativa e il lavoro dei singoli rappresentanti dei cittadini.

La seduta di martedì rappresenterà dunque un momento di confronto operativo per fissare il cronoprogramma e le priorità d’intervento sui temi delle riforme. Al termine dell’esame dei punti principali, l’ordine del giorno prevede lo spazio per le varie ed eventuali prima della chiusura dei lavori.

L’attività della Commissione Speciale è seguita con particolare attenzione dalla politica e dalla cittadinanza, trattandosi di un organismo chiamato a intervenire direttamente sull’architettura istituzionale dello Stato, cercando un equilibrio tra il rispetto delle antiche tradizioni della Repubblica e la necessità di un ammodernamento burocratico e funzionale.