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  • San Marino. Rifugiati, sul Titano potrebbe ospitarli la Casa della Caritas a San Michele

    san-michele-fronte-1030x577Rifugiati, sul Titano potrebbe ospitarli la Casa della Caritas a San Michele, ma non è semplice

    Nella giornata del rifugiato arriva la notizia che anche San Marino sarebbe in un certo senso pronto ad accogliere degli immigrati.

    O meglio, lo sarebbe in parte la struttura della Caritas diocesana a San Michele. Il direttore della Caritas di San Marino- Montefeltro Giovanni Ceccoli alla San Marino RTV dichiara che la Casa di accoglienza San Michele è a disposizione per ospitare rifugiati.

    “Se si decidesse in questo senso, noi siamo disponibili”, dice a Rtv. Non è semplice, spiega, difficilmente si riuscirà perché “serve un progetto, accordi con l’Italia. Anche perché ci sono problemi concreti da risolvere, come le visite mediche, vari controlli. Poi, ad oggi, manca nella Casa San Michele una figura di responsabile”. San Marino ha nel suo passato una storia di accoglienza e solidarietà che le fa onore. Ma Ceccoli rileva, con rammarico, che a livello di partiti “è mancato – riporta Rtv – un dibattito approfondito sul tema dei rifugiati”.

    Sull’argomento interviene anche il segretario di Stato agli Esteri Pasquale Valentini che ricorda come dopo la strage di migranti in mare, che lo scorso aprile contò quasi 900 vittime, la segreteria agli esteri si è attivata per vedere come adottare iniziative di solidarietà.

    Pasquale Valentini ricorda a Rtv di avere convocato tutte le associazioni, per verificare se c’erano già progetti e collegamenti per finalizzare eventuali interventi dello Stato.

    “La realtà più concreta – conferma il segretario di Stato – è la Caritas che ha un unica struttura sul territorio ma che deve sciogliere le riserve sulla possibilità con- creta di accogliere nella casa San Michele i rifugiati. Se così sarà – puntualizza Valentini a Rtv – daremo seguito alle esigenze concrete. Oppure, anticipa, se accoglierli direttamente è complicato, possiamo vedere se collegandoci con le strutture di accoglienza del Montefeltro riusciamo comunque ad aiutare i rifugiati. La Serenissima